Rifugio Alpe Corte

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. Valcanale - Ardesio (BG)
Quota partenza 1120 Mt. Quota di arrivo 1410 Mt.
Dislivello totale 300 Mt. Sentieri utilizzati n. 220
Ore di salita 1 h. (di meno senza bimbi) Ore di discesa 45'
Data di uscita 12/08/2017 Giudizio sull'escursione Piacevole
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E
Amici presenti
Marta, Roberta, Tommaso.
Condizioni climatiche e dei sentieri

Bellissima giornata estiva, calda e luminosa. Il sentiero di salita è un'ampia strada forestale in pessime condizioni, dissestata e mal tenuta; ma priva di ogni tipo di pericolo e difficoltà.

Eventuali pericoli
Nulla. Attenzione durante la discesa, solamente in caso di bambini piccoli, poiché i sassi instabili e le brutte condizioni del percorso possono procurare scivolate e cadute.
Presenza di acqua
Oltre che al rifugio, è possibile rifornirsi presso una fontanella nelle sue immediate vicinanze.
Punti di appoggio
Dopo circa 20-30 minuti, si transita nelle vicinanze di una bella baitella sulla destra. Altro punto di appoggio è ovviamente il rifugio Alpe Corte ed alcune strutture nei suoi paraggi.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La brevità del percorso ed il modesto dislivello rendono questa metà ideale per famiglie anche con bimbi piccoli al seguito. L'ambiente circostante è decisamente affascinante e il panorama, nonostante la bassa quota, ampio e vario: bellissimo il colpo d'occhio sulle cime dell'Arera, della Corna Piana e della catena dal Fop al Secco. L'intero percorso si svolge all'ombra di una fitta abetaia per cui risulta adatto anche nella stagione più calda.
Con i bambini è decisamente consigliabile farci un giro anche d'inverno con tutto l'ambiente innevato. Clicca qui per la salita innevata.
Descrizione percorso
Giunti a Valcanale, in alta Valle Seriana, si prosegue fino al piccolo laghetto sulla sinistra della strada e poi ancora più su fino al un ampio slargo. Parcheggiamo l'auto lungo i bordi della strada: all'inizio del percorso è presente una bacheca con i vari itinerari. Non seguire la strada che oltrepassa il torrente ma incamminarsi lungo l'evidente sentiero che conduce al rifugio Alpe Corte entrando subito in una fitta abetaia, fresca ed umida. L'ampia strada sterrata è piuttosto dissestata e sale con una discreta pendenza. Non dobbiamo fare altro che seguire la strada. Ignoriamo il bivio per il rifugio Capanna 2000 sulla sinistra e proseguiamo dritti sempre su pendenze abbastanza decise. Lasciamo alla nostra destra una bella baita in una radura del bosco e dopo pochi minuti eccoci usciti dall'abetaia. Poco più avanti è già visibile il rifugio. Alla nostra sinistra si aprono ampi prati. Pochi minuti ed eccoci al cospetto della nostra facile meta odierna.
Discesa
Seguire a ritroso il percorso fatto in salita.

Note
I prati attorno al rifugio sono l'ideale per un bel pic-nic in compagnia. Per chi volesse proseguire oltre il rifugio, numerose e varie sono le possibilità di scelta. Una metà tipica della zona è il Lago Branchino, posto poco sotto il passo omonimo: lo si raggiunge per prati e pascoli in circa 1 ora di semplice e costante salita in ambienti aperti. Per chi volesse una metà più lontana, ecco il Monte Campagano con discesa verso il Passo di Zulino e ritorno all'auto senza ripassare dal rifugio.
Commenti vari
È in programma una radicale sistemazione della strada forestale che porta al rifugio, in modo da renderla usufruibile anche dalle persone disabili. Questa prossima ed auspicabile novità, unitamente all'attuale gestione del rifugio, attenta a queste problematiche, renderebbero la struttura tra le più accessibili della nostra provincia. Attenzione a non arrivare troppo tardi al parcheggio poiché la meta è frequentatissima, ed è facile essere costretti a parcheggiare molto più a valle e sorbirsi così varie centinaia di metri di salita su asfalto per arrivare all'attacco del sentiero.
   

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Tommaso nel bosco

Un attimo di pausa

   

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I prati poco prima del rifugio Alpe Corte

Roberta e Marta

   

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Omar in versione “mulo da soma”, in posa con Marta

Roberta e Marta si avventurano da sole oltre il rifugio