Monte Colt/Muro di Oceania - Via Spritz e bugie

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Loc. Laghel - Arco di Trento (TN)
Quota partenza 230 Mt. circa Quota di arrivo 440 Mt. circa
Dislivello totale

+140/-30 Mt. per l'attacco
+90 Mt. la via (140 lo sviluppo +10 di roccette)

Sentieri utilizzati non numerati
Ore di salita 40' per l'attacco
7 h. la via
Ore di discesa 25'
Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Ottima
Data di uscita 18/05/2024 Difficoltà A4, VI+
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Dario e Fabio.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata ma nel pomeriggio si è alzato un venticello che ci ha obbligato a mettere la felpa. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente; presenta un breve tratto con fune metallica e una scaletta. La roccia in via è decisamente delicata sulle lunghezze in libera, dove bisogna prestare molta attenzione. E' invece ottima sulle lunghezze centrali, che si percorrono in artificiale.

Eventuali pericoli

I soliti dell'arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No. Se si affronta la salita in primavera avanzata, portare un buon quantitativo di acqua.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale dotazione per arrampicata artificiale. Portare almeno 30 rinvii e 2 staffe+fifì per ogni componente della cordata.
Fondamentali:
4-5 Pecker di misure medio-piccole (o in alternativa delle ancorette);
6 cliff di varie misure;
6-8 cliff "Reglette" per Bat Hole 8mm;
una serie di friend;
alcuni dati medi (per strozzarli intorno ai rivetti);
alcuni kevlar aperti per le clessidre
;
Avevamo con noi diversi chiodi, che però non abbiamo utilizzato.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Tra le vertiginose pareti di Mandrea e l'intera valle del Sarca c'è una piccola dorsale montuosa dove si trovano i Colodri e il Monte Colt. Il versante ovest del Monte Colt è una collina boscosa interrotta da qualche risalto roccioso dove si trovano delle falesie; il versante est precipita a valle con due balze rocciose. La parete più bassa è di fatto la parete San Paolo; quella più alta, suddivisa in quattro settori (Muro di Oceania, Parete Centrale, Parete Sconosciuta, Croce di Ceniga), è una ragnatela di vie sportive e le poche linee alpinistiche della parete appaiono un po' dimenticate.
Lungo il Muro di Oceania sono stati tracciati alcuni itinerari di arrampicata artificiale; numerose le linee tracciate in questo stile, dalle più facili con chiodatura seriale a fix o a pressione alle più impegnative con progressione su ganci e chiodi.
La via Spritz e bugie è stata aperta da Diego Filippi, Christian Della Maria e Fabio Demetri il 20 e 27 novembre 2010. Le soste sono ottimamente attrezzate con fix 10mm (oltre a chiodi normali o a pressione) mentre sui tiri si trovano un paio di rivetti, qualche chiodo, un fix di passaggio e delle clessidre (di cui solo una cordonata). La linea è logica e molto elegante. Si tratta senza dubbio della via in artificiale più impegnativa della parete.
Le lunghezze in libera presentano roccia delicata e conviene concatenare la L1 con la L2 perché la S1 si trova proprio sulla verticale del diedro.
Il tiro più impegnativo è senza dubbio L4, dove una volta lasciata la sosta si supera una sequenza di 16 ancoraggi precari prima di raggiungere una clessidra con cordone.

Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento seguire la strada per Riva del Garda, dopo aver oltrepassato il centro di Arco svoltare a destra seguendo le indicazioni per "Laghel". Attraversare un uliveto e in corrispondenza di un bivio, dove sulla destra c'è una chiesetta bianca proseguire dritti sino ad un piccolo parcheggio dove sulla sua destra parte un sentiero con una palina SAT che indica la vetta del Monte Colt.
(Qui è presente un cartello che indica un divieto di sosta. Abbiamo proseguito per qualche centinaia di metri e in corrispondenza di un rettilineo abbiamo parcheggiato a lato della strada).
Imboccare il sentiero e raggiunto un primo bivio prendere a destra (bollo rosso su di un pilastro in cemento). Raggiunto un colletto proseguire abbassandosi sul versante opposto. Superare un tratto attrezzato con fune metallica e scendere una scaletta. Raggiunta la base della parete prendere la traccia a destra (viso a valle). Tutti gli itinerari sportivi sono indicati con una placchetta in metallo. Si superano, tra le altre, le vie "Arca di Noè" e "Nemesi" e si continua sino a raggiungere l'attacco della via "Re Mida" alla cui sinistra c'è una rampa/diedro obliqua verso sinistra. Qui si trovano gli attacchi delle vie "Flavia" e "Nove dita" (scritta sulla parete, non su placchetta).
Proseguire sino a raggiungere il "Muro di Oceania" caratterizzato da una fascia di rocce gialle. L'attacco di
"Spritz e Bugie" si trova alla base di una fessura che sale verso sinistra ed è evidenziato da una scritta gialla. Poco oltre si trovano le vie "Tanka Shila" (scritta rossa e corda fissa) e "Fiore di Loto" (scritta rossa). Continuando lungo il sentiero si raggiunge la via "Onda Rossa".

1° tiro:
salire la fessura fino al suo termine. Spostarsi pochi metri a sinistra e salire una placca con roccia friabile disturbata dalla vegetazione in direzione di una piantina. Traversare delicatamente a destra in direzione dell'evidente sosta (2 chiodi+fix+cordino). Data la friabilità del tiro successivo valutare la possibilità di concatenare questa lunghezza con la successiva (soluzione da noi adottata).
20 Mt., V+, IV, V+, 1 cordone su pianta.

2° tiro:
salire il bellissimo diedro giallo prestando molta attenzione alle prese che si utilizzano. Raggiunto uno strapiombo aggirarlo sulla sinistra e riprendere a salire in verticale seguendo la direttiva di una fessurina, che sale verso destra fino alla sosta (2 fix+cordino).
25 Mt., V+, VI, VI+ oppure A0, VI, V+, 3 chiodi a pressione, 1 sasso incastrato con cordino.

3° tiro:
dalla sosta salire in obliquo a sinistra sfruttando una sequenza di chiodi a pressione e proseguire in verticale lungo un muro rossastro fino a un tettino. Superarlo e continuare dritti fino a quando è possibile spostarsi a destra per guadagnare la sosta (4 fix+cordone+maglia rapida). 30 Mt., A1, A3, 4 chiodi a pressione, 2 chiodi, 1 piombo, 1 fix, 1 rivetto.

4° tiro:
salire a destra della sosta e dopo alcuni metri in verticale, traversare delicatamente a sinistra sfruttando delle gocce naturali. Nuovamente in verticale in direzione di una clessidra con cordone, che rappresenta la prima protezione solida dopo la sosta. Continuare lungo la placca grigia dapprima verso destra e poi verso sinistra per prendere una rampa erbosa che conduce al terrazzino di sosta (2 fix+2 chiodi a pressione+cordone+maglia rapida). 30 Mt., A4, A3, A2, 3 chiodi, 1 clessidra con cordino, 1 rivetto.

5° tiro:
traversare a sinistra e, mediante un breve diedro grigio che sale in obliquo verso destra, raggiungere il bosco sommitale. Qui attrezzare una sosta su pianta. Prestare attenzione alla roccia delicata. 35 Mt., VI, V+, III, 1 chiodo con cordino, 1 clessidra con cordone.
Discesa
Salire nel bosco fino a raggiungere una traccia che, se seguita verso destra, riporta al sentiero di avvicinamento e quindi alla macchina.

Note
L'itinerario è breve ma il tempo che una ripetizione richiede è tanto. Portare una buona scorta d'acqua ed evitare di affrontare la salita in primavera avanzata ed estate.
Commenti vari
La nostra è stata la prima ripetizione... quasi 14 anni dopo l'apertura.
 
   
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Il diedro (marciotto) del secondo tiro Fabio alla S2
   
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Dario impegnato sul terzo tiro Fabio su L2
   

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I tratti in artificiale sono quasi tutti su protezioni precarie Dario pronto a lasciare la S3 e
affrontare l'impegnativo quarto tiro
   
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Quarto tiro Fabio su L4
   
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Fabio su L4 Il Muro di Oceania del Monte Colt con i tracciati delle vie:
Onda Rossa, Fiore di Loto, Tanka Shila e Spritz e bugie