Monte Venturosa

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. La Foppetta - Camerata Cornello (BG)
Quota partenza 1075 Mt. Quota di arrivo 1999 Mt.
Dislivello totale 950 Mt. Data di uscita 29/03/2014
Ore di salita 3 h. Ore di discesa 2 h.
Sentieri utilizzati n. 136 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Il caldo anomalo di questo periodo sta creando qualche problema alla grande quantità di neve caduta in questo inverno. La neve risulta, già a metà mattina, piuttosto pesante e poco stabile. Lungo questo itinerario, a quota 1300-1500 si registra circa 1 metro di neve, oltre i 1700 i metri diventano 2. Sulla cima credo ci fossero almeno 2,5-3 Mt. di neve ben assestata. Numerose e piuttosto imponenti le cornici lungo la cresta finale. Il tracciato è risultato ben segnato fino ai piedi del passo di Grialeggio, ma già da qui ho perso tutti i bolli e le indicazioni che probabilmente si trovavano sotto la neve. La cosa mi ha costretto a risalire, per errore, un vallone piuttosto ripido e poco sicuro anziché il più tranquillo itinerario per il passo di Grialeggio. Dal passo in poi si segue un percorso intuitivo fino alla croce di vetta.

Eventuali pericoli
Piuttosto elevato il pericolo di slavine sui pendii soleggiati e ripidi. Il vallone che ho risalito va affrontato solamente nelle prime ore del giorno, in quanto è risultato piuttosto esposto a piccole slavine e distacchi spontanei di medie dimensioni. Meno problematica invece la salita al passo di Grialeggio in quanto si svolge quasi tutta tra vegetazione. Dal passo in poi non ci sono più pericoli, salvo la presenza di cornici in cresta.
Presenza di acqua
Bella fontana ad un tornante nei pressi dell'abitato di Brembella (lungo la strada asfaltata da Pianca). Una seconda fontanella la si trova poco prima del parcheggio in località 'La Foppetta'.
Punti di appoggio
Tutte le baite e le baitelle incontrate sono risultate completamente sommerse dalla neve, tanto da risultare praticamente invisibili. Poco oltre il passo di Grialeggio, verso il Monte Venturosa si trova la Baita del Giacom (1834 Mt.), ma di questa era visibile solo la parte terminale dell'antenna e del pannello solare posto su un traliccio in alto sopra il tetto. Altre baite si trovano nella parte finale della salita, sotto le pendici rivolte a nord, ma tutte erano inaccessibili.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Viste le condizioni e la quantità della neve, sono risultate indispensabili le ciaspole.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Camminata apparentemente senza problemi in un ambiente poco frequentato e dalle caratteristiche piacevoli, come l'ampissimo panorama dalla vetta, l'ambiente ricco di torrioni rocciosi delle pendici del Monte Venturosa, la presenza di fauna numerosa. Fatto in condizioni estive ed autunnali, il percorso è privo di pericoli. L'abbondante presenza di neve ha creato qualche difficoltà d'orientamento e di avanzamento, nonché situazioni poco piacevoli legate ad alcune piccole slavine. Il dislivello non elevato e la lunghezza contenuta la rendono adatta ad una escursione da mezza giornata.
Descrizione percorso
Giunti a San Giovanni Bianco, in media Val Brembana, si prende la strada per la Val Taleggio. Dopo poche centinaia di metri dal bivio, si prende a destra la stretta stradina che porta verso Pianca. Si segue la ripida strada, ignorando le deviazioni per Oneta e ed altre frazioncine. Giunti a Pianca, si passa davanti alla chiesetta e si prosegue dritti verso Brembella. Oltre questo piccolo borgo si giunge, dopo ancora qualche minuto d'auto, ad uno spiazzo ampio preceduto dalle indicazioni del sentiero n. 136 per il Passo di Grialeggio ed il Monte Venturosa. Lasciata l'auto nello spiazzo si torna sui propri passi per una cinquantina di metri per deviare verso destra su una ripida stradina, a tratti cementata e a tratti sterrata. Subito vediamo alla nostra sinistra in alto un capanno da caccia e poco dopo superiamo una casetta alla nostra destra. La stradina ora scende pochi metri all'ombra di abeti, per poi riprendere decisa a salire in un bellissimo bosco di faggi. Le pendenze variano in continuazione e così pure il fondo su cui si cammina che in alcuni punti più ripidi è coperto da cemento, ed in altri meno erti è sterrato. Arrivati ad uno spiazzo, dove si trova un tavolino per pic-nic, termina la stradina nel bosco. Questa diviene un ampio sentiero costeggiato da una staccionata in legno dalle dubbie funzioni. La si segue in salita fino ad un secondo tavolino in legno. Poco oltre questo, il sentiero vira bruscamente a sinistra salendo verso il rudere di una baita al centro di una zona prativa (Baita della Vecchia, 1380 Mt.). Arrivati al rudere si prosegue verso l'alto entrando in un ampio vallone che scende dalla zona del Passo di Grialeggio, che da qui non è però visibile. Si sale in diagonale verso destra attraversando questo primo ampio vallone dalle chiare caratteristiche valangose (qui ho trovato i resti ed i danni di una recente e abbondante slavina). Arrivati sul lato opposto del vallone, si scavalca il costone che abbiamo davanti su una traccia in mezzacosta, prima che questo sia interrotto da una zona rocciosa. Seguendo in mezzacosta la traccia ci troviamo ora in un secondo valloncello che scende più ripido e stretto del precedente dal Passo di Grialeggio. Dopo un paio di bolli bianchi e rossi ed un paio blu sul tronco di alcune piante, tutti i segnali spariscono. Dopo un primo tentativo di salire direttamente il valloncello tra faggi e radure, giunto ormai in prossimità del passo (che non si vede mai), ho dovuto rinunciare per pericolo di slavine su terreno troppo ripido. Sono ridisceso alla base del valloncello. A questo punto mi sono spostato verso l'estrema destra del valloncello, al limite delle pendici erbose in basso e rocciose in alto del Venturosa. Da qui ho risalito il centro del vallone (anche qui erano chiari i segni di una slavina), per poi spostarmi sulla destra e poi verso sinistra a seconda delle condizioni del terreno e della vegetazione. A circa metà percorso ho deviato completamente a destra e, uscito dalla fascia della vegetazione, ho risalito un ampio canale aperto al cui termine in alto si trova un grosso esemplare di abete. La pendenza media penso fosse attorno al 30-40°, le difficoltà inesistenti, ma il pericolo slavine (che già erano scese nei giorni precedenti) è risultato piuttosto alto. Una volta fuori dal vallone, si può vedere benissimo il Passo di Grialeggio più spostato verso sinistra, e più in basso rispetto al percorso fatto. Dalla sommità del vallone, si piega verso destra e su terreno aperto si risale verso la cresta del Monte Venturosa che si raggiunge in punti diversi a secondo del percorso scelto e della neve. Una volta arrivati in cresta la si segue fino alla croce, facendo attenzione alle cornici e ad alcune banali roccette sotto la vetta.
Discesa
Stesso percorso della salita fino all'uscita del vallone, da qui si prosegue in cresta fino al Passo di Grialeggio (1707 Mt.) che si raggiunge perdendo qualche metro di dislivello in circa 10 minuti. Dal passo, dove si trova un crocefisso, si scende il comodo vallone ricco di vegetazione fino alla sua base per poi seguire il percorso dell'andata.

