Scudi di Valgrande - Via dei Diedri

 
Zona montuosa Gruppo delle Grigne LocalitÓ di partenza Strada per i Piani Resinelli - Ballabio (LC)
Quota partenza 1150 Mt. circa Quota di arrivo 1210 Mt. circa
Dislivello totale -50 +10 Mt. per l'attacco
+100 Mt. la via (150 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 20' per l'attacco
2 h. 30' la via
Ore di discesa 15' le doppie
20' il sentiero fino al parcheggio
Esposizione Sud Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 20/12/2014 Difficoltà 6a+ (1 passo di 6b+/A0 sulla variante)
Sass Balòss presenti
Bertoldo, Luca.
Amici presenti
Carlo P., Simone R.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Ottima giornata con temperature gradevoli. I sentieri che si percorrono sono in ottimo stato e ben segnalati. Prestare attenzione alle condizioni del ponticello. La roccia in via Ŕ ottima.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata in ambiente. Comunque le protezioni sono ottime e molto ravvicinate.
Presenza di acqua
Si oltrepassa un bel torrente ed altri due ruscelli. Dovrebbe esserci acqua tutto l'anno poiché è presente un acquedotto in muratura.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. Sufficienti solo 10 coppie ed almeno una corda da 50 Mt. Alcuni friends medio-piccoli (n. 0.3, 0.5, e 1 Camalot) potrebbero aiutare nei 2-3 passaggi più ostici.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Gli Scudi di Valgrande sono due pilastri di calcare grigio, alti circa 100-120 Mt., con macchie strapiombanti di colore giallo.
Negli anni '70 sono comparsi i primi itinerari di più lunghezze; negli anni '90 sono stati aperti i monotiri sportivi e riattrezzate, sempre in ottica sportiva, le vecchie linee presenti.
La via dei Diedri è stata aperta da Luciano Tenderini e Piero Gavaz nel febbraio 1980 sul torrione destro. Le prime due lunghezze superano lo zoccolo portandosi alla base della parete vera e propria che si sale seguendo un logicissimo sistema di diedri e fessure. Arrampicata molto bella con alcuni passaggi tecnici. L'itinerario è stato completamente riattrezzato con fittoni resinati doppi.
Avvicinamento, descrizione della via
Sulla strada che da Ballabio sale ai Piani Resinelli si parcheggia in prossimità del dodicesimo tornante (pochissimi posti). Percorrere la stradina sterrata che inizia proprio in prossimità del tornante ed in breve diviene sentiero. Si perde leggermente quota giungendo nel centro della valletta. Si oltrepassa il torrente (ponticello da valutare) e si risale sul versante opposto. Al bivio tenere la destra e proseguire in mezza costa nel bosco in leggera salita (si passa accanto ad un acquedotto). Giunti in vista della parete si abbandona il sentiero principale per salire verso sinistra (ometto) fino a raggiungerla. E' facilmente identificabile la rientranza che porta ad un evidentissimo camino dove attacca, per l'appunto, la via del Gran camino. Costeggiare la parete verso destra abbassandosi leggermente fino una placca inclinata posta sotto un grosso muro giallo strapiombante. L'attacco originale si trova sul limite sinistro di questa placca mentre per la variante si continua ancora in discesa fino ad arrivare più o meno sotto la verticale del limite destro del muro giallo. Presente una scritta rossa "variante via dei diedri 100 Mt.".
E' anche possibile salire direttamente da Ballabio con maggiore dislivello ed impiegando più tempo (circa 50' totali).

1° tiro:
originale: seguire la placchetta fino al muro giallo. Qui iniziare a traversare a destra fino a raggiungere una cengetta. Continuare sempre verso destra fino alla sosta (2 fittoni+catena+anello calata). 4b, alcuni fittoni.
Variante (da noi seguita): salire per roccette fin sotto un facile strapiombino. Lo si supera verso sinistra raggiungendo una breve placca che diviene più difficile man mano si sale. Poi alcuni metri facili conducono alla S1 originale. 30 Mt., 5a, 6b+ oppure A0, 4a, 9-10 fittoni.

2° tiro:
traversare verso destra aggirando lo spigolo e, seguendo la catena, risalire la rampa di erba e terra. La sosta si trova alla base di un evidente diedro (scritta rossa "via diedri"). 40 Mt., II, catena e corda fissa.

3° tiro:
rimontare il muretto iniziale con l'aiuto di un lamone che è stato stabilizzato con della resina. Spostarsi un po' a sinistra e salire la bella placca a tacchette via via più impegnativa e tecnica fino a quando diviene necessario spostarsi, difficilmente, verso il diedro. Si prosegue ora per l'uscita strapiombante ma con ottime prese e poi alcune rocce più facili fino a raggiungere la sosta (2 fittoni+catena+anello calata). 30 Mt., 5b, 6a+, 5a, 9-10 fittoni.

4° tiro:
partenza su difficile fessura ad incastro obliqua verso sinistra e un po' scivolosa; poi ci si sposta un poco a destra per salire il bellissimo diedro fessurato. Giunti sotto al tettino si guadagna, con passaggio un po' ostico, la sosta (2 fittoni+catena+anello calata) sulla destra.
30 Mt., 6a+, 5c, 9-10 fittoni, 1 chiodo.

5° tiro:
spostarsi a destra alla fine del tettino e rimontare, con altro passaggio di decisione, sul terrazzino soprastante (sosta di calata). Seguire ora la fessura con un passo centrale non banale e poi per roccette più facili leggermente verso destra fino all'ultima sosta (2 fittoni +catena+anello calata). 20 Mt., 6a+, 6-7 fittoni, 1 sosta intermedia (2 fittoni+catena+anello calata).

Discesa

In doppia sulla via. Con corde da 60 Mt. è possibile:
1a. calata: 15 Mt., fino alla sosta intermedia incontrata sull'ultimo tiro;
2a. calata: 60 Mt., fino alla S2. Seguire a ritroso il percorso con catena e corda fissa fino alla S1;
3a. calata: 25 Mt., fino a terra.
Percorrendo a ritroso il sentiero dell'avvicinamento si ritorna alla macchina.

Note
Alcuni dei passi più difficili possono essere azzerati posizionando dei friend. Il grado di 6a+ resta comunque obbligato.
Commenti vari
La variante della prima lunghezza si trova sulle guide o vari siti internet generalmente gradata come 6a. A nostro avviso si tratta di un passo di almento 6b se fatto in libera e senza scostarsi troppo dai fittoni.

Clicca per visualizzare lo SCHIZZO DELLA VIA DEI DIEDRI
(Disegno di Carlo Piovan - www.rampegoni.it)

   

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Sulla variante iniziale

Il bel diedro del terzo tiro

   
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Carlo alla terza sosta

La difficile fessura all'inizio della quarta lunghezza

   
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Luca e Simone nello stesso passaggio verso la fine del quarto tiro
   
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Carlo sul "solido" ponticello di legno Gli Scudi di Valgrande con i tracciati delle vie:
'79, Gran camino e dei Diedri
   
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