| Zona montuosa |
Gruppo delle Grigne |
Località di partenza |
Loc. Baiedo - Pasturo (LC) |
| Quota partenza |
620 Mt. |
Quota di arrivo |
2087 Mt. |
| Dislivello totale |
1500 Mt. compresi i saliscendi
|
Sentieri utilizzati |
n. 36 |
| Ore di salita |
4 h. |
Ore di discesa |
3 h. |
| Data di uscita |
01/06/2024 |
Giudizio sull'escursione |
Discreta |
| Sass Balòss presenti |
Omar |
Difficoltà |
EE |
| Condizioni climatiche e dei sentieri |
|
Giornata soleggiata con ampi panorami. Sentieri ben segnalati fino al Passo di Zapel. Da qui in poi non si trovano altri bolli o indicazioni, ma occorre seguire un tragitto a vista, cercando la via più logica che ci conduce sulla vetta della Cima Palone.
|
| Eventuali pericoli |
| Una discreta attenzione nella parte attrezzata che sale verso il Passo del Zapel; qui infatti il terreno molto ripido ed a tratti esposto può creare problemi con il suolo umido. Attenzione soprattutto al ritorno in discesa, una scivolata qui avrebbe conseguenze letali. |
| Presenza di acqua |
| Potrete rifornirvi di acqua presso due belle fontanelle ad inizio percorso, tra i vicoli di Baiedo. Passerete poi dal rifugio Riva, dove potrete chiedere acqua. |
| Punti di appoggio |
| Non faticherete a trovare ripari e ricoveri presso baite, cascine e casolari, almeno fino al rifugio Riva, specialmente nella zona del Pian di Nava che precede il rifugio. Oltre il rifugio Riva, ottimo punto di ristoro e riparo, troverete una cascina dal curioso color rosa e poco oltre un altro baitello. Più avanti eccoci in una bella radura nella quale si trova una tettoia in legno con tavoli e panche. Poco prima di iniziare la salita finale alla Cima del Palone, possiamo deviare dal nostro percorso e dirigerci verso il non distante rifugio Bogani, ben visibile dalla vetta della Cima del Palone. |
| Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Nulla. Per i meno sicuri, potrebbe tornare utile, ma non inidspensabile, il set da ferrata, da utilizzarsi lungo il tratto attrezzato che sale la prima parte verso il Passo di Zapel. |
| Caratteristiche dell'escursione |
| Descrizione generale
Nel gruppo della Grigna Settentrionale, oltre alla cima calcarea che regala il nome alla zona montuosa, esistono altre vette satelliti, certamente meno famose e frequentate, ma comunque interessanti da salire e remunerative da un punto di vista panoramico. Da sottolineare anche il fatto che allontanandoci dalle cime pià rinomate, improvvisamente eviteremo anche le grandi folle e tutto ci apparirà più tranquillo. Una di queste vette poco frequentate è la Cima del Palone o Cima Palone, dirimpettaia del Pizzo della Pieve e posta a Nord della Grigna Settentrionale sulla quale regala un meraviglioso punto di vista. L'escursione, salvo il ripido, attrezzato ed esposto tratto che risale la Val Cugnoletta, non presenta particolari difficoltà. È comunque una camminata che richiede una discreta capacità nel progredire su terreno non perfettamente segnalato e con un discreto dislivello da affrontare.
Descrizione percorso
Lasciata l'auto presso l'abitato di Baiedo, frazione di Pasturo in Valsassina, saliamo tra alcuni stretti vicoli a monte di una chiesetta (chiesa di San Pietro Martire). Superiamo una cascina con un bel dipinto sul muro rappresentante i luoghi della zona. Subito vediamo una freccia gialla che segnala il rifugio Riva, dove, a detta del cartello, si trovano "polenta, vino ed allegria". Proseguiamo per ampia strada cementata che presto entra in un bosco e sale ripida fino ai Pian di Nava, dove divene pianeggiante e rilassante. Proseguiamo tra cascine e baite fino ad un evidente bivio presso un crocefisso ligneo. Noi andiamo a destra, ignorando le indicazioni per la chiesetta di San Calimero a sinistra (itinerario per la salita del Cornel Bus). In breve, dopo un tratto tra prati e poi nel bosco, eccoci al rifugio Riva. Lo superiamo ed arriviamo ad una grande santella dalla quale pieghiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Passo Zapel e il Passo della Stanga. Saliamo lungo un sentierino nel bosco. Superiamo una cascina dalle mura di un acceso color rosa. Poco dopo ecco una seconda baita con indicazioni per il Passo della Stanga. Ora il sentiero diviene più stretto e la zona più selvaggia. Passiamo in una ampia radura erbosa con tettoia in legno per picnic. Troviamo poi una palina con indicazioni per il rifugio Brioschi e il Passo dello Zapel. Proseguiamo lungo il sentierino. Scendiamo sul fondo di un vallone dal quale abbiamo una bella vista sulle