Placche di Oriana - Via Il Ritorno dell'Ospite Innocuo

 
Zona montuosa Alpi Pennine LocalitÓ di partenza Frazione Courtil - Hone (AO)
Quota partenza 1220 Mt. circa Quota di arrivo 1560 Mt. circa
Dislivello totale +260 Mt. circa per l'attacco
+80 Mt. la via (95 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati 4A oppure strada asfaltata
Ore di salita 30' per l'attacco
2 h. la via
Ore di discesa

Meno di 10' fino alla base della parete
20' dalla base della parete al parcheggio

Esposizione Sud Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 17/09/2017 Difficoltà 6a+/5c, A0
Sass Balòss presenti
Luca.
Amici presenti
Claudia.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia
Bella giornata con temperature gradevoli. Il sentiero per l'attacco Ŕ evidente ed in ottimo stato. La roccia in via è sempre ottima.
Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata.
Presenza di acqua
Nella frazione di Courtil si vedono alcune fontanelle/lavatoi ma al nostro passaggio erano tutte senza acqua (c'era anche esposta una circolare del sindaco per lavori all'acquedotto, quindi il motivo della mancanza di acqua potrebbero essere tali lavori).
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
A parte imbraco, scarpette e corda, potrebbe risultare inutile perfino il caschetto! Sufficiente una corda di poco più di 30 metri e 10 rinvii.
Noi abbiamo trovato difficile il superamento del secondo strapiombino su L2 (solo 5C?) assolutamente non azzerabile. Siamo però riusciti a superarlo con l'aiuto di un friend 0.75 Camalot.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Le Placche di Oriana sono delle strutture rocciose di ottimo gneiss a quasi 1500 metri di quota. L'apertura di vie di arrampicata moderna inizia nel 1995 ad opera di Oriana Ceretto e Marco Vacchiero con la chiodatura dei monotiri del settore centrale e la prima via lunga "Legati per sempre". Anche la via qui proposta "Il ritorno dell'ospite innocuo" è stata aperta da Ceretto e Vacchiero in compagnia di Sebastiano Jon e Gianni Bordet. Arrampicata prevalentemente di placca con alcuni passaggi strapiombanti.
Attualmente le Placche di Oriana possono essere considerate una palestra di roccia adatta a coloro che vogliono approcciarsi ad itinerari di più lunghezze. Qui si hanno infatti comodità di accesso, tranquillità di una chiodatura sicura, soste attrezzate per le doppie in caso di necessità e sviluppi degli itinerari contenuti. Anche il grado medio non è eccessivo con lunghezze che difficilmente raggiungono e superano il 6b. Inoltre si trovano delle aree adibite a falesia con monotiri, anche semplici, per chi muove i primi passi verticali come i settori "Bimbo climb" e "Paretina".
Attacco, descrizione della via
Dall'autostrada A5 (Val d'Aosta) uscire al casello di Pont San Martin e svoltare a sinistra in direzione di Donnas. Giunti a Hone prendere la strada che sale a Champorcher e proseguire fino a Pontboset. Qui si svolta a destra imboccando una strada che si inerpica in direzione delle frazioni di Biel e successivamente Courtil dove, un divieto di accesso, invita a parcheggiare l'auto.
Continuare sulla strada asfaltata, per circa 1.5 km, fino alla località Plan Fiou (1450 Mt.). In alternativa entrare nel paese e seguire il sentiero 4A (palina) che taglia i tornanti ed evita la strada asfaltata (tranne l'ultimo tratto).
Da Plan Fiou si ha una buona visuale delle Placche di Oriana (sia del settore sinistro che di quello destro).
La via "Il ritorno dell'ospite innocuo" sale nel settore destro. La parte centrale di questo settore presenta una grossa placconata alla cui estremità sinistra domina un tetto che sorregge un aereo spigolo. L'attacco è posto sotto la verticale del tetto.
Dal Plan Fiou salire fino alla base della parete. Costeggiarla verso sinistra superando gli attacchi di "Nuove emozioni" e "Bella gnocca". Su un masso poi si vede la scritta "Il ritorno dell'ospite innocuo". Salire spostandosi a destra (bolli blu sbiaditi) fino alla base di una stretta e lunga placca sovrastata dal tetto precedentemente citato (freccia blu sbiadita all'attacco).

