Resegone - Cresta Sud

 
Zona montuosa Alpi Orobie - Sottogruppo del Resegone LocalitÓ di partenza Brumano (BG)
Quota partenza 911 Mt. Quota di arrivo 1875 Mt.
Dislivello totale 1050 Mt. con i saliscendi Data di uscita 11/05/2019
Ore di salita 2 h. 45' Ore di discesa 1 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 576, 571, 17, 587 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Bruttissima giornata dal carattere quasi autunnale, con pioggia e nebbia fittissima durante la salita e grandine durante la discesa. Peccato per il mancato panorama e per l'impossibilità di vedere i numerosi pinnacoli e torrioncini sotto i quali si transita. Sentieri e percorso perfettamente segnalati e ben indicati.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Presso il rifugio Azzoni sulla vetta del Resegone (se aperto) e al rifugio Resegone a circa 30 minuti da Brumano durante il ritorno.
Punti di appoggio
In località Passata, dopo circa 1 ora di cammino, proprio all'attacco della cresta Sud, si trova una capanna privata che potrebbe offrire riparo. Sulla vetta del Resegone è presente il rifugio Azzoni, dotato di uno spartano bivacco invernale. Durante la discesa, ormai a 30 minuti da Brumano, arriverete al rifugio Resegone.
Materiale necessario oltre al tradizionale
In caso di neve residua, sono vivamente consigliati i ramponi, specialmente nell'ultimo tratto di cresta, quando si transita lungo zone piuttosto ormbrose e dove è probabile la presenza di tratti ancora innevati.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il monte Resegone, una delle cime più famose della Lombardia, è percorso da decine di itinerari che ne solcano canali e valli, ne tracciano sentieri e arrampicate, ferrate e semplici camminate. Una bella possibilità di salita è offerta da questa escursione, che ne percorre la cresta Sud, partendo dalla località La Passata e salendo fino alla cima principale. L'ambiente attraversato è dei più affascinanti che il gruppo possa offrire: si cammina prima per boschi, poi tra pinnacoli rocciosi e torrioncini, ripidi prati panoramici e divertenti saltini rocciosi, sempre su un facile itinerarario che richiede solo una certa attenzione ed un minimo di esperienza, anche perchè i tratti veramente in cresta sono pochissimi, il più del tempo si cammina decisamente sotto di essa. Il percorso della cresta Sud, fattibile anche partendo in tarda mattinata, si abbina ottimamente, ma con una decisa richiesta di maggior tempo, allenamento e resistenza, alle creste Nord, loro naturale continuazione fino al Pass del Giuf (vedi relazione delle Creste Nord del 27 luglio 2014); anzi il mio parere è quello di salire dalle creste Nord e scendere da quelle meridionali, più facili in discesa.
Descrizione percorso
Giunti a Brumano, in alta Valle Imagna, si supera la chiesa ed il cimitero; poco dopo si incontra un segnale di divieto di transito. Immediatamente prima, sulla sinistra trovate un piccolo lavatoio e un parcheggio per poche auto (piazzetta Carlo Vitari). Lasciata qui l'automobile, ci si incammina sul sentiero 587. Questo passa accanto ad alcune casette e cascine. I bollini che trovate indicano sentiero 13. Seguiteli e, tra prati, qualche macchia boscosa e tratti asfaltati, arriverete ad un tornante destrorso dove un cartello indica il bivio per il rifugio Capanna Alpinisti Monzesi al Resegone. Seguiamo quest'ultima direzione lungo un breve prato per poi entrare in un boschetto all'inizio del quale una palina ci invita ad andare verso sinistra lungo il sentiero 576. In breve arriviamo ad un grande prato che attraversiamo puntando ad un grande faggio poco più in alto, ai cui piedi si trovano un tavolo ed una panca. Proseguiamo fino ad incrociare la strada privata asfaltata che proviene dal parcheggio in corrispondenza di una casa sulle cui pareti è dipinto un grande cervo e la seguiamo a sinistra fino ad una santella ed una casa presso cui termina il tratto asfaltato. Qui scendiamo nel bosco lungo un comodo sentiero che procede perdendo quota in modo lieve ma continuo. Il sentiero, in mezzacosta, ci condurrà in circa 1 h. 10' alla Passata. Subito incontriamo una bacheca con una bella cartina della zona e poco oltre una palina ci invita a proseguire verso sinistra. Dopo il tratto in lieve discesa, torniamo a salire leggermente fino al Passo della Porta (1123 Mt., 35' dal bivio per il rifugio Monzesi). Da qui scendiamo nuovamente camminando accanto ad alcune paretine rocciose che a tratti lambiscono il sentiero. Passiamo una santella e pochi minuti dopo siamo ad un bivio che indica a destra la Passata e a sinistra Valsecca. Saliamo ora più ripidamente fino alla Passata (1244 Mt., 1 h. dal bivio per il Monzesi) dove troviamo un piccolo rifugio privato, due antichi ceppi di confine e l'inizio del sentiero 571 delle creste sud. Prendiamo a destra pe ril ripido bosco che segna