| Descrizione
generale
Bella, facile e poco faticosa camminata in una zona poco frequentata
della Valle Seriana. Tutti, infatti, si concentrano sul versante
opposto. Qui è invece possibile trovare ancora un po’
di pace. Bellissimi e ampissimi anche i panorami. La mancanza
di segnaletica rende possibili alcune varianti di discesa a seconda
del tempo a disposizione.
Descrizione percorso
Al termine della strada asfaltata di Valcanale si parcheggia
in uno spiazzo nei pressi di un pannello indicatore del C.A.I.
di Bergamo. Si prende il piccolo sentiero, poco evidente a destra
che sale ripido nella bella abetaia umida. Attenzione a non imboccare
il n. 220 che sale al rifugio Alpe Corte. Dopo qualche minuto
si incontrano i bollini con il numero del sentiero 265. Si cammina
fino ad un bel prato al cui centro troviamo una baita. Continuando
oltre la baita si sale lungo un prato ai margini del bosco e si
arriva ad una seconda baita. Da qui, sempre salendo, si arriva
al Passo Zulino sulla cui sinistra si trova una terza baita. La
si raggiunge e, continuando lungo un costone, si superano alcune
macchie di pino mugo rimanendo sulla cresta che fa da spartiacque
con la sottostante Val Sanguigno. La traccia di sentiero a tratti
diviene esigua e si sposta dal filo di cresta a pochi metri a
sinistra. Dopo circa 1 h. dal passo, si giunge a quella che è
la cima del Monte Campagano, segnalata solo da un piccolo ometto
in pietra. L’ultimo tratto verso la cima è pianeggiante
ed ampio.
Discesa
Da qui si scende verso destra e si punta ad una baita sotto di
noi. Questo tratto, in presenza di neve, va fatto con una certa
attenzione in quanto un poco esposto. Prima di arrivare alla baita
si svolta decisamente a sinistra seguendo la conformazione del
monte, serpeggiando tra alcune balze rocciose, si arriva nel vallone
ai piedi del monte. Si procede verso sinistra tra sassi e prati
su sentiero tortuoso fino ad attraversare il torrente al centro
della valle. Da qui si scende ancora qualche minuto per poi procedere
in mezzacosta verso destra. Si giunge ad un bel prato circondato
dal bosco e qui troviamo un bella baita e poco sotto il roccolo
Corte. Noi non raggiungiamo il roccolo ma entriamo nell’abetaia
poco oltre il prato. Qui troviamo un sentierino che ci riporta
sul fondo del vallone precedente e con una piccola salita, dopo
aver attraversato nuovamente il torrente, ci porta a due baite.
Scendendo nel prato sottostante si entra in poi in un fitto bosco
senza alcuna traccia. Rimanendo poco a sinistra del torrente si
sbuca sull’ampio sentiero indicato con il n. 265. Lo si
percorre verso destra e in circa 30 minuti molto tranquilli su
terreno pianeggiante all’ombra degli abeti si arriva al
rif. Alpe Corte. Dal rifugio si prende il sentiero n. 220 che
in circa 30 minuti, riporta alla macchina.
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