alte pareti rocciose alla nostra sinistra. Poco dopo passiamo sotto ad una fascia rocciosa alta sopra il sentiero ed eccoci ad una scaletta metallica con catena in ferro (Passo o passaggio della Stanga). Superiamo questo breve e semplice tratto roccioso per poi proseguire in un rado bosco di faggi. Passiamo una piccola pietraia ed entriamo nella profonda Valle Cugnoletta dominata dalle pareti rocciose del Pizzo della Pieve e che culmina al Passo Zapel. Lungo una ripida pietraia ci portiamo alla base di un canalone che dobbiamo risalire con l'aiuto di numerosi tratti attrezzati, facili ma in alcuni punti un poco esposti. Tra facili balze rocciose che si alternano a cengette erbose, tra salti e placche appoggiate, tra muretti e tratti camminabili, in breve guadagnamo quota ed usciamo dalla parte più stretta e profonda della valle. Davanti a noi abbiamo ora un vallone pietroso puntinato di pini mughi. Man mano saliamo, tenendo d'occhio i bolli rossi, le piante lasciano spazio alle pietre, fino a che queste diventano la sola presenza attorno a noi. Sulla nostra sinistra si innalzano le alte pareti verticali del Pizzo della Pieve. Alla sommità della pietraia, presso il Passo Zapel (1915 metri), entriamo in un valloncello, sempre pietroso, che percorriamo sul lato destro. I bolli da seguire divengono poco visibili e radi, ma con un poco di attenzione, li possiamo seguire. Su di un grosso masso vediamo la scritta "Brioschi" verso sinistra. Qui noi invece andiamo a destra, seguendo una labile traccia che si sposta verso l'evidente Cima del Palone. In lontananza è ben visibile un grande larice dal doppio fusto. Raggiungiamolo lungo un semipianeggiante percorso restando al centro di un valloncello. Dal grosso larice pieghiamo decisamente verso destra con evidente direzione. La salita si presenta semplice, ma ripida e si svolge su terreno sassoso privo di evidenti tracce. Facendo ben attenzione è però possibile intuire una traccetta che sale in diagonale verso sinistra. La seguiamo fino a giungere ad una piccola selletta dominata da un grande pino mugo sulla sinistra. Dalla sella, si dovrebbe andare a destra per la Cima del Palone, ma noi, prima, ci dirigiamo a sinistra per raggiungere una cima secondaria (nominata Il Pizzo, su alcune mappe) erbosa e bonaria. Superiamo una zona di pini mughi seguendo una traccia più evidente che corre sul filo della facile dorsale. Sulla cima troviamo un mucchio di sassi e un bel prato rilassante. Da qui torniamo alla sella con il grosso mugo. Proseguiamo ora lungo la dorsale, più ripida e sassosa, ma facile e priva di pericoli. Arrivati ad un breve saltello roccioso, lo affrontiamo senza difficoltà, trovandoci così alla base di un bel diedro appoggiato (molto appoggiato...). Potremmo evitare questo tratto un poco roccioso aggirandolo sulla destra, ma risulterà più piacevole affrontarlo direttamente. Usciti dal diedrino, non ci resta che proseguire su terreno erboso e più dolce fino al grosso ometto di sassi. Panorama bellissimo sulla Grigna Settentrionale e sul Pizzo della Pieve.
Discesa
Rifacciamo a ritroso il percorso della salita, senza ripassare per la vetta del Pizzo. |
| Note |
| Per chi possiede ottime gambe ed ottimo allenamento, sarebbe una grande idea quella di salire anche il vicino Pizzo della Pieve e dalla sua cima, scendere lungo il divertente sentiero chiamato Via del Cornel Bus, leggermente impegnativo (EE), fino ai Piani di Nava e da lì tornare a Baiedo. Per altre foto ed info sulla zona, potete dare un'occhiata alla relazione del Pizzo della Pieve, fatta in data 16-09-2023. |
| Commenti vari |
| Durante un'escursione precedente al Pizzo della Pieve, giunto al Passo di Zapel, ho notato una vetta di cui non conoscevo nè il nome, nè la via di salita. Le sue forme interessanti e la posizione mi hanno fatto pensare di tornare in questi luoghi e salire su di essa. L'idea si è concretizzata qualche mese dopo, con buona soddisfazione e piacevole esperienza. |
| |
|
 |
 |
La stretta e ripida parte bassa della Val Cugnetta
|
Uno dei tratti attrezzati |
| |
|
|

|

|
La parte alta più aperta e sassosa |
La Cima del Palone dal Passo di Zapel |
| |
|
|

|

|
Verso la vetta del Pizzo, poco distante dalla Cima del Palone
|
Dal Pizzo sguardo verso il Lago di Como
|
| |
|

|

|
Parte della dorsale tra il Pizzo e la Cima del Palone |
Lungo la pietrosa salita della Cima del Palone |
| |
|

|

|
| Qualche elementare roccetta verso la vetta |
Dalla vetta della Cima del Palone -
Panorama sulla Grigna Settentrionale |
| |
|