Placche Zebrate - Via Teresa

Climbing Technology Karpos
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Dro (TN)
Quota partenza 200 Mt. circa Quota di arrivo 640 Mt..
Dislivello totale +440 Mt. (495 lo sviluppo) Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 15' per l'attacco
4
h. 30' la via
Ore di discesa 30'
Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Ottima
Data di uscita 11/04/2004 Difficoltà 5c
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata con un leggero venticello nel primo pomeriggio. Il sentiero per l’avvicinamento è brevissimo (15 minuti) e ben tracciato. Roccia ottima.

Eventuali pericoli
Pericolo concreto di caduta sassi dalla cengia sopra la parete, usare sempre il caschetto! Finita la via non abbandonare il sentiero, facendo ben attenzione a non smuovere le numerose pietre del ghiaione.
Presenza di acqua
C'è una pompetta d'acqua al posteggio, è necessario però sollevare il tombino (non si sa se sia potabile).
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale materiale per arrampicata su roccia, basta una corda singola da 50 metri, e almeno 10 rinvii. Qualche friends non guasta.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione Generale
Le Placche Zebrate sono una grande placconata di roccia calcarea bianca che si trova a Dro, paese a pochi chilometri da Arco di Trento. Propongono una vasta gamma di vie facili e difficili con arrampicata prevalentemente su placche lisce o un po' più lavorate.
Vale la pena di fare una visita, per il piacevole ambiente di bassa quota (esposizione ad Est, clima mitigato dal lago, si arrampica tutto l'anno) e per il bel bosco di pini alla base delle placche.
La via Teresa è una classica delle Placche Zebrate, aperta nel 1979 da M. Furlani e R. Bassi, presenta difficoltà costanti mediamente sul 4a, ma con dei passaggi di 5a, 5b e due di 5c.

La via è ben protetta con fittoni resinati abbastanza ravvicinati (mai a più di 4-5 metri l'uno dall'altro, e comunque messi giusti, dove occorrono). Le soste sono tutte comode e ricavabili sempre da 2 fittoni.

Attacco, Descrizione della via
Oltrepassare l'abitato di Dro sulla strada che da Riva del Garda va a Trento. Oltre la centrale di Fies (visibile sulla destra) e poco dopo il bar "Parete Zebrata" (posti auto e cartello riportante la maggior parte delle vie delle "Placche Zebrate"), sul lato sinistro della strada si trova un ampio posteggio.
La larga placca di roccia è già visibile dalla strada. Sopra la placconata si può notare una larga cengia che scende perdendo quota da destra a sinistra; sarà la via di discesa.

La nostra via è la diciottesima da sinistra di quelle attrezzate, attacca a destra della via Rita in fondo a un gran canalone ghiaioso.
All'attacco è presente una scritta nera piuttosto sbiadita "Teresa".

1° tiro:
in verticale lungo la placca (4a). 25 Mt.

2° tiro:
dalla sosta ancora in verticale per una decina di metri e poi tenere la destra fino alla sosta (4a). 35 Mt.

3° tiro:
si prosegue a destra fino ad imboccare un diedro. Oltrepassato al diedro c'è la sosta (4a). 25 Mt.

4° tiro:
traverso a sinistra sotto il tetto fino ad incontrare un diedro. Risalirlo e al termine tenere la destra fino alla sosta (4a). 35 Mt.

5° tiro:
risalire la placca (4a) tenendo leggermente la sinistra per circa 15 metri poi tenere la destra in direzione della sosta. 25 Mt.


6° tiro:
traverso sulla destra (5c) dopo aver risalito qualche roccetta. Passato il traverso risalire in verticale. L
a difficoltà cala leggermente (5b). E' il tiro più impegnativo della via. 40 Mt.

7° tiro:
dalla sosta risalire obliquamente il diedro di sinistra fino alla sosta (4a). 40 Mt.

8° tiro:
salire in verticale per i primi 20 metri e poi proseguire sulla destra fino alla sosta (4a). 35 Mt.

9° tiro:
risalire il camino verticalmente. Una volta terminato effettuare una risalita su placca sulla sinistra fino a raggiungere la sosta (4a). 35 Mt.

10° tiro:
risalire in verticale le roccette fino a raggiungere un traverso sulla sinistra (5b). La sosta si trova un attimo più in basso alla fine del traverso. 40 Mt.

11° tiro:
altro tiro impegnativo. Attacca con un traverso (5c) e poi risale la placca (5b) ed imbocca un diedro fino alla sosta che è leggermente sulla destra (molto comoda). 40 Mt.

12° tiro:
la via si sposta un attimo sulla destra e poi prosegue in modo verticale in un diedro. Terminato questo tenere leggermente la sinistra, salire di qualche metro e poi tenere la destra passando su un terrazzino fino alla sosta (4a). 30 Mt.

13° tiro:
risalire le placche (4a) tenendo leggermente la sinistra fino ad arrivare alla sosta. 30 Mt.

14° tiro:
risalire le roccette obliquamente tenendo la destra fino ad arrivare alla sosta (4a). 25 Mt.

15° tiro:
salire in verticale le roccette fino a raggiungere un tetto. A questo punto tenere la destra e imboccare un diedro (4b) fino all'uscita della via. 35 Mt.
Discesa
Scendere a sinistra lungo la cengia, poi giù a tornanti sul ghiaione fino alla base della parete ed in breve al parcheggio.

Commenti

Più volte Matteo e Luca hanno accorpato due tiri per via dei 70 metri di corda (e precisamente il 1° e il 2°, il 3° e il 4°, il 5° e il 6°, il 14° e il 15°).

Note
Le fotografie con Luca e Bertoldo sono state scattate da Petr Jandìk che arrampicava nella cordata davanti alla nostra.
   

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Via Teresa alle Placche Zebrate

Luca sui primi tiri della via

   

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Bertoldo al traverso del 10° tiro

Le Placche Zebrate con i tracciati delle vie:
Man-ilia, Cane Trippa, Amicizia, Rita, Teresa e Claudia

   
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