Monte Pellegrino/Roccia dello Schiavo - Via Diretta

 
Zona montuosa Appennino Siculo - Monti della Conca d'Oro Località di partenza Palermo
Quota partenza 50 Mt. Quota di arrivo 280 Mt. (306 la cima)
Dislivello totale +70 Mt. dal parcheggio all'attacco
+160 Mt. la via (190 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 10' dal parcheggio all'attacco
3 h. la via
Ore di discesa 30' le doppie
10' il sentiero fino al parcheggio
Esposizione Ovest Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 07/01/2011 Difficoltà VI+/VI, A0
Sass Balòss presenti
Luca.
Amici presenti
Claudia.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata molto serena e calda. La roccia in via è ottima. 

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale materiale per arrampicata su roccia. Cordini per le soste e per allungare le protezioni. Necessarie due corde da 50 Mt. per la discesa in doppia (meglio da 60 Mt.). Fiends superflui.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Il Monte Pellegrino si innalza solitario nella piana in cui sorge la città di Palermo ed arriva a toccare i 600 metri di quota. Il versante Ovest è rivolto verso la città mentre quelli Nord ed Est sono rivolti verso il mare e sovrastano il paese di Mondello e le borgate dell'Addaura, di Vergine Maria e dell'Arenella. A Sud non troviamo una parete compatta ma delle fasce rocciose ed un bosco attraverso cui salgono i tornanti della strada che conduce sulla sommità del monte.
Sul versante ovest troviamo la Roccia dello Schiavo: una protuberanza rocciosa di forma triangolare che si affaccia sullo stadio "La Favorita" della città di Palermo. L'altezza della parete è di circa 200 Mt. e sono presenti vari itinerari che arrivano in cima. Tutta la fascia basale invece è attrezzata a falesia; sono stati riattrezzati a monotiro anche le prime lunghezze delle vie lunghe.
L'itinerario originale è stato aperto da Umberto Capotummino e Pietro Cipolla nel 1974. E' ormai una classica non solo del Monte Pellegrino ma probabilmente dell'intera Sicilia. Tutta la via è stata riattrezzata con fittoni resinati posti accanto ad alcuni dei vecchi chiodi che risultano, in questo modo, quasi tutti superflui. Tutte le soste sono attrezzate.
Clicca qui per vedere alcune foto dell'apertura gentilmente fornite da Umberto Capotummino.
Commento di Umberto dopo l'apertura: "Sulle placche prima del diedro centrale i due chiodi che avevo messo avevano cantato bene, mi sentivo leggero sulle punte degli scarponi comprati a Ortisei (*) i Galibier. La mia corda Edelrid era abbastanza elastica in caso di
volo, il mio fedele secondo, Pietro, non mi lasciava con lo sguardo. Sul diedro di quella via, che avevo ideato e memorizzato, salii veloce, in opposizione, senza chiodi. Arrivato al piccolo terrazzino finale, sentivo l'energia della parete dello 'Schiavo' proiettarsi al centro del torace. Una sensazione che sarebbe durata a lungo nei giorni seguenti dopo l'apertura della via."
(*) Ero andato nell'estate a Selva di Val Gardena, da dove Carlo Runggaldier mi avrebbe guidato sulle vie delle Torri del Sella, la mia iniziazione alpinistica.
Clicca per vedere le foto storiche.

Attacco, descrizione della via

Dal centro di Palermo percorrere Viale Del Fante verso l'esterno della città. Superare lo stadio "La Favorita", dopo 500 Mt. imboccare una strada sulla destra varcando un vecchio cancello con colonne gialle (indicazione per C.R.A.L. e Protezione Civile). Seguire la strada (che punta dritta verso l'evidente parete della Roccia dello Schiavo) fino allo stop, indi svoltare a destra e poi ancora a destra parcheggiando nel piazzale sterrato (proprio a lato del C.R.A.L. e della Protezione Civile).
A piedi percorrere i sentierini nella boscaglia attraversando le due carreggiate della strada e poi puntare alla base della parete dov'è presente un traliccio dell'alta tensione. A destra del traliccio individuare una grossa placca incisa a pochi metri d'altezza da un colatoio. Si attacca sotto la sua verticale; scritta rossa sbiadita "Diretta".

