| Zona montuosa |
Alpi Retiche
Meridionali |
Località
di partenza |
Isola - Località Cà Raseri (SO) |
| Quota
partenza |
1360 Mt. |
Quota di
arrivo |
1615 Mt. (1725 Mt. termine cascata) |
| Dislivello
totale |
+195 Mt.
per l'attacco
+60 Mt. la cascata (solo il primo salto) |
Sentieri utilizzati |
n. C19 |
| Ore di
salita |
2 h. per
l'attacco
2 h. il tiro |
Ore di
discesa |
1 h. 15' |
| Data di
uscita |
04/12/2005 |
Giudizio
sull'ascensione |
Ottima |
| Sass Balòss
presenti |
Luca, Bertoldo |
Difficoltà |
3, 4 |
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Amici
presenti |
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Alfio, Livio. |
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Condizioni climatiche, dei sentieri e del ghiaccio |
Bella
giornata specialmente al mattino. Con il passare delle ore il
cielo si è coperto e durante il sentiero di discesa ha iniziato a
nevicare. Temperature non molto rigide.
Il sentiero di salita è comodo e abbastanza pianeggiante. Purtroppo
noi l'abbiamo trovato coperto da un manto nevoso che arrivava a 80
cm. e per metà percorso era anche da tracciare.
Presenza di molta neve anche sulla cascata e zone dove colava acqua
in superficie. |
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Eventuali pericoli |
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Soliti pericoli dovuti all'arrampicata
su ghiaccio. Portare sempre il caschetto! |
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Presenza di acqua |
| Si
trova una fontana al bivio, dove c'è l'abitato di Borghetto. |
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Punti di appoggio |
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Eventualmente il piccolo abitato di Borghetto, sempre che qualcuno
ha la casa aperta in inverno. Comunque la cascata si raggiunge in
un'ora di cammino, noi ne abbiamo impiegate due a causa dell'alto
manto nevoso non ancora battuto che ci ha rallentato molto. |
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Materiale necessario oltre al tradizionale |
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Solito materiale per arrampicata su ghiaccio. 2 corde da 50 Mt. per
la discesa. |
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Caratteristiche dell'arrampicata |
Descrizione generale
A vederla è una bella cascata con parecchio terreno appoggiato e 2
salti verticali, il secondo molto più bello e alto. Si presentava
discretamente fatta, peccato solo per la molta neve presente che
imponeva una lunga opera di pulizia durante la progressione. Sulla
destra di questa cascata si trova un'alta colata, più stretta e per
buona parte verticale.
Attacco, descrizione della cascata
Imboccare la statale n. 36 che conduce al Passo dello Spluga. Oltrepassato Campodolcino (SO) svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Isola. La strada perde leggermente quota e attraversa il fiume Liro. Alle porte di Isola in corrispondenza di un laghetto (che noi abbiamo trovato in parte ghiacciato) vi è un posteggio. Solitamente la strada è pulita e si può raggiungere in auto la località Mottaletta (dove termina anche la carrozzabile). Da qui imboccare la strada sulla sinistra (divieto d'accesso alle macchine nel periodo invernale) che sale dolcemente fino a un primo gruppo di case che formano la borgata di Canto. Continuare lungo la strada fino ad entrare nella borgata Cà Raseri. Poco dopo deviare a sinistra (cartello Cascata Val Febbrario in corrispondenza di una fontana). Oltrepassare il ponte e compiere, grazie a un tornante, una curva a destra. Seguire la strada ignorando, dopo alcune decine di metri una deviazione a sinistra (cartello di divieto d'accesso). Continuare dritti e costeggiare il fiume sino a superare un cartello con la scritta "Val Febbraro". Proseguire fino a raggiungere un ponte. Qui abbandonare la strada principale (sulla destra è già visibile la cascata del Borghetto) e traversare il pianoro a destra, superare una striscia di abeti, superare il torrente e risalire fino alla base della cascata.
1° tiro:
inizialmente su terreno appoggiato fino a raggiungere la prima
colata verticale. La si supera portandosi su un piccolo terrazzino.
Si supera subito un altro salto verticale raggiungendo una terrazza
più comoda dove attrezzare una sosta. 50 Mt., 3, 4.
2° tiro:
si percorre la terrazza portandosi alla base della
seconda colata verticale. Noi ci siamo fermati sulle piante più a
destra per effettuare una calata e tornare alla base. 20 Mt., 3.
Discesa
Terminando la cascata ci sono delle doppie attrezzate sul lato
sinistro della colata (viso a monte). Noi, avendo risalito solo il
primo salto, abbiamo effettuato un'unica calata sfruttando dei
cordini già presenti su una pianta. |
| Note |
E' stata la nostra prima esperienza su una cascata di ghiaccio. Per
qualcuno (il povero Pio) è stata anche abbastanza traumatica poiché
le dita delle sue mani non ne volevano proprio sapere di scaldarsi.
Ma a parte questo ci siamo divertiti come al solito (come si fa a
non ridire con due elementi come Alfio e Livio assieme?)!
Anche Alfio ha dovuto lottare col freddo poiché durante
l'avvicinamento è finito con la gamba destra nel torrente bagnando
l'interno dello scarpone. |
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Commenti vari |
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Ringraziamo Alfio e Livio che ci hanno prestato l'attrezzatura
(picche, ramponi e chiodi). E' doverosa una piccola leccata di culo
poiché, visti i prezzi per questi materiali, ci vedremo costretti a
scroccare per un bel po' di volte... |
| Altre ripetizioni |
| Bertoldo con Paolo, Silvano e Tiziano, ha salito integralmente la cascata il 6 febbraio 2021. |
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