Antimedale - Via Apache

 
Zona montuosa Gruppo delle Grigne Località di partenza Fraz. Rancio - Lecco (LC)
Quota partenza 410 Mt. Quota di arrivo 800 Mt.
Dislivello totale

+225 Mt. per l'attacco
+165 Mt. la via (205 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 52
Ore di salita 15' per l'attacco
4 h. la via
Ore di discesa 45'
Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 15/11/2008 (agg. 2018) Difficoltà V+, VI
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Amici presenti
Alessandro, Claudia.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

L'intera giornata è stata molto bella. Il sentiero per l'avvicinamento è ben evidente. Quello di discesa ha dei tratti attrezzati con funi metalliche e catene. La roccia è generalmente ottima lungo tutto il percorso.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. Portare dei friend per integrare.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
La via "Apache" è una linea di salita molto bella che si snoda nel settore destro dell'Antimedale. Per raggiungerne l'attacco è necessario percorrere le prime due lunghezze della via "Degli Istruttori". Ad aprirla fu il grande Daniele Chiappa in compagnia di Delfino Formenti nell'autunno del 1981. L'itinerario, che si sviluppa tra fessure e diedri, un tempo era molto frequentato ma la sua esclusione dal lavoro di rifittonatura delle Grigne del 2002 (anno internazionale della montagna) ne causò lentamente l'abbandono. Oggi purtroppo sono presenti dei rovi che disturbano la progressione... ma, quelli che come noi adorano ogni tanto uscire dagli schemi, avranno modo di godere a pieno della salita. Tutte le soste hanno una catena con anello di calata (anche se arrugginita).
AGGIORNAMENTO 2018: l'amico Francesco Fusi
(Cavallo Goloso, www.fraclimb.com) ci segnala che tutte le vecchie soste sono state sostituire con 2 fix+catena+anello di calata (vedi note a fine relazione).
Attacco, descrizione della via
Da Lecco seguire le indicazioni per l'ospedale Manzoni e successivamente per la Val Sassina. Non utilizzate la nuova superstrada perché dovreste fare dietro-front per circa 8 Km. Dopo aver oltrepassato il quartiere Malavedo e il ponte poco oltre il Bar Sole, in corrispondenza di uno stretto tornante a destra, si segue a sinistra la via Quarto.
Raggiunta una piazzetta (presente il capolinea dell'autobus) si prende la strada sulla destra che sale repentinamente (ignorare il divieto) sino a raggiungere una sbarra chiusa dove è possibile parcheggiare (attenzione perché i posti disponibili spariscono alla svelta).
Proseguire oltre la sbarra e, al primo tornante, abbandonare la strada asfaltata proseguendo verso sinistra lungo un sentiero che costeggia le reti paramassi sino ad incontrare una palina che indica l'Antimedale e la ferrata del Medale.
Seguire il sentiero che sale nel bosco e aggira delle altre reti metalliche. Raggiunto un canale ghiaioso salirlo sino al cospetto della parete: alla base delle vie i nomi sono scritti con della vernice.
Per raggiungere l'attacco della via Apache è necessario percorrere i primi due tiri della via degli Istruttori che è la prima che si incontra.

1° tiro "Via degli Istruttori":
salire verticali fino alla sosta per facili rocce gradinate. Non fermarsi alla prima coppia di soste, ma proseguire ancora alcuni metri sfruttandone una più alta. 45 Mt., III+, III, 2 fittoni, 2 soste intermedie (2 fittoni+catena; 2 fittoni).

2° tiro:
i fittoni verso destra sono della via Stelle Cadenti (possibile alternativa). Noi ci alziamo sulla placca subito a sinistra per poi riportarci leggermente a destra e salire in verticale per semplici muretti (verso sinistra si stacca la via La scarpa igienica) fino a quando si riesce a traversare a destra ad un piccolo terrazzino dove sono posizionate due soste. Conviene proseguire ancora un poco verso destra raggiungendo la nuova sosta di partenza della via Apache (2 fix+catena+anello di calata).
40 Mt., IV+, IV-, 4 fittoni, 2 soste intermedie.