l'inizio della cresta con tanto di cartello e scritte indicanti il percorso. Dopo il ripido bosco, usciamo su altrettanto ripidi prati e, tra facili salti rocciosi, brevi cengettine e qualche catena, risalimo i ripidi passaggi iniziali del lungo tragitto che ci condurrà fino al rifugio Azzoni e alla vetta del Resegone. Il sentiero serpeggia tra blocchi di roccia e qualche tratto esposto. In circa 15 minuti arriviamo ad un primo dosso ed al termine dell'unico tratto attrezzato del percorso che comunque non richiede l'uso di set da ferrata. Scendiamo ora brevemente in un boschetto per poi riprendere la ripida salita, alternando tratti erbosi piuttosto esposti ma mai difficili ad alcuni facili saltelli rocciosi altrettanto facili fino ad arrivare sulla vetta della Cima Quarenghi (1640 metri circa di quota). Qui si trova un ceppo con l'effige in bronzo di Giacomo Quarenghi, famoso architetto, specialmente in Russia, nato in Valle Imagna e vissuto a cavallo tra il 1700 ed il 1800 e noto per essere stato il maggior esponente italiano dello stile neoclassico in architettura; famose le sue realizzazioni a Sanpietroburgo. Scendiamo ora per prati fino ad una bocchetta con tanto di palina che segnala varie direzioni. Noi proseguiamo per il rifugio Azzoni. Dopo 5 minuti eccoci presso alcune conifere; scendiamo in una piccola valletta dominata a sinistra da alte pareti rocciose che incombono su di noi. Arrivati all'uscita di un profondo canale troviamo una palina che segnala tra le altre direzioni anche il rifugio Capanna Monzesi verso sinistra e il rifugio Resegone verso destra. Noi andiamo dritti per l'Azzoni. Altri 10 minuti ed eccoci in untratto molto affascinante: ci troviamo circondati da pinnacoli e torrioncini che senza difficoltà aggiriamo salendo fino ad una sommità dove vediamo vari spiazzi rocciosi. Scendiamo pochi metri ed eccoci lungo un bel sentiero pietroso in discesa dal sapore vagamente dolomitico. Al termine della discesa ci troviamo ad una selletta rocciosa; guardando verso sinistra si notano alcuni fix su una scura paretina rocciosa. Ignorando i chiodi, proseguimo lungo il tratto più divertente delle creste tra canalini rocciosi scuri ed umidi, facili camietti ben appigliati, saltelli privi di difficoltà. Ad un certo punto è ben evidente alla nostra destra un profondo canale con un grosso sasso incastrato. Proseguiamo lungo il nostro divertente percorso. Superimo la fotografia di un giovane escursionista defunto, posta ai piedi di una bella torre rocciosa. Saliamo ancora fino ad una bella cengia pianeggiante al cui termine è posto un piccolo larice. Da qui scendiamo all'annesima selletta per poi risalire ad un piccolo edificio in cemento sulla cui parete è inidcato il sentiero delle creste. Ora occorre una certa attenzione nell'affrontare il breve ma ripido tratto di discesa (specialmente in caso di neve residua) tra sassi e cespugli di rododendro. Arrivati all'ultima selletta (palina che indica 10 minuti alla vetta), non ci resta che seguire il sassoso sentierino che, prima con alcuni tratti ripidi, e poi quasi in falsopiano, ci porta al cospetto del rifugio Azzoni e da qui in un paio di minuti di ripida salita alla croce di vetta.
Discesa
Per la discesa ho seguito il facile e veloce sentiero n. 571 per Brumano fino al rifugio Resegone (vedi la vecchia relazione del 1999). Da qui, anziché proseguire lungo lo stesso sentiero che scende diretto al paese, ho proseguito verso la Passata seguendo il comodo sentiero che in falsopiano porta in località Cascine Zucchero, sempre all'interno del bosco, per poi proseguire fino ad incrociare il sentiero fatto in salita presso la palina che indicava il rifugio Resegone a 30' e dove si trovava il pannello con la cartina della zona. Da qui, svoltando verso sinistra ho ripreso al contrario il medesimo tracciato della salita, ed in meno di 15 minuti si arriva alla strada asfaltata dove termina il bosco. Da qui in poi si segue a ritroso il percorso fatto all'andata fino al cimitero di Brumano.

Note
Su numerose carte e cartine la Cima Quarenghi viene erroneamente indicata ad una quota di 1564 metri, ma è ben chiaro che essa sia ben più alta, a circa 1640 metri, come da altimetro alla mano. È possibile abbreviare l'escursione, nel caso di maltempo o contrattempi, una volta giunti poco oltre la Cima Quarenghi; qui infatti, una palina ci segnala il sentiero n. 589 che scende a Brumano.
   

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Il facile tratto attrezzato sullo sfondo

Tra paretine prima della Cima Quarenghi

   

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Omar accanto al cippo sulla Cima Quarenghi

Tra pinnacoli e torrioncini

   

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Facile canalino nell'ultima parte del percorso

Per stomaci forti:
il brutto faccione di Omar sotto la croce del Resegone