Pizzo Cerro, Castello Regina, Monte Foldone e Monte Sornadello

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. Catremerio - Val Brembilla (BG)
Quota partenza 988 Mt. Quota di arrivo 1580 Mt.
Dislivello totale +800 Mt. circa con i saliscendi Data di uscita 20/12/2014
Ore di salita 3 h. 15' Ore di discesa 1 h. 45'
Sentieri utilizzati n. 595, 596 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Cielo nuvoloso.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Al rifugio Lupi di Brembilla (30'-40' dalla partenza).
Punti di appoggio
Il rifugio Lupi di Brembilla, a ridosso della cima del Pizzo Cerro dopo circa 40' dalla partenza. L'alpeggio Monte Foldone dopo circa 2 h. dalla partenza ed un vicino bivacco ricavato dentro ad una stalla poco sotto un dosso erboso dietro l'alpeggio stesso.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Facile ma lunga camminata seguendo l'articolato costone che, dalla panoramica vetta del piccolo Pizzo Cerro, conduce prima alla poco pronunciata vetta del Castello Regina (si veda l'escursione del 01/12/12), poi al Monte Foldone ed in ultimo al Monte Sornadello. La cresta divide la Val Brembilla dalla Val Brembana, ed è particolarmente panoramica in tutto il suo sviluppo. Numerosi sono i saliscendi, anche di un certo livello, per cui non facciamoci ingannare dalla bassa quota alla quale si svolge la camminata poiché oltre alla lunghezza, occorre considerare che anche il ritorno presenta svariate salite.
Descrizione percorso
Dal centro storico di Zogno, all'inizio del Val Brembana, salite al cimitero e da qui proseguite lungo la strada che conduce a Sant'Antonio Abbandonato distante circa 8 (ripidi) chilometri. Giunti alla chiesa del paesino, proseguite in falsopiano per altri 2 Km. fino a Catremerio (frazione di Val Brembilla che da circa 1 anno è un nuovo comune che unisce vari paesi della piccola valle). Al termine della strada, poco sopra la chiesetta parrocchiale troverete un comodo spiazzo ai lati della strada dove parcheggiare. Il sentiero inizia proprio dal bordo della strada dove una palina indica il rifugio Lupi di Brembilla e il Castello Regina. Salite all'interno di un bosco di faggi su sentiero sassoso, dopo pochi metri incontrerete il sentiero che sale direttamente dalla chiesa. Proseguite dritti fino ad un bivio dove un grosso sasso riporta la direzione da seguire verso sinistra. Uscite dal bosco e vi trovate su una ripida stradina asfaltata, seguitela in salita fino al primo tornante dove un cartello ben evidente vi invita a proseguire dritti nel bosco (indicazioni per rifugio Lupi di Brembilla, Monte Foldone e Castello Regina). Superiamo alcuni roccoli per la caccia (uno in particolare veramente ben tenuto e bello: quello di Spadì) e altre postazioni di cacciatori. Proprio a seguito della caccia siamo costretti ad alcune piccole deviazioni, ben indicate, per evitare di passare accanto ai capanni da caccia. Usciti dal bosco, sempre su terreno sassoso, alcuni stretti tornantini ci conducono ad una ampia selletta dove termina la salita e dove troviamo le indicazioni “Rifugio Lupi” a sinistra e “Castello Regina” a destra. Prendiamo a sinistra e dopo 2-3 minuti arriviamo al rifugio privato, posto in ottima posizione panoramica. Da qui, altri 2-3 minuti di comodo sentiero ci conducono alla cima del Pizzo Cerro (1285 Mt.) dove una piccola cappelletta domina la valle sottostante. Tornati al rifugio e poi alla selletta con le indicazioni, proseguiamo dritti verso il Castello Regina (sentiero 596). I primi metri dopo le indicazioni sono in leggera discesa, poi, in corrispondenza di una pianta, un segnale ci invita a deviare a destra e prendere il filo di