Gran Paradiso/Parete Nord-Ovest - Via Adami/Ceresa

 
Zona montuosa Alpi Graie - Sottogruppo del Gran Paradiso Località di partenza Alp Pravieux, Valsavarenche (AO)
Quota partenza 1834 Mt. Quota di arrivo 4061 Mt.
Dislivello totale +916 Mt. dal parcheggio al rifugio
+861 Mt. dal rifugio all'attacco
+450 Mt. la via (600 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati n. 5
Ore di salita 1 h. 40' dal parcheggio al rifugio
2 h. dal rifugio all'attacco
4 h. la via
Ore di discesa 3 h. dalla vetta al rifugio
1 h. 20' dal rifugio al parcheggio
Esposizione

Nord-ovest

Giudizio sull'ascensione Ottima
Data di uscita 16-17/06/2012 Difficoltà D
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Alfio, Andrea, Paolo, Ivan.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della neve

Le giornate sono state completamente limpide e le temperature leggermente alte tantè che il rientro è stato un po' rallentato dalla neve molle. I sentieri che si percorrono sono in ottimo stato.

Eventuali pericoli
Ripetere l'itinerario solo con neve assestata onde evitare un forte pericolo valanghe.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Rifugio Chabot (2750 Mt., base di partenza anche per la Normale al Gran Paradiso).
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale dotazione alpinistica, lampada frontale, ramponi, 2 picche, cordini, viti da ghiaccio.
Descrizione dell'ascensione

Descrizione generale
Itinerario salito da E. Adami e P. Ceresa il 15 luglio del 1935 i quali dopo aver raggiunto la base dell'imponente parete nord decisero di salire lungo la costola rocciosa che si trova immediatamente a destra del centro della parete. Il 13 agosto del 1939 Luigi Cantono e Primo Momo seguirono, anziché le rocce della costola 'minore' salita da Adami e Ceresa, il pendio di ghiaccio immediatamente a destra della stessa. Oggi si è soliti indicare come via di salita Adami-Ceresa l'itinerario salito da Cantono e Momo.
Ovviamente le condizioni del pendio variano da anno in anno e sovente, ad inizio stagione, la salita si svolge interamente su neve.
Attacco, descrizione della via
Dal casello autostradale di Aosta-Ovest seguire le indicazioni per Saint-Pierre e imboccare la statale n. 26. Dopo aver superato il paese di Villeneuve imboccare la deviazione (verso destra - strada n. 23) per Valsavarenche. Attraversare Introd e dopo alcuni tornanti prendere la deviazione a sinistra per Valsavarenche che si segue sino alla località Previeux (1834 Mt.). Un grande cartello in legno (scritta "Rifugio Chabot") indica il parcheggio (posto a sinistra della strada) e l'inizio del sentiero.
Attraversare il ponte e seguire la mulattiera (inizialmente abbastanza ripida) che si addentra nel bosco e che in circa 45 minuti conduce all'alpeggio di Lavassey (2194 Mt.). Proseguire ancora lungo il sentiero che ora diviene meno ripido sino a giungere al rifugio Chabot (2750 Mt.).
Dal rifugio invernale imboccare il sentiero che conduce dapprima all'acquedotto del rifugio e successivamente alla morena che si segue sul filo di cresta sino ad arrivare al ghiaccio del Laveciau (3200 Mt. circa).
Dopo aver superato un primo tratto pianeggiante (dove corre la via Normale) piegare a sinistra portandosi senza percorso obbligato alla base della parete nord. Non attaccare la parete nel suo centro ma sotto la verticale del canale a destra della costola rocciosa.
Superare atleticamente la crepacciata terminale e proseguire in verticale sino ad uscire in cresta. Alla data della nostra ripetizione la parte alta presentava ghiaccio vivo e per questo motivo abbiamo effettuato 4 lunghezze di corda di 30 Mt. mentre tutta la parte restante della salita si è svolta in conserva.
Raggiunta la cresta Ovest salire verso sinistra sino a raggiungere la cresta Nord/Nord-Est che conduce in vetta al Gran Paradiso.
Discesa
Dalla vetta abbassarsi per circa 10 Mt. (II - possibilità di effettuare una calata in corda doppia) e traversare verso sud in direzione del cucuzzolo dove si trova la Madonnina (e che la maggior parte degli escursionisti crede essere la vera vetta del Gran Paradiso). Abbassarsi sino a raggiungere un vasto pianoro glaciale noto come la "Schiena d'Asino" (3700 Mt.). Qui confluiscono le 2 vie d'accesso alla Normale: a sinistra (viso a valle) quella proveniente dal Rifugio Vittorio Emanuele e a destra quella proveniente dal rifigio Chabot.
Prendere verso destra e perdere velocemente quota. Attraversare il ghiacciaio del Lavassey sino a raccordarsi alla traccia seguita durante l'avvicinamento mediante la quale si rientra al rifugio e da qui a Pravieux.

Note
Il Gran Paradiso è l'unico 4000 delle Alpi situato completamente in territorio italiano.
Commenti vari
La salita si è svolta in concomitanza con il Corso di Alpinismo Base della Scuola d'Alpinismo Valle Seriana.
   

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Andrea all'inizio della salita

Paolo

   

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Will sulla parte alta della parete

Alfio ed Ivan in vetta...

   

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... seguiti da Andrea e Matteo

La stupenda parete nord-ovest del Gran Paradiso

   

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