1° tiro:
salire la placca passando per il colatoio e poi proseguire fino alla sosta del monotiro. Spostarsi leggermente a sinistra e salire per placca fino alla piazzola di sosta sulla sinistra (2 fix+catena+anello calata).
25 Mt., V-, IV, VI, 8 fix, 2 chiodi, 1 sosta intermedia (2 fix+catena+anello calata).

2° tiro:
in leggero obliquo verso destra per poi tornare a sinistra fino ad un terrazzino alla cui estremità sinistra c'è una sosta con catena. Senza raggiungerla salire per breve muretto sino alla terrazza con ulivo. Alla sua estremità sinistra si sosta (2 fix).
40 Mt., IV+, IV, 1 fix, 2 spit, 2 chiodi vicini, 1 clessidra con cordone.

3° tiro:
a sinistra salendo su dei massi, poi dritti fino al tetto che si supera direttamente con l'aiuto di ottime lame. Si sosta poco oltre (1 fittone+ 1 spit con maglia rapida). 25 Mt., V, VI+ oppure A0, IV+, V, 3 fittoni, 1 fix, 1 spit, 1 chiodo.

4° tiro:
si traversa 3 metri a destra, poi in verticale per placca ed in fine nuovamente in traverso a destra per raggiungere un esposto pulpito sul quale si sosta (2 fix+catena e anello di calata). 20 Mt., V+, VI, VI-, 6 fittoni. 

5° tiro:
salire interamente il diedro a sinistra della sosta. Al suo termine, quando forma una lama rovescia, uscire a sinistra in placca ed alzarsi fino alla piazzola dove si sosta (2 fix). 35 Mt., IV+, V+, VI, 10 tra fittoni e spit posizionati accanto ai vecchi chiodi.

6° tiro:
alzarsi e obliquare a sinistra per facile rampa fino alla placca che si risale. Poi si obliqua verso destra seguendo delle fessure ed infine in verticale raggiungendo il terrazzino dove si sosta (1 spit+1 fittone+catena con maglia rapida. Presenti anche 3 anelli inox poco sopra).
45 Mt., IV+, V, 1 clessidra con cordoni, 3 fix, 3 chiodi, 1 spit.

Da qui è possibile raggiungere la sommità della Roccia dello Schiavo mediante una lunghezza di II (consigliabile solo se si vuole scendere a piedi).
Discesa
Di seguito elenchiamo tre calate effettuabili con due mezze corde da 60 Mt. seguendo vagamente le soste della via; con corde da 50 Mt. è necessario effettuare più calate sfruttando gli altri ancoraggi citati:
1a. calata: 60 Mt., fino alla S4 (presenti altri 2 ancoraggi intermedi il primo dei quali posto poco più a destra -viso a monte- della S5);
2a. calata: 45 Mt. fino al bordo esterno della terrazza con ulivo;
3a. calata: 55 Mt. fino a terra (possibile dividere la calata cercando, verso destra -viso a monte-, la S1).

Note

Abbiamo descritto le lunghezze di corda fino alla sosta dove hanno inizio le calate in corda doppia. La via terminerebbe sulla cima ma l'ultima lunghezza è di scarso interesse. Inoltre una volta giunti in  cima bisognerebbe affrontare una discesa a piedi abbastanza lunga oppure ridiscendere alla sesta sosta per calarsi in doppia.

Commenti vari
Nell'inverno 2017/18 sono stati effettuati dei lavori di messa in sicurezza di alcuni massi ritenuti instabili. Adesso i primi metri del terzo tiro, e un breve tratto del sesto, sono infastiditi dalle reti paramassi.
Altre ripetizioni

Luca e Claudia avevano già percorso la via il 2 gennaio 2009. Le foto sono di quella salita.
Luca e Claudia il 26 giugno 2015. Chiodatura aggiornata a questa salita in quanto alla S5 ed inizio L6 sono comparsi dei fix.
Luca e Matteo il 29 aprile 2018.

   

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La placca della prima lunghezza

   

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Utilizzando una sosta intermedia

Il breve muretto che conduce alla cengia con ulivo

   

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Sulla placca che conduce al tetto del terzo tiro

Inizio della quarta lunghezza

   

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Il difficile traversino finale sul quarto tiro

Il diedro della quinta lunghezza

   

La placchetta che porta alla quinta sosta

La Roccia dello Schiavo con i tracciati delle vie:
Mùrtola, Diretta (in viola le varianti alla Diretta), Syusy,
della Speranza e A Giulio.
In verde i 3 ancoraggi per le calate in doppia.