Monte Colodri/Parete Sud - Tetto Zambaldi

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località  di partenza Arco (TN)
Quota partenza 100 Mt. Quota di arrivo 380 Mt. circa
Dislivello totale

+70 Mt. circa per l'attacco
+210 Mt. la via (255 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 431B
Ore di salita 20' per l'attacco
6 h. la via
Ore di discesa

25' fino al parcheggio

Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 17/09/2016 Difficoltà A2, V+
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Giulia.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Meteo un po' incerto la mattina che è andato migliorando nel pomeriggio. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente. La ferrata che si percorre in discesa non è difficile, però presenta dei tratti molto unti e, se bagnata, decisamente scivolosi.
Sui tratti in artificiale la roccia è ottima mentre sulle lunghezze che si percorrono in arrampicata libera un po' delicata.

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale dotazione per arrampicata artificiale. Portare 2 staffe e fiffi per ogni componente della cordata. Utili 20/25 rinvii e qualche friend per integrare le lunghezze centrali, da percorrere in arrampicata libera.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Il monte Colodri è il simbolo dell'arrampicata nella Valle del Sarca. E' situato immediatamente a nord dell'abitato di Arco e presenta pareti molto verticali e strapiombanti percorse quasi ovunque da itinerari d'arrampicata. Dalle linee classiche lungo fessure e diedri affrontate già nella seconda metà degli anni '70 a quelle estreme in artificiale o chiodate per l'arrampicata libera su difficilissime placche.
Questo itinerario è stato aperto da Diego Filippi e Roland Galvagni nel 2010 e ricorda l'amico Renzo Zambaldi morto tragicamente mentre scendeva dalla vicina ferrata.
Le lunghezze centrali (L3 e L4) si svolgono lungo il diedro obliquo che sale dritto in direzione del tetto (itinerario di seguito descritto). Noi abbiamo preferito salire le più invitanti lunghezze della via "Primi Sogni", che corre pochi metri a sinistra del diedro stesso lungo una bella placconata. Un breve traverso a destra ci ha poi permesso di raggiungere la S4.
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento imboccare la strada che conduce ai campeggi e alla piscina comunale ove conviene parcheggiare.
Seguire il sentiero che conduce alla ferrata del Colodri e, raggiunto l'attacco, costeggiare la parete verso destra (viso a monte). Abbassarsi per qualche metro sino ad una placca grigia compatta (visibili numerosi chiodi a pressione).

1° tiro:
salire in verticale lungo la placca grigia e al suo termine proseguire per facili rocce sino al muretto successivo dove si trova la sosta (chiodo+fix+2 chiodi a pressione). 35 Mt., A1, III.

2° tiro:
traversare verso destra lungo la terrazza e rimontare la parete. Proseguire in obliquo verso destra sino a portarsi nei pressi della parete vera e propria. Qui attrezzare una sosta su di un albero posto alla base di una grande placconata gialla appoggiata. Sul tiro sono presenti dei cordoni e qualche chiodo a pressione per indicare il percorso. Nei pressi della sosta si trova l'attacco della via Pomi Coti. 35 Mt., III.

3° tiro:
salire sfruttando il diedro. Sosta da attrezzare su pianta. 35 Mt., IV, IV+.

4° tiro:
continuare lungo la direttrice del diedro identificando i punti più deboli. In corrispondenza di un piccolo strapiombino spostarsi a sinistra e raggiungere la "Grotta delle Capre", dove si attrezza la sosta (pianta). 35 Mt., IV+, V+.

5° tiro:
salire la placca sopra la sosta e raggiunto lo strapiombo traversare a sinistra sino alla sosta (3 chiodi a pressione+fix). 20 Mt., V+, A1.

6° tiro:
da qui la via acquista interesse. Salire il grande strapiombo ed affrontare il successivo tetto. Raggiunta la sovrastante placca verticale sostare (3 chiodi a pressione+fix). 25 Mt., A2.

7° tiro:
lunghezza breve. Continuare in verticale lungo la placca appoggiata sino a raggiungere la sosta (3 chiodi a pressione+fix). 20 Mt., A1.

8° tiro:
proseguire per placca e poi aggirare a sinistra uno spigolo. Sostare sotto un piccolo tetto (3 chiodi a pressione+fix). 20 Mt., A1.

9° tiro:
superare il piccolo tetto e proseguire sulla parete verticale sino ad uscire sulla sommità. La sosta (3 chiodi a pressione) è difficile da individuare. 30 Mt., A2, A1.

Discesa
Dal termine della via raggiungere in breve il sentiero (segnavia bianchi e rossi) e seguirlo verso sud (sinistra) sino a raggiungere la ferrata del Colodri (n. 431B) che scende in direzione di Arco e velocemente riporta al parcheggio.

Note

Come tutte le altre vie della valle è consigliata la salita nelle mezze stagioni o nelle belle giornate invernali. Da evitare il periodo estivo.

   

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Matteo sulla prima lunghezza

Giulia

   

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Will sul quinto tiro L6: il mondo inizia a strapiombare
   

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La spettacolare sesta lunghezza; quella che supera direttamente il grande tetto

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Giulia sull'ultima lunghezza

La Parete Sud del Monte Colodri con i tracciati delle vie:
Tetto Zambaldi, Pomi Coti
, Del Bepi e Agostina

 

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