cresta, che seguiamo. I primi metri sono piuttosto ripidi, ma poi le pendenze sono decisamente rilassanti. Sempre camminando a ridosso dello spartiacque superiamo alcuni capanni da caccia, uno dei quali circondato da una lunga recinzione in rete metallica. Giunti ad una palina gialla ai cui piedi si trova una piccola statuetta (1330 Mt., punto di lancio con il parapendio), scendiamo leggermente di quota, poi riprendiamo a salire e superiamo un piccolo salto roccioso (oppure aggiriamolo sulla destra), continuiamo fino ad un ripido canaletto roccioso seguito da un secondo simile. Pochi metri in mezzacosta per poi tornare a salire ripidamente fino ad uno spiazzo dove troviamo un bivio. Andiamo a destra seguendo le indicazioni per la vetta e dopo pochi metri arriviamo sulla cima del Castello Regina (1424 Mt.) dove un sasso riporta la quota raggiunta. Da qui scendiamo molto ripidamente verso una selletta boscosa, circa 100 metri sotto di noi. Il sentierino è poco visibile e parte da una piccola interruzione del basso muretto di sassi posto sotto la cima del Castello Regina, sul versante della Val Brembana. Scesi alla selletta facendo attenzione a non scivolare lungo l'erto sentiero, si arriva ad un capanno da caccia per poi tornare a salire tra faggi e cespugli, su un sassoso sentierino a tornanti. Si entra in un ampio e ripido vallone erboso stretto tra due costoni rocciosi. La salita termina improvvisamente davanti ad un bel pianoro poco prima di una pozza e di una baita (Alpeggio Casera Monte Foldone). Da qui saliamo verso destra lungo un ripido costone erboso ed alcuni sassi affioranti. Giunti sulla sommità del costone pieghiamo a destra e con un paio di saliscendi tra erba, cespugli e betulle, arriviamo sulla poco pronunciata vetta del Monte Foldone (1502 Mt., 1 h. dal Castello Regina). Scesi verso la baita e ai piedi del Foldone, si prosegue lungo il comodo sentiero erboso verso il Monte Sornadello. Durante l'avvicinamento si transita nei pressi di un capanno da caccia, restandone ben lontani e più bassi. Qui si incontra anche una palina rossa che ci indica varie direzioni tra cui il Sornadello. Noi proseguiamo dritti salendo in diagonale verso sinistra. Arrivati ai piedi di un dosso che dovrebbe essere la Corna Quadra, 1557 Mt. (erboso in un versante e roccioso in quello opposto), restiamo bassi aggirandolo sulla destra (lasciando il pendio alla nostra sinistra). Il sentiero non è molto evidente e compie alcuni saliscendi. Arrivati ad una palina rossa si trovano le indicazioni per il Pizzo Grande. Poco oltre una freccia disegnata sul tronco di un albero ci invita a salire verso sinistra tra dei faggi, lungo una traccia poco visibile fin sulla vetta del Monte Sornadello (1580 Mt.; 1 h. dal Foldone).
Discesa
Ripercorrere i sentieri fatti all'andata.

Note
Dal Sornadello è possibile, con un ultimo sforzo, arrivare alla croce del Pizzo Grande, vetta posta sopra l'abitato di San Pellegrino e presso la quale termina la lunga cresta che divide le due valli Brembilla e Brembana.
Commenti vari

Tanti saluti al coraggioso Gianni che mi ha tenuto piacevole compagnia dal Castello Regina fino a buona parte del ritorno tra aneddoti, battute e inaspettate amicizie in comune.

   

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Omar sulla cima del Foldone

Gianni alla Casera del Foldone

   

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Foldone a destra e Sornadello sullo sfondo

La cima del Sornadello

   

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Ultimi metri prima del Sornadello

Da Sornadello verso Corna Quadra, Foldone, Regina e Cerro

 

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