Parete di San Paolo - Via Aphrodite

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Fraz. Ceniga - Dro (TN)
Quota partenza 115 Mt. circa Quota di arrivo 320 Mt.
Dislivello totale +35 Mt. per l'attacco
+170 Mt. la via (220 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 10' per l'attacco
3 h. la via
Ore di discesa 20'
Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Sufficiente
Data di uscita 24/01/2010 Difficoltà VI/V+, A0
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Amici presenti
Claudia, Paolo.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata nuvolosa e molto fredda. Le temperature ruotavano intorno allo zero. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente e ben segnalato. La roccia è generalmente buona.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata. Prestare attenzione a qualche ripiano detritico dai quali si possono far cadere dei sassi.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. La via è ben protetta ma occorre avere con se qualche friend.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Via aperta da Heinz Grill, Franz Heiss, Florian e Andrea Kluckner il 10 maggio 2006. La via ha collezionato numerose ripetizioni... solo nel mese di luglio e agosto 2009 sul libro di vetta hanno lasciato la firma 308 cordate.
Placche si alternano a diedri regalando un'arrampicata varia. In via sono presenti sia chiodi che fix nonché numerose clessidre.
Attacco, descrizione della via

Da Arco di Trento imboccare la strada che conduce ai campeggi e alla piscina comunale. Proseguire sulla strada in direzione di Ceniga e parcheggiare nei pressi del sentiero che sale all'eremo di San Paolo o della vecchia diga (a causa dei ladri potrebbe essere opportuno parcheggiare alla pizzeria Lanterna, poco prima).
Imboccare il sentiero per l'eremo e, dopo pochi metri, prendere la traccia che sale a sinistra in direzione della parete (presenti diversi massi con scritte blu). L'attacco della via è facilmente riconoscibile da una scritta alla base della parete (più a destra attacca la via Penelope).

1° tiro:
rimontare la placca e spostarsi a destra per risalire il diedro fessurato sin sotto alla grande placca strapiombante. Qui traversare a destra sino alla sosta (2 fix). 35 Mt., V, V+, 3 chiodi, 2 fix, un cordone su pianta.

2° tiro:
salire il diedro inclinato sopra la sosta sino ad uscire su di un terrazzino. Ignorare la sosta e continuare nella spaccatura sulla sinistra raggiungendo la sommità del pilastro. Per rocce facili fino ad una cengia con alberi dove si sosta su di una pianta.
50 Mt., V+, V, 3 fix, 3 chiodi, 1 sosta intermedia (fix+chiodo).

3° tiro:
traversare a sinistra oltre lo spigoletto e salire le facili rocce. Sostare alla base di una placca grigiastra (2 fix).
15 Mt., II, IV-, 1 chiodo, 1 clessidra con cordone.

4° tiro:
superare la placca e vincere atleticamente lo strapiombino (possibilità di spostarsi a destra e risalire la fessura come indicato sulla relazione della guida del Filippi). Continuare poi per placca sino alla sosta (1 fix+1 chiodo).
35 Mt., V+, V, V+, 6/8 protezioni intermedie tra chiodi e fix.

5° tiro:
verticalmente con arrampicata tecnica. Raggiunta una placca grigiastra molto compatta traversare a destra circa 4 Mt. e poi tornare verso sinistra sfruttare delle lame sino a raggiungere la sosta (2 chiodi). Dopo la placca compatta si può seguire la via originale (descritta da noi) od una variante che si ricollega sul sesto tiro. 30 Mt., VI, V+, 4 fix, 1 chiodo.

6° tiro:
salire la placca inclinata verso sinistra sino al diedro/camino. Sostare su di una pianta al termine dello stesso.
30 Mt., V+, 3 fix, 2 chiodi.

7° tiro:
per rocce facili raggiungere uno strapiombo sul filo dello spigolo, e poi la paretina strapiombante ma ben appigliata oltre la quale si trova la sosta di fine via (1 fix). 25 Mt., V+, IV+, 2 chiodi, 6 fix, 1 cordone su pianta.
Discesa
Seguire la traccia di sentiero che scende verso destra sino a congiungersi con la mulattiera che in breve conduce al ponte romano. Da qui mediante la strada asfaltata si torna al posteggio. Lungo la mulattiera, in corrispondenza di un ometto, è possibile scendere nel bosco accorciando leggermente il sentiero di discesa.

Note
Data la bassa quota la via è percorribile quasi tutto l'anno. E' però opportuno evitare il periodo estivo per il caldo e sfruttare invece le mezze stagioni.
Durante la nostra ripetizione la difficoltà più ardua è stata con molta probabilità il freddo... il primo tiro ci ha fatto veramente penare!
Commenti vari
Nei pressi dell'attacco c'è l'eremo di San Paolo (che meriterebbe una visita) aperto unicamente nei fine settimana di luglio e agosto.
   

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Paolo sul traverso che conduce alla prima sosta

Claudia e Paolo alla prima sosta

   

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La placca del quinto tiro. A sinistra Luca sui metri iniziali, a destra Claudia e Matteo impegnati nella zona di più compatta

   

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A sinistra Claudia sullo strapiombo della settima lunghezza e, a destra, sui metri finali

 
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