1░ tiro:
primi metri nel centro della placca con movimenti di pura aderenza. Raggiunto un ripiano si continua più facilmente, aiutandosi anche con lo spigolo sinistro, fino al largo terrazzino di sosta (2 fix+catena+maglia rapida). 15 Mt., 5c, 4b, 5 fix.

2° tiro:
seguire un vago diedrino fin sotto un primo strapiombino. Spostarsi all'estremità sinistra della parete e poi ritornare a destra rimontando lo strapiombino e portandosi alla base del secondo. Con maggiori difficoltà lo si rimonta e si continua su muretto verticale obliquando, dopo i primi metri, a sinistra per raggiungere la scomoda sosta (2 fix+catena+maglia rapida).
20 Mt., 5a, 5c (6a?), 8 fix, 3 tasselli senza piastrina.

3° tiro:
raggiungere il bordo del tetto e con passo verso destra, a nostro avviso difficilissimo, portarsi sotto la verticale di un diedro. Lo si segue fino alla sosta (2 fix+catena+maglia rapida). 20 Mt., 4b, 6a+ oppure A0 (faticoso), 5c, 7 fix.

4° tiro:
traversare verso destra 6/8 metri e poi salire con spostamenti ancora verso destra raggiungendo delle lame non molto rassicuranti. Sopra di esse si trova l'esile terrazzino di sosta (2 fix+catena+maglia rapida). 20 Mt., 4b, 4c, 7 fix.

5° tiro:
dritti per placca, via via più semplice, fino al termine della parete dove si sosta (2 fix+catena+anelli calata, in acciaio inox, diversa dalle precedenti soste). 20 Mt., 5a, 4a, 2 fix.
Discesa
Nonostante le soste siano tutte attrezzate con anello di calata consigliamo vivamente di scendere a piedi.
In meno di 10 minuti si è nuovamente alla base della parete e si può salire un altro itinerario.
Dal termine della via procedere pochi metri in piano, sul versante opposto rispetto alla salita, fino ad incrociare una traccia abbastanza evidente che scende dalla cima del Grand Chateau. Seguirla verso sinistra in discesa, in direzione delle evidenti antenne/ripetitori situati al Colle di Courtil (1510 Mt. circa). Prima di raggiungerle si piega verso sinistra. Se bisogna rientrare al parcheggio scendere alla sottostante strada asfaltata come meglio si preferisce ed in breve tornare al Plan Fiou. Da qui al parcheggio tramite il percorso seguito durante l'avvicinamento.
Se invece si vuole tornare alla base della parete, per attaccare un'altra via, conviene piegare decisamente a sinistra passando accanto ad una vecchia costruzione quadrata fatta con pietre a secco.

Note
Data l'esposizione favorevole e la quota di quasi 1500 metri si può arrampicare su queste pareti quasi tutto l'anno fatta eccezione per il pieno inverno. Ad inizio stagione può esserci neve per raggiungere gli attacchi e sui sentieri di discesa (in tal caso consigliate le doppie, specialmente dalle vie del settore sinistro).
   

Ingrandisci

Ingrandisci

La stretta placca della prima lunghezza. Dopo i primi metri di aderenza "spietata" si riesce a sfruttare lo spigolo
   

Ingrandisci

Ingrandisci

Due immagini di L2. A sinistra Luca in procinto di superare il primo strapiombino; a destra appena oltre al secondo

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Claudia nel breve diedrino del terzo tiro

Traverso iniziale della quarta lunghezza

 
Ingrandisci Ingrandisci
Claudia sul traverso del quarto tiro Il "settore destro" delle Placche di Oriana con i tracciati delle vie: Il ritorno dell'ospite innocuo e degli Scialpinisti