Monte Cimo/Scoglio dei Ciclopi - Via Spettro del Passato

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle dell'Adige LocalitÓ di partenza Località Preabocco - Brentino (VR)
Quota partenza 120 Mt. circa Quota di arrivo 550 Mt. circa (termine via)
Dislivello totale +270 Mt. circa per l'attacco
+160 Mt. la via (210 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 40' per l'attacco
5 h. 30' la via
Ore di discesa 40' il "sentiero" fino all'attacco
30' dall'attacco al parcheggio
Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Sufficiente
Data di uscita 26/04/2014 Difficoltà VI+, A2
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Diego.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata molto calda al punto da esaurire tutta l'acqua che avevamo con noi. Il sentiero che si percorre durante l'avvicinamento è abbastanza segnalato ed evidente. In vari tratti vi è la presenza di corde fisse anche se non indispensabili. La discesa avviene in un canale (con delle calate in corda doppia). La roccia in via è ottima (tranne la partenza della quinta lunghezza).

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente. Occorre tenere presente che, dopo la seconda lunghezza, è da escludersi un possibile dietro-front in corda doppia.

Presenza di acqua
Nei pressi del parcheggio ci sono un paio di fontane. Vicino all'area pic-nic, con tavolo e panchine, un cartello indica una fonte (noi però non l'abbiamo cercata).
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale materiale per arrampicata su roccia. Necessari 25 rinvii, staffe e fifi per la progressione artificiale. Fondamentale avere martello, chiodi, dadi e friend.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Lo Scoglio dei Ciclopi è caratterizzato da un grande tetto orizzontale di circa 15 metri. Al suo centro passa la via "Viaggio nel passato"; "Spettro del passato" si snoda invece sulla sinistra.
Itinerario d'arrampicata artificiale aperto dal basso e in solitaria l'11 marzo del 2006 dal forte arrampicatore locale Sergio Coltri. La via è spittata e ben sicura ma alcuni passi si svolgono su chiodi. E' dunque fondamentale avere con sé un martello e qualche 'cartuccia' per superare questi brevi tratti (dopo la seconda lunghezza è da escludersi un possibile rientro a corda doppia). La via presenta una libera obbligata abbastanza elevata considerato che si tratta di un itinerario principalmente su staffe. Portare dadi e friend per integrare (sia i tratti in libera che sulle staffe).
Attacco, descrizione della via
Da Affi seguire le indicazioni per Brentino e, giunti alla frazione Preabocco, svoltare a sinistra in direzione del centro. Pochi metri dopo, sulla sinistra, si trova un parcheggio. Incamminarsi, su strada asfaltata, in direzione delle pareti e prendere la prima stradina a sinistra. Si giunge in breve ad un tratto di pista ciclabile/pedonale e poi ad una spiazzo con tavolo e panchine. Da qui seguire la stradina sterrata verso destra e, dopo circa 50 metri, abbandonarla per seguire un sentiero sulla sinistra con dei bolli (a volte rossi e a volte rosa). Si raggiunge una cengia che permette di spostarsi agevolmente lungo tutta la base della parete. Seguirla verso destra fin sotto la verticale dello spigolo strapiombante che chiude il tetto a sinistra (circa 20 Mt. a sinistra di "Viaggio nel passato"). Risalire lo zoccolo ingombro di arbusti portandosi a destra di una pianta di fico (può risultare comodo effettuare una breve lunghezza di corda). I fix che salgono, e poi traversano verso destra, sono ben visibili ma all'attacco non ci sono scritte o targhette metalliche. Al nostro passaggio era presente un cordone su una grande clessidra.

1° tiro:
salire verticale per pochi metri, spostarsi a sinistra e traversare verso destra sino ad aggirare uno spigolino. Proseguire in verticale lungo la placca sino alla sosta (2 fix di cui 1 con anello). 30 Mt., A2, VI+, numerosi fix, 1 chiodo, 1 clessidra con cordino.

2° tiro:
salire la placca compatta in verticale. Raggiunta una piccola cengia spostarsi a sinistra e risalire un vago diedro. Traversare poi verso sinistra sino a raggiungere la sosta (2 fix di cui 1 con anello). 40 Mt., VI+, A1, 4 fix.

3° tiro:
salire a sinistra della sosta (passo atletico) e in seguito traversare a sinistra aggirando lo spigolino. Continuare in verticale in massima esposizione. Ignorare la sosta intermedia (2 fix di cui 1 con anello+cordone) e continuare lungo la parete strapiombante sino a raggiungere la sosta (2 fix di cui 1 con anello). 40 Mt., VI+, A2, numerosi fix, 1 sosta intermedia (2 fix di cui 1 con anello+cordone).

4° tiro:
salire in verticale e quando la parete diviene strapiombante traversare verso destra. Una fessura con chiodi (chiusa da un cespuglio nella parte alta) consente di guadagnare faticosamente la sosta (2 fix di cui 1 con anello). 30 Mt., VI+, A2, numerosi fix, 3 chiodi.

5° tiro:
salire a destra della sosta lungo una spaccatura (attenzione alla roccia) sino a raggiungere l'albero. Dopo aver lottato con i suoi rami continuare lungo belle placche lavorate (presente 1 fix alla base) sino a raggiungere un comodo terrazzo dove si attrezza la sosta su pianta. 40 Mt., V+, VI-, V, 1 fix, 3 chiodi, 1 clessidra con cordone.

6° tiro:
non proseguire in verticale ma traversare verso sinistra lottando con la vegetazione sino a raggiungere un vago canale d'uscita. Qui proseguire in verticale sino a raggiungere il bosco. Attrezzare la sosta su alberi. 30 Mt., II, passi di IV.

Discesa
Salire lungo vaghe tracce sino a raggiungere un sentiero evidente (bolli CAI); imboccarlo verso destra e dopo circa 5' abbandonarlo in corrispondenza di un ripido canale (poco prima presente su una pianta una piccola placchetta metallica con inciso S5
). La prima parte del canale è ripida (presente un bollo giallo e, al nostro passaggio, diversi da rami tagliati ad intasare il passaggio). Abbassarsi sino a raggiungere un albero con una corda fissa (eventuale corda doppia).
Abbassarsi nel canale per facili rocce (possibile attrezzare una doppia su alberi per superare le roccette finali). Quando possibile seguire la traccia verso destra (viso a valle, bolli rossi) che riporta nei pressi dell'attacco.
Da qui rientrare alla macchina percorrendo a ritroso il sentiero d'avvicinamento.

   

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Diego durante l'avvicinamento alla parete

La prima lunghezza
   

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Il secondo tiro

Diego sulla terza lunghezza
   

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Quarto tiro

Dettaglio della parete con il tracciato delle vie:
Padre Pio, Saluti da Preabocco,
Spettro del passato e Viaggio nel passato