Cima Benfit e Monte Timogno

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Località Tezzi Alti - Gandellino (BG)
Quota partenza 969 Mt. Quota di arrivo 2172 Mt.
Dislivello totale +1300 Mt. con i saliscendi Data di uscita 24/05/2014
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 309 e 314 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Sole per tutta la giornata. Sentieri in buono stato fino alla Baita Bassa di Fontana Mora. Da qui fino alla Baita Alta di Fontana Mora, il percorso è in gran parte coperto da slavinette, alberi abbattuti, piccole frane, paline divelte dalla neve. Insomma in pessimo stato, con lunghi tratti in fase di smottamento. Dalla seconda baita al Passo degli Omini ho trovato tantissima neve ben assestata. Dal passo alle due cime il percorso, ben evidente ed indicato, si svolge su facile cresta erbosa priva di neve.

Eventuali pericoli
Come detto il tratto di sentiero tra le due baite di Fontana Mora (la seconda in realtà è un rudere) è piuttosto malmesso e con evidenti segni di smottamento nella parte alta.
Presenza di acqua
Bella fontana presso la Fonte di San Carlo a 30' di cammino dal parcheggio. Dovrebbe esserci anche una fonte d'acqua alla baita di Fontana Mora, ma io non ci sono passato.
Punti di appoggio
La cappelletta di San Carlo dopo circa 30' di cammino da Tezzi Alti; l'area da pic-nic con tanto di tettoia in località Spiazzi dell'Acqua dopo 1 ora dal parcheggio; alcune baite nei minuti successivi della camminata in località Stalle Prato di Vigna. Per ultima, la bella baita di Fontana Mora Bassa dopo circa 1 h. 30' dalla partenza.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Lunga ma facile escursione di media montagna in un ambiente poco frequentato e con numerosi aspetti interessanti: una bella valle ricca di abeti e corsi d'acqua, una zona di pascoli e baite, una conca solitaria circondata da monti rocciosi e una facile e panoramica cresta. Bellissimo il panorama dal Benfit e dal Timogno: si spazia dai giganti della Val Seriana (Redorta e Coca) alle belle pareti dolomitiche della Val Canale (Secco, Fop, Arera, Corna Piana), dalle cime della media Valle (Formico) al lago d'Iseo, dal Bronzone al Guglielmo, dalla Presolana al Ferrante, fino alla Vigna Vaga.
Descrizione percorso
Lungo la strada della Val Seriana, giunti a Pontenossa, si prende la destra verso Valbondione. Una volta giunti a Gandellino, si scende verso destra per entrare nel piccolo paese; alla prima curva si segue a sinistra e si inizia una lunga serie di tornanti verso il borgo di Tezzi Alti. Arrivati alla chiesetta sulla sinistra, si parcheggia nel piccolo spazio per auto davanti alla chiesa e si inizia a camminare su asfalto proseguendo in salita. Al primo tornante sinistrorso si abbandona l'asfalto prendendo il sentierino davanti a noi che subito si impenna tra prati e piante. Sbucati su un'ampia strada sterrata (attualmente con lavori in corso), la si segue verso destra ed al primo tornante si procede dritti in un prato. Si cammina ora su sentierino sassoso che in breve si immerge in un boschetto, per sbucare poco dopo una baita, proprio davanti ad una palina che indica un sentiero “agrituristico” denominato Flavio Tasca, verso sinistra. Noi invece andiamo a destra inoltrandoci sempre più in una bellissima abetaia inizialmente in salita (sentiero n. 309). Lasciamo alla nostra sinistra un grosso masso muschioso e poco oltre un bacino idrico dietro il quale si trova piccola area pic- nic. Qui facciamo visita ad un curioso masso sulla cui superficie sono scolpite dei curiosi e misteriosi fori (pare fosse un masso sul quale in antichità si facessero riti religiosi in favore del dio Saturno). Poche decine di metri e ci imbattiamo nella fresca fonte di San Carlo (1165 Mt., 20' dal parcheggio). Giunti ad un secondo bacino idrico sulle cui pareti sono presenti delle scritte un poco confuse e delle indicazioni poco chiare, procediamo dritti e poi al primo bivio subito a destra (frecce in legno su di una pianta) direzione Vigna Vaga e Passo di Fontana Mora. Ad un secondo bivio, andiamo dritti, ignorando il sentiero a sinistra per la Vigna Soliva. Perdiamo ora un poco di quota fino ad una zona pic-nic in località Spiazzi dell'Acqua (30' dalla partenza). Qui attraversiamo il torrente Sedornia dinanzi a noi e seguiamo l'ampio e pianeggiante sentiero sulla sponda opposta verso sinistra (verso destra si scende a Spiazzi di Boario, sopra Gromo, lungo i l sentiero 313). Al termine del tratto pianeggiante, rimontiamo una zona prativa nella quale sono presenti alcune baite (Stalle Prato di Vigna, 1276 Mt.). Attraversiamo il torrentello in un punto a metà salita e puntiamo verso la baita più alta. Qui giunti, la pendenza diminuisce e dopo aver costeggiato l'ultima baita incontriamo un bivio. Prendiamo il sentiero in salita verso destra (indicazioni per il lago Spigorel) e, ammirando il bel panorama tra gli alberi, proseguiamo fino ad un successivo bivio (1 h. 10' da Tezzi Alti) al quale, prendendo verso sinistra si sale al Lago Spigorel; noi, invece, proseguiamo dritti in direzione Passo degli Omini (n. 314) e Sentiero dell'Orso. Subito arriviamo alla Baita Bassa di Fontana Mora (1513 Mt.) in un bellissimo ambiente alpestre, dominato dalle rocciose pareti del Sasso di Fontana Mora, sulle quali si sviluppano alcune vie di arrampicata. Alla nostra sinistra si sviluppano due valloni, separati da un piccolo sperone in parte roccioso, mezzo coperto dalla vegetazione: il vallone più a destra si trova ai piedi della alta parete rocciosa del Sasso di Fontana Mora, mentre l'altro è quello che dobbiamo risalire (con una certa fatica). Si sale quindi quest'ultimo vallone inizialmente rimanendone al centro (evidente palina lungo il sentiero che sale verso la baita bassa di Fontana Mora, con indicazioni per il Passo degli Omini), per poi spostarci al limite sinistro (salendo) nelle vicinanze della fascia boscosa; poi di nuovo al centro e, incrociato un sentiero che taglia la salita, si piega a destra per poi riprendere a salire verso l'alto con ripidi tornantini. Giunti sotto ad una fascia rocciosa, ci dirigiamo verso destra e con minor pendenza sbuchiamo al termine del vallone poco prima dei ruderi di Baita Alta di Fontana Mora (1879 Mt., 1 ora dalla baita Bassa). Ora proseguiamo con percorso piuttosto libero (in caso di neve) superando una serie di dossi e conche erbose con direzione Nord, verso l'evidente testata della valle dove si intravede da subito la Cima Benfit e ala sua sinistra il poco evidente Passo degli Omini. Dopo una lunga serie di saliscendi all'interno dell'ampia conca, si arriva sotto al passo, io sono salito lungo la verticale proprio sotto il passo stesso, piuttosto ripida ma breve, ma credo che il sentiero originale faccia un giro ben più largo per tagliare poi in diagonale i pendii sotto il valico. Giunti al passo (2074 Mt., 3 ore scarse da Tezzi Alti) si prosegue lungo la facile cresta verso destra rimontando una prima sommità poco accentuata e senza nome a cui segue una breve e dolce discesa. da qui si riprende a salire decisamente, sempre a ridosso del filo di cresta (attenzione alla presenza di cornici aggettanti) verso la Cima Benfit (2172 Mt., 10-15 minuti dal passo), dove un chiaro cartello in legno ci indica la vetta e la direzione per la cima successiva del Monte Timogno. Si lascia ora la cima, sempre seguendo la cresta, e si compie l'ennesima discesa verso una piccola selletta dalla quale con pochi minuti di salita si guadagna la vetta del Monte Timogno (2099 Mt., 15 minuti dalla Benfit) con la sua piccola croce.
Discesa
Compiere a ritroso l'itinerario di salita.

