Monte Alben/Punta della Croce - Via Il Gigante buono

Zona montuosa Alpi Orobie - Sottogruppo dell'Alben LocalitÓ di partenza Conca dell'Alben - Oltre il Colle (BG)
Quota partenza 1250 Mt. circa Quota di arrivo 1978 Mt.
Dislivello totale +460 Mt. circa per l'attacco
+250 Mt. la via (290 lo sviluppo +50 di roccette)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 50' per l'attacco
2 h. 40' la via
Ore di discesa 50'
Esposizione Nord Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 26/08/2023 Difficoltà V+, VI
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Paolo, Davide e Alessandro.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata un po' coperta ma con temperature, che ci hanno permesso di arrampicare a nord in maglietta. Il ripido sentiero che sale in direzione della parete è segnato con bolli rossi. Una ripida variante non bollata (e da noi seguita in salita) corre lungo una vecchia linea di piloni della seggiovia, che sono stati rimossi alcuni anni fa. Oggi sono presenti solo dei ruderi della stazione superiore, ma che non sono visibili dal parcheggio. La roccia in via è ottima ma occorre prestare attenzione a qualche sasso sulle cenge.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Dalla vetta, scendendo verso est, è presente il bivacco del Passo della Forca (1848 Mt.). Si tratta di un piccolo ricovero di proprietà privata ricavato tra le rocce ma sempre aperto.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale dotazione alpinistica. La via è ben protetta (chiodi e fix) ma è utile avere qualche friend per integrare.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione Generale
La Punta della Croce è una vetta secondaria del Monte Alben che, a nord, precipita verticalmente verso la Conca dell'Alben.
La via Il Gigante buono è stata aperta da Giorgio Pozzoni, Mariano Giacalone e Cristian Previtali il 18 e 19 giugno 2022. Nonostante la "breve" vita di questa via, le ripetizioni sono già numerose.
L'itinerario
sale quasi al centro della parete lungo un percorso che alterna fessure, diedri, camini e qualche breve muretto.
Tutte le soste sono su fix tranne l'ultima, che va attrezzata (friend o spuntoni - in comune con la via Clipper).
La via è dedicata a Enrico Crippa soprannominato dagli amici "gigante buono". La prima salita invernale è di Ivo Ferrari e Flavio Leoni il 23 dicembre 2022.
Attacco, Descrizione della via
Dal centro di Oltre il Colle seguire le indicazioni per lo skilift e la conca dell'Alben. Parcheggiare in prossimitÓ dell'impianto (presente un vecchio albergo abbandonato con le inferriate alle porte). Risalire la pista da sci stando alla destra dei piloni. Raggiunta la stazione superiore dello skilift (presente una casetta in legno), imboccare la traccia sulla sinistra (bolli rossi), che sale ripida e raggiunge una grande cengia orizzontale. A questo punto, piegando a sinistra si raggiunge l'attacco della Ferrata Pierangelo Maurizio, mentre prendendo la traccia a destra, si raggiunge un ripido corridoio che conduce ai ruderi della stazione superiore della seggiovia. Ora il sentiero si sposta verso destra e passa a fianco a degli alberi, guadagna una vaga cresta e continua a salire. Poco prima di raggiungere un contrafforte roccioso e un abete, abbandonare la traccia bollata e iniziare a traversare verso sinistra il vallone, in direzione della parete. Il vago sentierino conduce nei pressi della via G. M. (Giuseppe e Matteo - grossa targa in alluminio). Alzarsi di pochi metri e raggiungere l'attacco della via, posto alla base di una fessura verticale (piccola targhetta metallica con il nome della via).
Poco più in alto si trova l'attacco della via Clipper (fix+scritta rossa "CL").

1° tiro:
salire la fessura sino al suo termine. Spostarsi a destra, oltrepassare un mugo e riportarsi a sinistra. Continuare in verticale fino a raggiungere la sosta (2 fix+catena+anelli). 35 Mt., VI, 1 clessidra con cordone, 5 fix, 2 chiodi.

2° tiro:
alzarsi sopra la sosta e doppiare lo spigolo a destra. Obliquare a sinistra e superare un muretto verticale. Poco dopo, sulla destra, si trova la sosta (2 fix+catena+anelli). 30 Mt., V+, IV, V+, 2 fix, 5 chiodi.

3° tiro:
alzarsi sopra la sosta e guadagnata l'esile cengia spostarsi a destra. Rimontare la parete sfruttando un blocco e con passo delicato riportarsi a sinistra. Proseguire in verticale lungo la placca sino a raggiungere delle balze erbose. La sosta (2 fix+catena+anelli) si trova poco oltre. 35 Mt., V+, V, IV, 3 fix, 3 chiodi, 1 clessidra con cordone.

4° tiro:
salire il camino e uscire a destra. Riportarsi a sinistra e raggiunto uno spigolo (fix) salirlo superando alcuni passi strapiombanti. Continuare per terreno più semplice. La sosta (2 fix+catena+anelli) si trova in corrispondenza di un grande mugo sulla sinistra. Allungando bene le protezioni è possibile salire anche il successivo tiro (raccordo). In questo caso non utilizzare la sosta di sinistra ma il chiodo con cordino sulla destra. 40 Mt., V+, IV, V+, III, 1 fix, 4 chiodi di cui 1 con cordone.

5° tiro - raccordo:
spostarsi a destra della sosta e mediante facili risalti raggiungere la parete successiva, dove si trova la sosta (2 fix+maglia rapida+cordini). 20 Mt., I, II.

6° tiro:
salire il diedro sopra la sosta e al suo termine obliquare a sinistra lungo terreno più semplice fino a raggiungere la sosta (2 fix+catena+anelli). 35 Mt., VI, IV, III, 3 fix, 4 chiodi.

7° tiro:
alzarsi sopra la sosta e poi piegare a destra. Superare un muretto e continuare lungo l'evidente spigolo a sinistra del diedro. L'ultimo tratto e la sosta (2 fix+catena+anelli) sono in comune con la via Clipper. 45 Mt., IV+, IV, 2 fix, 3 chiodi.

8° tiro:
salire a destra della sosta lungo delle facili balze. La sosta è da attrezzare (spuntone o friend). 50 Mt., I, II, qualche passo di III.

per facili gradoni si raggiunge la cresta ovest e quindi la vetta.
Discesa
Dalla vetta scendere verso ovest (sinistra - viso a valle rispetto alla salita) fino a raggiungere la sella che separa la Punta della Croce dalla Cima della Spada. Qui scendere verso destra (viso a valle) entrando nuovamente nella Conca dell'Alben e raccordarsi, dopo poco, al sentiero di avvicinamento.

Note
Su Lo Zaino n. 18 è presente un racconto di Giorgio Pozzoni che narra l'apertura della via.
   
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Paolo sul primo tiro Will quasi al termine della fessura del primo tiro
   
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Paolo sui primi metri del terzo tiro Davide quasi alla S3
   
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Will impegnato sul camino del quarto tiro Il diedro del sesto tiro
   
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Davide sul diedro di L6 Paolo su L7 nel tratto in comune con la via Clipper
   
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In vetta alla Punta della Croce La via