Descrizione generale
La Punta delle Cinque Dita è una delle formazioni dolomitiche più bizzarre del gruppo del Sassolungo. È costituita da una pala con una cresta sommitale molto frastagliata, che ricorda una mano aperta (visibile solo dal Passo Sella). All’estremità destra del piccolo gruppo si trova il Pollice, un’elevata e ardita torre che si innalza isolata.
Lo Spigolo Nord del Pollice, noto anche come Spigolo Jahn, fu salito nell’estate del 1917 da Gustav Jahn, Karl Huter ed Erwin Merlet. Si tratta di una via classica, elegante e molto ripetuta.
Attacco, descrizione della via
Parcheggiare nei pressi del Rifugio Passo Sella, situato in Val Gardena lungo la strada che sale all'omonimo passo. Imboccare il sentiero n. 525, che conduce alla Forcella del Sassolungo, dove si trova il Rifugio Toni Demetz. Dopo averlo raggiunto, portarsi a sinistra (viso a monte) e risalire, seguendo una comoda traccia, il breve ghiaione che conduce alla base della parete Nord-Est del Pollice.
L’attacco si trova sulla destra, quasi al termine della traccia, alla base di una ripida placca, a sinistra di una colata d’acqua, all’inizio di una spaccatura che sale verticalmente verso l’estremità sinistra di una cengia, a circa 30 Mt. di altezza. A pochi metri da terra è visibile una clessidra cordonata (kevlar giallo/arancione).
1° tiro:
salire in verticale lungo la spaccatura, che più in alto piega a destra e poi nuovamente a sinistra. La sosta (2 anelli cementati) si trova su una cengia.
30 Mt., IV-, 1 chiodo con cordone, 1 chiodo con anello, 2 clessidre con cordone.
2° tiro:
traversare a destra lungo una lunga rampa fino a individuare la sosta (chiodo+cordone).
Eventualmente è possibile concatenare questa lunghezza con la successiva in conserva corta. 60 Mt., I, II, 1 chiodo con cordone.
3° tiro:
proseguire lungo la cengia verso destra, quindi rimontare il canale che conduce a una netta forcella situata tra una torretta e lo spigolo vero e proprio. Attrezzare la sosta su spuntone.
60 Mt., I, II.
4° tiro:
passare a sinistra dello spigolo e risalire le facili rocce. Continuare lungo il filo dello spigolo fino a raggiungere la sosta (clessidra+cordone).
25 Mt., III, 1 spuntone con cordone.
5° tiro:
salire verticalmente lungo lo spigolo sfruttando ottimi e solidi appigli, fino alla sosta (anello cementato+chiodo cementato). Lunghezza esposta e molto appagante.
30 Mt., IV, 2 chiodi, 2 clessidre con cordoni.
6° tiro:
spostarsi a sinistra e risalire facili rocce fino a una piccola forcellina. Scendere per circa 5 Mt. lungo un canale e portarsi a una netta forcella. Risalire quindi la paretina a sinistra dello spigolo, sfruttando una sottile lama gialla, e proseguire a sinistra lungo un camino fino alla sosta (anello cementato).
40 Mt., III, IV-, 1 chiodo, 2 clessidre con cordone.
7° tiro:
alzarsi sopra la sosta, poi piegare leggermente a sinistra fino a superare il filo dello spigolo. Proseguire in verticale fino alla sosta (anello cementato).
30 Mt., III+, 1 chiodo con anello, 1 sosta intermedia (2 chiodi), pochi metri sotto la sosta.
8° tiro:
dalla sosta spostarsi a sinistra e superare una paretina. Raggiungere il filo dello spigolo e obliquare a sinistra verso una selletta (chiodo). Da qui proseguire in verticale seguendo il filo del sottile spigolo fino alla sosta (anello cementato+chiodo cementato). Lunghezza aerea e, nella seconda parte, poco proteggibile.
25 Mt., III+, 1 chiodo, 1 clessidra con cordone.
9° tiro:
salire verticalmente restando a sinistra del filo di cresta. Quando possibile, traversare a destra; dopo aver raggiunto una clessidra con cordone, spostarsi nuovamente a sinistra e salire in verticale fino alla sosta (anello cementato).
30 Mt., IV+, IV, 2 clessidre con cordone.
Noi, dopo aver raggiunto la prima clessidra, abbiamo piegato verso destra (chiodo alla base di un muro verticale) e ci siamo ricongiunti alla via poco sopra. Questa variante presenta alcuni metri di V.
10° tiro:
salire verticalmente sopra la sosta e, quando possibile, portarsi sul fianco sinistro dello spigolo. Continuare dritti fino a sbucare sulla cresta principale. Seguirla prestando attenzione alla qualità della roccia fino alla sosta (anello cementato).
35 Mt., IV-, III, 1 chiodo, 1 clessidra, 1 clessidra con cordone.
Discesa
Dalla S10, effettuare una calata in corda doppia da 60 Mt. per raggiungere la forcella tra il Pollice e l’Indice (presenti ancoraggi intermedi da cercare e verificare). Da qui portarsi in direzione del Passo Sella e, raggiunto un fittone resinato, effettuare un’ulteriore calata di 25 Mt., facendo attenzione a non scendere nel canale, ma compiendo un traverso verso sinistra (viso a valle, presenti diversi chiodi) fino a raggiungere un anello cementato dietro uno spigoletto.
Dall’anello, eseguire una doppia di 30 Mt. Al termine delle corde, proseguire in discesa restando vicini allo spigolo (passi di I e II), fino a quando è possibile imboccare la cengia che taglia la terrazza e conduce a degli ancoraggi cementati (uno recente e uno datato), situati in verticale rispetto al Rifugio Toni Demetz (diversi ometti lungo la cengia).
Da qui, effettuare le seguenti calate:
1a. calata: 20 Mt.
2a. calata: 20 Mt., fino a un piccolo ripiano con due soste.
3a. calata: 25 Mt., tenendo la sinistra (viso a valle). La sosta non è sulla terrazza, ma più in basso, in corrispondenza della spaccatura.
4a. calata: 30 Mt., fino al piccolo ghiaione basale.
In breve, scendere per comoda traccia al Rifugio Toni Demetz, quindi rientrare alla macchina percorrendo a ritroso i sentieri di avvicinamento.
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