Note
La bella Val Sedornia era già stata oggetto di una escursione in data 7 dicembre 2013, per brevi informazioni date un'occhiata anche a quella relazione.
Commenti vari

Ancora una volta mi sono imbattuto in alcune imprecisioni ed errori a riguardo di quote e nomi di cime. In varie cartine la Cima Benfit non compare neppure, in altre è indicata come Benefit; anche la quota del Timogno a volte risulta sbagliata o confusa con quella della Cima Benfit. Stesso discorso, amplificato, per le varie relazioni in rete. Chiariamo quindi che la quota del Monte Timogno è 2099 Mt.; quella di Cima Benfit è 2172 Mt. e che la prima cima che si incontra salendo dal Passo degli Omini è la Benfit e poi il Timogno. Anche il nome della splendida parete calcarea che domina la zona di Baita Bassa di Fontana Mora è poco chiaro ma pare si chiami Sasso di Fontana Mora, alta oltre 200 metri e larga 400, questa grande parete è rimasta incredibilmente inviolata fino al 2006, quando Davide Rottigni e Dario Nani del Gruppo Koren hanno aperto la via "60" (7b), dedicata al 60° anniversario del CAI di Valgandino.

   

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La zona della Baita Bassa di Fontanamora

Il Sasso di Fontana Mora e dietro il Collino

   

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La conca verso il Passo degli Omini e Cima Benfit

Omar al Passo degli Omini

   

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Omar sulla Cima Benfit

In vetta al Timogno con alle spalle la Presolana

   

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Tracce in discesa dal Passo degli Omini

Lo splendido bosco della Val Sedornia

 

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