Monte Colodri/Rupe Secca Est- Via Aspettando Martino

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località  di partenza Arco (TN)
Quota partenza 100 Mt. Quota di arrivo 275 Mt. circa
Dislivello totale

+20 Mt. circa per l'attacco
+155 Mt. la via (175 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 431B
Ore di salita 10' per l'attacco
2 h. la via
Ore di discesa

5' sino alla ferrata
25' la ferrata fino al parcheggio

Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Discreta
Data di uscita 26/05/2019 Difficoltà VI/V+, A0
Sass Balòss presenti
Luca.
Amici presenti
Marco "Bibi".
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Meteo pessimo in tutto il nord... sembra esserci qualche possibilità ad Arco ma quando arriviamo le pareti sgrondano ancora d'acqua per la pioggia appena terminata. Guardiamo le porzioni di parete asciutte e senza finire su vie ABO... Il meteo è poi migliorato regalandoci una bella giornata di sole. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente; la ferrata che si percorre in discesa non è difficile però presenta dei tratti molto unti e, se bagnati, decisamente scivolosi. La roccia in via è ottima.

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale dotazione per arrampicata.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Il Monte Colodri è il simbolo dell'arrampicata nella Valle del Sarca. E' situato immediatamente a nord dell'abitato di Arco e presenta pareti molto verticali e strapiombanti percorse quasi ovunque da itinerari d'arrampicata. Dalle linee classiche lungo fessure e diedri affrontate già nella seconda metà degli anni '70 a quelle estreme in artificiale o chiodate per l'arrampicata libera su difficilissime placche.
In comune hanno arrampicata atletica e roccia quasi sempre ottima.
La via Aspettando Martino è stata aperta dall'alto da Mauro Giovanazzi nel 1998. Assieme alla via Cinque stagioni rappresentano i 2 itinerari più semplici per salire questa parete. Arrampicata logica lungo diedri, fessure e placche collegati da brevi cenge.
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento imboccare la strada che conduce ai campeggi e alla piscina comunale, ove conviene parcheggiare. Da qui seguire la strada asfaltata in direzione di Arco e poco dopo, in corrispondenza di una chiesetta bianca sulla destra, imboccare una stradina sterrata. Da qui è ben visibile l'evidente diedro con il suo esposto spigolo destro dove corrono le vie Marino Stenico e
Cismon '93. Seguire la stradina fino a un bivio ove si piega a destra costeggiando una recinzione. Al suo termine salire fino a raggiungere la parete portandosi poche decine di metri più a destra del diedro. Si attacca alla base di un canale/rampa erboso che sale leggermente obliquo verso destra.

1° tiro:
per facili roccette raggiungere il canalino/rampa un po' erboso e seguirlo. Attenzione ad alcune prese instabili. Raggiunta la base di una larga fessura sostare (1fix con anello+1 spit+cordone). 35 Mt., II, III, IV+, III, 6 fix.

2 tiro:
superare la fessura unta. Spostarsi a sinistra e salire per roccette fino una bella lama. La si supera e si sosta (1 fix+1 fix con anello).
30 Mt., VI- oppure A0, V-, V+, 5 fix, 1 sosta intermedia (3fix).

3 tiro:
in leggero obliquo a destra superando un diedrino con passo finale aggettante. Traversare ora verso sinistra su facile cengia fino alla sosta (2 fix). 20 Mt., V-, V+, VI- oppure A0, II, 3 fix.

4 tiro:
seguire il diedro con larga fessura fino al suo termine. Traversare a sinistra e sostare (2 fix+cordone).
35 Mt., V-, V+, VI oppure V+ e A0, II, 7 fix.

5 tiro:
dritti per ripida placchetta iniziale con belle lamette (attenzione al primo fix pericoloso). Quando si fa meno verticale obliquare decisamente a sinistra (grossi buchi) e traversare fino alla sosta (2 fix+1 spit). 25 Mt., V, IV+, 6 fix.

6 tiro:
i fix che salgono dritti in placca sono di "Ricci e capricci".
Continuare a traversare verso sinistra. Prima dello spigoletto salire per facile placca a buchi fino alla pianta dove si sosta (2 fittoni - in comune con Marino Stenico e
Cismon '93). 30 Mt., IV+, IV, III+, 5 fix.
Discesa
Seguire la rampa verso destra (circa 150 Mt. - passi di II) fino a raggiungere la ferrata del Colodri (sentiero n. 431B). Lungo il percorso sono presenti dei fittoni e dei fix per proteggersi e attrezzare delle soste.
Raggiunta la ferrata, percorrerla in discesa sino alla base della parete e da qui per comoda traccia rientrare al parcheggio.

Note

Via percorribile anche dopo recenti ed abbondanti piogge.

Commenti vari
Come per tutte le altre vie della valle è consigliata la salita nelle mezze stagioni o nelle belle giornate invernali. Da tenere presente però che la via è esposta ad est e va in ombra presto. Da evitare comunque il periodo estivo.
Altre ripetizioni
La via era già stata salita, ma non relazionata, il 13 marzo 2006 da Will con Giacomo B. e Paolo M.
   

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Marco nel canale/rampa della prima lunghezza La fessura all'inizio del secondo tiro
   

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Luca sulla lama a pochi metri dalla S2

Bibi sul bel diedro della quarta lunghezza

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Sempre sul diedro di L4 Luca alla fine del diedro
   
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Marco sulla placca della quinta lunghezza

La parete est della Rupe Secca con i tracciati delle vie:
Tyszkiewicz, Marino Stenico, Cismon '93 e Aspettando Martino