Monte Zigla

 
Zona montuosa Prealpi Bresciane Località di partenza Cecino di Vobarno (BS)
Quota partenza 410 Mt. Quota di arrivo 1497 Mt.
Dislivello totale

+1300 Mt. circa

Data di uscita 24/03/2012
Ore di salita 3 h. Ore di discesa 4 h.
Sentieri utilizzati n. 7, 10, 12 (sentiero Comincioli) Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà E
Amici presenti
Matteo Pasotti.
Condizioni climatiche e dei sentieri
Giornata tersa e tiepida, sentieri in ottimo stato.
Eventuali pericoli
Alcuni tratti esposti lungo la cresta di discesa (est) del monte Zingla, ma tutti evitabili.
Presenza di acqua
Acqua presente alla partenza a Cecino, presso una fonte alla Cascina Prato della Noce, al rifugio Campei de Sima.
Punti di appoggio

Esiste un locale aperto (niente di più che una stalla) alla Cascina Prato della Noce, poi il bellissimo rifugio Campei de Sima, con anche un moderno locale invernale, sempre aperto.

Materiale necessario oltre al tradizionale
Torcia luminosa per visitare la grotta.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Interessante e lungo (quasi 18 km) percorso di bassa e media quota, con percorso vario su pascoli, rocce, cresta, valli e boschi. Tutto il giro si snoda in un territorio scarsamente frequentato, con alcuni angoli selvaggi e da scoprire.
Descrizione percorso
Si parte da Cecino, frazione che si raggiunge da Vobarno, seguendo la Val Degagna (indicazioni per Eno). Si parcheggia prima delle case del centro storico di Cecino, e si segue via Castello iniziando ad addentrarsi nella Valle del Prato della Noce. Si segue la strada sterrata (che nelle parti più ripide è asfaltata), avvicinandosi al torrente che scorre li a fianco. Si cammina nel bosco, e la strada compie un paio di tornanti guadagnando quota mentre si raggiunge la grande Cascina Prato della Noce (879 Mt., 1 h. 15'), posta in un bel prato a fondovalle contornata da alberi di noci, tra i rocciosi monti Spino e Marmera a Sud, e il monte Zingla a Nord.
Dalla Cascina si va a destra per una trentina di metri, poi si segue subito a sinistra il sentiero n. 10, molto ripido, che permette di innalzarsi rapidamente lungo i contrafforti erbosi del monte Zingla, fino alla quota di circa 1030 Mt., dove la traccia piega a sinistra, perdendo un po' quota mentre si cammina in un bosco rado, prima di girare nettamente a destra e riprendere decisamente a salire, mentre gli alberi si fanno sempre più rari, fino a lasciare spazio alle praterie costellate di rocce calcaree, che costituiscono la “materia prima” del monte Zingla.
Il sentierio sale ora diagonalmente attraverso i pascoli, transitando sotto la cima rocciosa del monte Zingla, che rimane apparente inaccessibile alla nostra destra.
Si sbuca infine ad una evidente cresta erbosa tra due cime: il monte Zingla Occidentale (1488 Mt.) a sinistra, e il monte Zingla Orientale (1497 Mt.) a destra, verso il quale iniziamo a salire. Pochi passi tra alcune roccette ci conducono alla panoramica cima, dove si sosta (3 h. di cammino dalla partenza).
Discesa
Per la discesa abbiamo deciso di puntare al rifugio Campei de Sima percorrendo l'evidente e rocciosa cresta Est; percorsi però meno di 300 metri (e discesi per meno di 100) abbiamo constatato che la discesa sarebbe stata troppo rischiosa ed esposta, non disponendo di alcuna attrezzatura alpinistica, così siamo tornati sui nostri passi fino quasi a tornare alla cima, dove abbiamo rinvenuto dei paletti di legno che segnalavano il sentiero Comincioli, che dalla cima del Monte Zingla, rimanendo inizialmente sotto il filo della cresta di un centinaio di metri, seguendo la stessa cresta conduce in discesa al rifugio. Un primo tratto un po' scosceso è attrezzato con delle funi metalliche, poi il sentiero passa al di sotto di alcune severe pareti di roccia strapiombanti, dopodiché il percorso di ingentilisce e raggiunge il filo della cresta, qui più tondeggiante e camminabile. Si transita in un bellissimo faggeto, e subito dopo si scende al nuovo e bellissimo rifugio Campei de Sima (1025 Mt., meno di 1 h. di cammino dalla cima del monte Zingla), dove ci si può riposare.
Dal rifugio, in soli 25 minuti (1,1 Km.) di cammino si può raggiungere l'interessantissima (e sicura) grotta “Bus del Luf”, ricca ci grosse stalagmiti e notevoli concrezioni calcaree, posta a 1045 Mt. sul versante nord del monte Pracalvis. Arrivarci è molto semplice: le indicazioni da rifugio abbondano.
Una volta visitata la grotta dal rifugio Campei de Sima si scende rapidamente con una comoda stradina al Passo della Fobbiola, e da li si ridiscende alla Cascina del Prato della Noce, dove ci si ricongiunge al percorso fatto durante al salita. Da qui in un oretta si torna a Cecino, dove si era parcheggiato.

Commenti vari
Un grazie all'amico Matteo che ci ha accompagnato, e alle sue precoci e gustosissime fragole.

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Gölem e Matteo con le fragole; sullo sfondo lo Zingla
Ultime metri prima della vetta
   
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Spuntino sulla cima
Tentativo di discesa dalla cresta Est
   
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Discesa dal tratto attrezzato sotto la cima dello Zingla
Tratto del sentiero Comincioli
   
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Finalmente l'Omar ha trovato il punto "G"
L'ingresso del Bus del Luf
   
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Concrezioni calcaree nella grotta
Matteo in versione speleologica
   
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Rilievi GPS
   
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