Parete di San Paolo - Via Crono

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Fraz. Ceniga - Dro (TN)
Quota partenza 115 Mt. circa Quota di arrivo 320 Mt.
Dislivello totale +35 Mt. per l'attacco
+170 Mt. la via (205 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 10' per l'attacco
4 h. la via
Ore di discesa 20'
Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 13/02/2016 Difficoltà VI, VI+
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata e non eccessivamente fredda. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente e ben segnalato. La roccia è generalmente buona ma non manca qualche breve tratto delicato.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. La via è poco protetta quindi risulta fondamentale integrare con protezioni veloci. Una serie di friends (da n. 0.3 a 3 Camalot) o dadi ed alcuni cordini.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Via aperta da Heinz Grill, Franz Heiss e Florian Kluckner nel dicembre del 2014 che sale una sequenza di muri grigi sfruttando i punti deboli (fessure e diedri).
La chiodatura presente è abbastanza scarsa e risulta fondamentale integrare con protezioni veloci; le soste sono attrezzate unicamente con un fix con anello.
Attacco, descrizione della via

Da Arco di Trento imboccare la strada che conduce ai campeggi e alla piscina comunale. Proseguire sulla strada in direzione di Ceniga e parcheggiare nei pressi della vecchia diga o del sentiero che sale all'eremo di San Paolo (a causa dei ladri potrebbe essere opportuno parcheggiare alla pizzeria Lanterna, poco prima. In tal caso imboccare il sentiero sulla destra della cappella di fronte al ristorante e seguirlo verso destra).
Imboccare il sentiero che sale proprio di fronte alla diga (necessario superare un muretto di cemento) e raggiungere la parete. Spostarsi leggermente a sinistra individuando l'attacco (scritta alla base). A destra si trova la via "Bon Ton" mentre a sinistra la via "Aphrodite".

1° tiro:
superare le facili rocce e portarsi alla base di una fessura gialla che diviene diedro. Prima del suo termine uscire sulla destra ed alzarsi raggiungendo il terrazzino detritico dove si sosta (1 fix con anello). Prestare attenzione agli attriti delle corde dopo la fessura.
35 Mt., III, V, VI+, IV, 2 chiodi, 1 clessidra con cordone, 1 pianta con cordone.

2° tiro:
seguire il pilastrino sino alla sosta successiva (1 fix con anello, in comune con la via "Bon Ton").
25 Mt., V-, V+, 5 clessidre con cordone.

3° tiro:
alzarsi 2 metri e traversare subito a sinistra. Mediante una fessura superare un muretto e continuare lungo una placca che conduce ad un secondo muretto, molto più impegnativo del primo. Alzarsi ancora un po' per rocce più semplici e poi traversare brevemente a sinistra raggiungendo la sosta (1 fix con anello). Attenzione a non proseguire dritti sulla via "Simpatiche Canaglie".
30 Mt., V, VI-, IV+, 7 clessidre con cordoni.

4° tiro:
alzarsi 2 metri e traversare a sinistra (ultimo tratto del traverso impegnativo e delicato). Superare un muretto (buone prese alte) e continuare per rocce via via più semplici sino alla sosta (1 fix con anello). 25 Mt., V, VI, IV, III, 2 clessidre con cordone, 2 chiodi.

5° tiro:
superare il sovrastante diedro fessurato. Al suo termine obliquare a destra e poi salire in direzione degli strapiombi gialli superando un paio di blocchi poco rassicuranti. Una fessura irregolare conduce alla scomoda sosta (1 fix con anello).
30 Mt., VI-, V, 2 massi incastrati con cordone.


6° tiro:
lunghezza decisamente impegnativa. Seguire la fessura grigia al termine della quale ci si sposta a sinistra e poi si sale al margine destro della fascia gialla strapiombante. Superare lo strapiombino e proseguire brevemente in un vago diedro per poi spostarsi a destra sulla terrazza di sosta (1 fix con anello). 30 Mt., VI, VI+, VI-, 3 clessidre con cordone.

7° tiro:
per rocce facili portarsi sotto l'ultimo salto di roccia. Superarlo direttamente (possibile aggirarlo sulla destra) e continuare senza difficoltà sino all'ultima sosta (clessidra con cordone, libro di via). 30 Mt., IV, V+, 1 chiodo, 2 clessidre con cordone.
Discesa
Seguire la traccia di sentiero che scende verso destra sino a congiungersi con la mulattiera che in breve conduce al ponte romano. Da qui mediante la strada asfaltata si torna al posteggio. Lungo la mulattiera, in corrispondenza di un ometto, è possibile scendere nel bosco accorciando leggermente il sentiero di discesa.

Note
Data la bassa quota la via è percorribile quasi tutto l'anno. E' però opportuno evitare il periodo estivo per il caldo e sfruttare invece le mezze stagioni.
Commenti vari
Nei pressi dell'attacco c'è l'eremo di San Paolo (che meriterebbe una visita) aperto unicamente nei fine settimana di luglio e agosto.
   

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Luca sul diedro della prima lunghezza

Matteo risale il pilastrino del secondo tiro

   

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Sul traverso all'inizio della quarta lunghezza

Luca sul diedro del quinto tiro
   

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Matteo al termine del diedro del quinto tiro

Superando la fascia di strapiombi gialli sulla sesta lunghezza
 
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La facile lunghezza finale Dettaglio della parete con il tracciato della via Crono
 
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