Monte Castello di Blello e Tre Faggi

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Blello (BG)
Quota partenza 820 Mt. Quota di arrivo 1200 Mt. circa
Dislivello totale 400 Mt. Sentieri utilizzati 1n. 571
Ore di salita 2 h. 15' Ore di discesa 1 h. 15'
Data di uscita 3/04/2019 Giudizio sull'escursione Sufficiente
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E, un tratto di III
Condizioni climatiche e dei sentieri

Pomeriggio inizialmente piovoso, ma poi asciutto, con fitte nebbie che hanno impedito quasi totalmente di vedere un minimo di panorama. Sentieri ben segnalati fino ai Tre Faggi. La deviazione ed il percorso per raggiungere la cima del Monte Castello è praticamente invisibile e non indicata; si rinvengono solamente alcuni sbiaditi e nascosti bolli rossi che conducono sotto il salto roccioso finale sul quale sono state dipinte due frecce rosse per segnalare il punto dove salire.

Eventuali pericoli
Nessuno, se si esclude che lungo il salto roccioso finale del Castello la roccia, poco prima del tratto più difficile, è costituita da grossi massi calcarei piuttosto instabili.
Presenza di acqua
Non ho trovato fonti di acqua, se non un abbeveratoio per vacche presso un gruppo di baite dopo circa 30 minuti dalla partenza.
Punti di appoggio
Lungo l'intero percorso si possono vedere numerose baite e cascine presso le quali trovare ricovero in caso di maltempo. Anche ai Tre Faggi, poco più in basso di essi, si trova una bella cascina che potrebbe essere un rifugio privato.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Credo, con pochissimi dubbi, che il 90% degli escursionisti bergamaschi ignori l'esistenza del Monte Castello di Blello (l'aggiunta "di Blello" è una mia licenza... per distinguerlo da altri monti con il medesimo nome, come per esempio quello di Valpiana di cui trovate la relazione in data 29/10/2016). Esso si trova lungo la dorsale che dalla zona dei Canti e dei Monte Valbona e Pralongone, scende verso sud-est fino all'abitato di Blello, minuscolo paesello della Valle Imagna. Persino il sentiero che dal paese conduce ai Tre Faggi (il frequentato 571), passa poco discosto dalle sue pendici, ma non ne considera assolutamente la salita. Il nome Castello deriva probabilmente dalla forma delle sue pendici meridionale formate da una lunga balza rocciosa che termina ad ovest con un bel salto roccioso (passi di III grado) su cui passa la via di salita di questa relazione; a sud-est degrada più dolcemente con una specie di dorsale parzialmente rocciosa ed erbosa dalla quale è possibile scendere (ed anche salire...) con assoluta facilità. Dalla vetta, dove si trova una croce di legno, è possibile (salvo nebbie) avere una bella vista sulla dirimpettaia catena di monti che vanno dal Castello della Regina (altro Castello...), ai Monti Foldone e Sornadello. Il resto della camminata, fino ai Tre Faggi non presenta nessuna difficoltà e si sviluppa per prati aperti prima e boschi misti dopo.
Descrizione percorso
Giunti presso il piccolissimo comune di Blello, in Valle Imagna, saliamo lungo la ripida e tortuosa strada che porta alla chiesa parrocchiale (chiare indicazioni lungo la strada principale che da Berbenno prosegue verso Dossena). Poco prima dello spiazzo della chiesa, si trova una fila di posti auto sulla sinistra. Una zona pic-nic indica la probabile forte presenza di turisti nei fine settimana. Iniziamo a camminare lasciando la bella chiesa alla nostra destra, su una piacevole strada sterrata che in falsopiano conduce al cimitero, ben lontano dalle abitazioni, come si usava tempo fa. Il posto è molto affascinante, ci troviamo tra ampi prati che scendono dolcemente verso valle, punteggiati da maestosi alberi di ciliegio. Poco dopo il cimitero saliamo a sinistra, seguendo i bolli del sentiero n. 571. Sempre per prati, tagliamo in mezzacosta le pendici erbose fino ad arrivare presso un bel gruppo di baite dalla classica struttura valdimagnina. Saliamo oltre esse e superiamo una baita isolata a cui segue alla nostra sinistra un piccolo bosco di abeti. Il sentiero ora diviene più marcato e sale con alcuni tornanti su fondo sassoso. Al termine dell'ampio sentiero, questo sale verso sinistra, noi invece andiamo dritti ed attraversiamo una fitta macchia di conifere e proseguiamo la salita su sentiero più stretto. Sempre per boschi e piccole