Note
Tornando dalla camminata, lungo la discesa in auto, dopo Pianca vedrete la deviazione per Oneta, paesello dove si trova un edificio che è indicato come la casa di Arlecchino, famosa maschera dal vestito a pezze colorate della Commedia dell'Arte Italiana, che si dice abbia origini bergamasche. Origini peraltro messe in dubbio da chi lo vuole, invece, di provenienza veneta.
Commenti vari
L'idea originale per questa uscita prevedeva di raggiungere il Passo di Grialeggio, salire il Venturosa, tornale al passo e proseguire verso il vicino Monte Cancervo e da lì scendere lungo il "canalino dei sassi". Le condizioni incontrate, però, mi hanno fatto desistere dal salire verso il Cancervo viste le numerose slavinette che cadevano sul tracciato che avrei dovuto percorrere e le temperature elevate già dalle 9 di mattina. O forse, semplicemente, sono una pippa...
   

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Il vallone sbagliato da risalire

Verso la vetta del Venturosa

   

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Il passo di Grialeggio visto salendo verso il Venturosa

Omar alla croce del Venturosa

   

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Al passo di Grialeggio guardando il Venturosa

Torrioni rocciosi ai piedi del Venturosa

   

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Il percorso di salita nel vallone e verso la cima

Creste viste dalla cima del Venturosa

 

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