Cimon della Pala - Via Ferrata Bolver/Lugli

Zona montuosa Dolomiti Occidentali - Gruppo Pale di S. Martino LocalitÓ di partenza San Martino di Castrozza (TN)
Quota partenza 1462 Mt. (stazione bassa della cabinovia) Quota di arrivo 3005 Mt. (bivacco Fiamme Gialle)
Dislivello totale +818 Mt. per l'attacco (443 percorribili in cabinovia)
+725 Mt. la ferrata (compreso lo zoccolo)
Sentieri utilizzati n. 712, 716, 701
Ore di salita 5' dalla staz. bassa alla staz. alta (con gli impianti)
1 h. 10' dalla staz. alta della cabinovia alla ferrata

1 h. 30' la ferrata
Ore di discesa 10' dal termine ferrata al bivacco
1 h. 30' dal bivacco al rif. Rosetta
10' dal rif. alla staz. alta funivia
20' la discesa (con gli impianti)
Esposizione Sud-ovest Giudizio sull'escursione Molto bella
Data di uscita 20/08/2013 Difficoltà EEA
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Diego Filippi.
Condizioni climatiche, dei sentieri e delle ferrate

Giornata decisamente fredda con un sole molto tiepido. I sentieri che si percorrono sono evidenti e la ferrata presenta funi metalliche in ottime condizioni. La discesa avviene lungo la Valle dei Cantoni che presentava tratti con neve molle.

Eventuali pericoli
In ferrata è assolutamente vietato cadere... le conseguenze potrebbero essere fatali per via del fattore di caduta molto alto. La prima parte della ferrata è costituita da uno zoccolo privo di protezioni. Qui è necessario effettuare dei piccoli passi d'arrampicata di I° e II°. Prima di affrontare la salita informarsi presso il rifugio Rosetta sulle condizioni della discesa. Per affrontare la valle dei Cantoni potrebbero essere necessari dei ramponi e una piccozza (specie ad inizio stagione).
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Stazione alta della cabinovia Colverde (1955 Mt.), il bivacco Fiamme Gialle (3005 Mt.), il rifugio Rosetta (2581 Mt.).
Materiale necessario oltre al tradizionale
Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il Cimon della Pala deve il suo nome alla sottostante Pala Monda, il ripido costone erboso privo di alberi alla base delle rocce del versante Sud-Ovest. La vetta fu conquistata il 3 giugno del 1870 da parte di Edward Robson Whitnell con Santo Siorpaes e Christian Lauener lungo il versante nord. Oggi questo percorso è stato abbandonato per via della friabilità della roccia e per la presenza di alcuni tratti ghiacciati. L'attuale via normale sale infatti lungo il versante est e fu percorsa la prima volta da Ludwig Darmstadter con Luigi Bernard e Johann Niederwieser il 9 luglio del 1889.
Nel 1970, in occasione del centenario della conquista di questa vetta, simbolo delle Pale di San Martino, venne attrezzata una via ferrata. I promotori, nonché finanziatori dell'impresa, furono proprio Bolver e Lugli (a cui il tracciato è dedicato). La via ferrata, ripercorre quasi in toto una vecchia via d'arrampicata di difficoltà di II°-III° (via Higusi) aperta il 2 agosto 1921 dai fratelli Hilde e da Sigurd e Gunther Langes.

Attacco della ferrata
Da San Martino di Castrozza raggiungere la stazione alta della cabinovia Colverde. Da qui, mediante il sentiero n. 712 (indicazioni per la ferrata) salire in direzione della sovrastante parete sud-ovest del Cimon della Pala. Salire lungo un vago canale sino ad incrociare il sentiero che dal rifugio Rosetta conduce a Malga Fosse (Sentiero dei Finanzieri). Le indicazioni per la ferrata (palina) conducono ad una targa commemorativa (2280 Mt.) che indica l'attacco della via ferrata (anche se di fatto non vi sono funi metalliche). Mediante bolli rossi e brevi tratti di arrampicata salire lo zoccolo sino a raggiungere l'attacco vero e proprio (2550 Mt.).
AGGIORNAMENTO: Pietro Gavazzi, il 27 agosto 2018, ci ha segnalato che nei pressi della targa commemorativa sono stati posizionati dei nuovi cavi, della lunghezza di 50 Mt., che consentono di raggiungere più agevolmente l'attacco vero e proprio.
Descrizione della ferrata
Una volta raggiunti i cavi metallici è impossibile perdersi. La via ferrata, come detto sopra, ripercorre una vecchia via d'arrampicata di II°, III° grado, pertanto questa si snoda lungo i tratti più deboli della parete. Sarà necessario superare delle placchette ma anche dei camini e dei diedri.
Quasi tutto il tracciato è protetto da un cordino metallico (solo un breve tratto di circa 20 Mt. ne è privo). Terminata la ferrata, mediante una piccola traccia, in circa 10 minuti si raggiunge il bivacco Fiamme Gialle (3005 Mt.).

Discesa
Lasciando il bivacco alle spalle scendere a sinistra lungo piccoli salti rocciosi coperti da detriti sino a raggiungere il passo del Travignolo (2925 Mt.). Qui buona parte delle cordate, anziché scendere lungo la valle dei Cantoni (discesa da noi adottata e qui di seguito relazionata) sale in vetta alla Cima Vezzana (3192 Mt. - la più alta del gruppo delle Pale di San Martino; calcolare circa 20' dal passo) e discende lungo il versante nord mediante il sentiero attrezzato "Gabitta/D'Ignoti". Raggiunta la Val di Strut prosegue lungo il "sentiero delle Farangole" sino al rifugio Rosetta.
Per rientrare più velocemente al rifugio Rosetta (soluzione da noi adottata), scendere lungo la valle dei Cantoni mediante tracce di sentiero e brevi tratti innevati. Un salto verticale viene evitato passando a destra (viso a valle) e superando qualche piccolo passo d'arrampicata. Dopo aver perso ancora quota, sulla destra si stacca un sentiero che sale al Passo Bettega (2667 Mt. - indicazioni) dal quale si prosegue sul sentiero n. 716 che conduce al rifugio Rosetta. Da qui, mediante il sentiero n. 701, si raggiunge la stazione alta della funivia Rosetta (corse ogni 20 minuti - 10' dal rifugio).
Una volta raggiunto il Passo Bettega ed imboccato il sentiero n. 716 è anche possibile scendere direttamente alla stazione alta della cabinovia Colverde, evitando così di salire sino al rifugio Rosetta e risparmiando il costo di una corsa in funivia.

Commenti vari
La ferrata è generalmente molto frequentata.
Note
Raggiunto il bivacco è possibile salire in vetta al Cimon della Pala (III°, portare corde per via di alcuni tratti in qui è richiesta la discesa in doppia - 1 h. 30' circa).
   

Ingrandisci

Ingrandisci

Simpatico avvertimento durante l'avvicinamento

La roccia è sempre super

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Diego

Will

   

Ingrandisci

Ingrandisci

La parete ovest della Cima Canali e il Campanile Pradidali

Matteo e Diego al bivacco Fiamme Gialle

   

Ingrandisci

Ingrandisci

La discesa lungo la valle dei Cantoni

Interessante segnalazione

   

Ingrandisci

Dettaglio della parete con il tracciato della ferrata Bolver/Lugli

   

Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.