radure, arriviamo alla Bocchetta di Piazzacava dove è presente una palina che indica varie direzioni, tra le quali anche quella per i Tre Faggi. Qui fa bella mostra di sè un enorme roccolo che pare quasi una rocca difensiva. Appena prima del roccolo della bocchetta, sulla nostra sinistra si vede una fila di faggi che sale quasi parallela al sentiero da cui siamo arrivati. Seguiamo questo viale di faggi salendo senza un vero sentiero ma seguendo una vaghissima traccia di passaggio. Questa sparisce poco dopo il termine del viale di faggi per perdersi nel bosco. A noi non resta che salire senza un percorso obbligato restando il più possibile sul costone boscoso. In realtà, osservando bene il terreno, è possibile notare qualche rarissimo bollo sbiadito e semi nascosto dalla vegetazione. Saliamo tra la fitta vegetazione, a volte facendoci largo tra cespugli e piante fino a quando ci troviamo ai piedi di un serie di balze erbose, sempre all'interno del bosco. Risalite anche queste, ecco che ci appare il tratto finale verso la cima del Castello: si tratta di tre o quattro gradoni; i primi due sono più che altro la prosecuzione delle balze erbose frammiste a qualche masso affiorante; a questi segue un salto roccioso più deciso e roccioso con pietre non proprio stabili. L'ultimo salto è quello decisamente più impegnativo e tecnicamente difficile; si tratta si una specie di camino verticale alto circa 3 metri alla cui destra si innalza una bella placca verticale. Possiamo scegliere se salire dal camino (II-III grado, breve ma con sotto di noi almeno 7-8 metri di terreno ripidissimo), oppure dalla placca (III grado o forse di più, con un salto verticale di almeno 7-8 metri e rocce sotto di noi). Io ho scelto il camino, ma sulla placca era presente una freccia rossa indicante in alto. Usciti dal camino ci troviamo improvvisamente su terreno erboso che in breve, dopo qualche metro ripido, diviene appoggiato e tranquillo. Qui ho rinvenuto i residui di una grande e sgangherata croce di legno abbattuta. Proseguiamo salendo ancora su erba senza più nessun problema fino ad una seconda croce più piccola e nuova posta sulla sommità del Monte Castello. Dalla croce seguiamo la vaga dorsale boscosa, per poi abbandonarla pochi metri dopo e scendere alla nostra sinistra su una timida ma sicura traccia che tra arbusti e piante ci conduce in discesa lungo una dorsale fino ai piedi di quest'ultima. Attenzione al lato destro della dorsale poiché qui il terreno cade verticale e roccioso per una decina di metri fino alle pendici boscose sottostanti. Al termine della dorsale, pieghiamo decisamente a destra e, passando sotto alla balza rocciosa sopra la quale abbiamo appena camminato, sempre restando sotto di essa, in pochi minuti ci ritroviamo nel punto sotto al quale abbiamo risalito il camino roccioso e da qui scendiamo lungo il bosco fino al viale di faggi e poi alla bocchetta di Piazzacava. Ora, una palina ci indica di andare verso sinistra, passare sotto al bellissimo roccolo qui presente e costeggiare un lungo muro a secco molto alto alla nostra destra. Poco dopo incrociamo una grande strada sterrata, la attraversiamo e riprendiamo a salire nel bosco. Passiamo per una bella radura erbosa e proseguiamo la salita, ignorando la deviazione verso sinistra che condurrebbe a Fuipiano. Incrociamo più in alto una seconda strada sterrata; attraversiamo anche questa, che verso sinistra porterebbe ancora a Fuipiano, e saliamo dritti nel ripido bosco misto lungo un bel sentierino ricco di tornantini. Seguendo questo in breve eccoci al cospetto dei Tre Faggi e della piccola pozza d'abbeverata ai loro piedi.
Discesa
Ripercorriamo a ritroso il tracciato della salita, evitando ovviamente la deviazione per il Monte Castello.

Note
Blello è il comune più piccolo della bergamasca ed è abitato da meno di un centinaio di abitanti che possono godersi solitudine e silenzio di questi ameni posti. Una visita la merita sicuramente la bella chiesa di Blello, in posizione isolata e ben lontana dalle case del paese.
   

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Il bellissimo roccolo presso la Bocchetta di Piazzacava

Omar guarda perplesso il salto roccioso
sotto la cima del Castello

   

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La vecchia croce di legno abbattuta

Omar sulla cima del Castello di Blello