3° tiro "Via Apache":
risalire la placca appoggiata che porta alla base della placca successiva, molto più verticale ed incisa da un'evidente fessura. Rimontarla atleticamente seguendo la fessura, completamente da proteggere, fino al suo termine. La sosta (2 chiodi) si trova sulla sinistra, in corrispondenza di un terrazzino con ghiaia ed erba situato al termine della fessura.
25 Mt., IV+, V, 1 friend incastrato, 1 chiodo inutile prima della sosta.

4° tiro:
verso destra, destreggiandosi tra i rovi, si  aggira uno spigolino. Da qui probabilmente si poteva salire direttamente la placca per raggiungere la sosta. Al nostro passaggio, per via dei rovi, subito dopo aver aggirato lo spigolo ci siamo alzati un paio di metri raggiungendo una piantina, da qui traversando circa 4 metri a destra si raggiunge la sosta (2 chiodi e 1 spit) posta sotto la verticale del grande tetto. Attenzione sul traverso ad un paio di grossi sassi instabili. 20 Mt., IV-, IV+, 1 chiodo.

5° tiro:
salire lungo la direttiva del diedro stando inizialmente sulla parete di destra. Poco sotto il tetto traversare a sinistra (passo delicato) in direzione di una fessura che lo incide. Vincerla con non poca fatica e continuare sino al suo termine. Prima della sosta altri metri con rovi molto fastidiosi... Qui, traversare a sinistra sino a raggiungere la sosta (2 chiodi e 1 spit).
35 Mt, V+, VI, 7 chiodi (alcuni un po' nascosti dall'erba).

6° tiro:
salire alcuni metri un poco a sinistra della sosta per spostarsi poi a destra a prendere una bella fessura che conduce ad un diedrino. Uscire dal diedro a sinistra per gli ultimi metri su placca stupenda, oltre la quale si sosta (2 spit).
40 Mt., IV+, V, 1 chiodo, 1 dado incastrato.
Discesa
Salire ancora per circa 15 metri poi traversare verso sinistra lungo una vaga traccia sino a ricongiungersi all'uscita delle altre vie. Seguire il sentiero che, dopo un lungo traverso verso sinistra, perde quota fino al canale ghiaioso che riporta in prossimità dell'attacco (ci sono molte catene per facilitare i passaggi). Da qui rientrare alla macchina mediante il sentiero percorso durante l'avvicinamento.

Note
Se mai un giorno questa via dovesse essere sistemata sarebbe bello che venga ripulita dalla vegetazione, siano sostituite le soste, ma che non venga aggiunto nulla lungo i tiri. Perderebbe parte della sua bellezza.
Questo momento è arrivato nel 2017...
Il lavoro è stato effettuato da Delfino "Delfix" Formenti (che è uno dei due apritori di questo itinerario), dopo aver sostituito le soste dell'adiacente via
Sentieri selvaggi. Sono stati anche sostituiti alcuni cordoni logori ed aggiunti un paio di chiodi.
Commenti vari
Sconsigliatissima la salita nel periodo estivo causa l'eccessivo caldo.
   

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Claudia sul primo tiro

Luca sulla terza lunghezza

   

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Claudia sul quarto tiro

Luca e Matteo alla quarta sosta

   

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 A sinistra Ale, a destra Matteo e Luca, impegnati sulla quinta lunghezza

   

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Luca sotto al tetto del tiro chiave

Luca sulla sesta lunghezza

   

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Claudia sulla bella fessura iniziale del sesto tiro

Matteo schiaccia un pisolino aspettando i ritardatari

   
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Dettaglio della parete con i tracciati (sommari) delle vie:
L'altra chiappa, Chiappa, La scarpa igienica,
Degli Istruttori, Stelle cadenti, Apache, Sentieri selvaggi e Asen