Valpalot - Rifugio Medelet e Rifugio Piardi

 
Zona montuosa Prealpi Bresciane Località di partenza Località Palotto - Pisogne (BS)
Quota partenza 1043 Mt. circa Quota di arrivo 1750 Mt.
Dislivello totale

+650 Mt. circa

Data di uscita 16/02/2013
Ore di cammino 5 h. Difficoltà E
Sentieri utilizzati n. 211, 201, 3V Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti 
Omar, Gölem.
Condizioni climatiche e dei sentieri
Giornata soleggiata, ma una notevole quantità di neve (50 Cm., e anche oltre) ha reso il procedere piuttosto faticoso in più punti sopra i 1300 metri di quota. I segnali sono comunque molto evidenti e ben distribuiti lungo il percorso, fatta eccezione per il primo tratto in discesa dal rifugio Piardi. Assenza di pericoli di valanghe anche con forte innevamento, salvo il tratto che, in falsopiano, passa sotto le scoscese pendici nord del Monte Guglielmo.
Eventuali pericoli
Nessuno. Come detto, da valutare le condizioni della neve sul versante nord del Guglielmo, dopo abbondanti nevicate e con temperature alte.
Presenza di acqua
Alla partenza vi è l'albergo/ristorante Stella Val Palot.
Punti di appoggio

Lungo tutto l'itinerario troverete alcune baite e casolari isolati. Il rifugio Medelet (privato) offre anche se chiuso un minimo di riparo. Poco oltre si trova Malga Medeletto e poi Malga Gale, dove potrete entrare al sicuro della stalla. Il rifugio Piardi è un vero e proprio ristorante ed albergo. Da qui fino all'auto non c'è più nulla.

Materiale necessario oltre al tradizionale
Ciaspole, se le avete. Altrimenti forza e pazienza.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Media camminata resa piuttosto faticosa in alcune sue parti dall'abbondante presenza di neve non battuta, o comunque percorsa solamente da sci-alpinisti. Molto belli i boschi di conifere che si incontrano un po' ovunque, nonostante ci si trovi sempre a quote relativamente basse.
Descrizione percorso
Dal paese di Pisogne, posto in posizione nord orientale sul lago d'Iseo, si prende la strada per la Val Palot (numerose e chiare indicazioni nelle vicinanze della stazione ferroviaria). Si risale con una lunga e tortuosa salita la valle fino alla località Palotto e si parcheggia l'auto in un comodo parcheggio nei pressi dell'albergo Stella. Si cammina lungo la strada passando accanto all'albergo. Si incontra un prima curva verso destra e poi in corrispondenza della seconda curva (verso sinistra) si taglia dritti nel bosco di conifere. Qui una palina ci indica il sentiero 211, lo seguiamo costeggiando una lunga staccionata in legno. Salendo quasi subito si attraversa la strada di prima che dal basso risale con alcuni tornanti abbandonandola quasi subito per rientrare nel bosco (indicazioni per rif. Medelet). Il percorso procede tranquillo con una discreta pendenza sempre all'interno dell'abetaia, fino alla località Croce Marino (1280 Mt., sulla destra in un prato è presente una casa, si sbuca su una strada; dalla partenza sono trascorsi circa 45 minuti). Abbandoniamo quasi subito la strada asfaltata staccandoci sulla destra in prossimità di una zona attrezzata con tavolini in legno, e riprendiamo a salire un breve tratto di bosco dal quale sbuchiamo nuovamente sull'asfalto poco dopo. Seguiamo ora la strada verso destra (si tratta della strada carrozzabile che dalla Val Palot, poco prima dell'albergo Stella, sale verso località Passabocche). Seguiamo per 1,4 Km. l'asfalto fino alla suddetta località Passabocche. In corrispondenza di una secca curva verso destra la strada scende, alla nostra sinistra troviamo una bacheca con una dettagliata cartina della zona. Qui proseguiamo dritti (sentiero 201) entrando nuovamente in una bella abetaia seguendo le indicazioni per il rifugio Medelet poste su di una pianta. Poco dopo, ad un bivio, prendiamo il sentiero di sinistra sempre seguendo la direzione Medelet. Il sentiero alterna tratti piuttosto tranquilli ad altri decisamente più ripidi. Dopo circa 15 minuti dal bivio, si passa accanto ad un capanno da caccia dove troviamo anche una lapide a ricordo di un caduto. Qui si procede verso destra, ignorando la traccia che va verso sinistra. Ancora 25-30 minuti ed usciamo dal bosco proprio i corrispondenza del rifugio Medelet (1556 Mt., 2 h. di cammino dalla partenza), posto in bella posizione al margine dei pascoli dominati dalla mole della parete nord del Monte Guglielmo. Da qui, dopo un attimo di riposo, si inizia un lungo traverso pianeggiante in senso antiorario sotto le pendici settentrionali del Monte Guglielmo, fino alla Malga Gale (di cui è subito visibile il tetto in lontananza, sopra il filo di cresta). Si transita dapprima per Malga Medeletto, dalla quale si scende poche decine di metri, per poi risalire con andamento piuttosto rettilineo verso la sella che nasconde il grosso di Malga Gale (1.560 Mt., 2 h. 45' dalla partenza). Spalle alla malga, si scende di qualche decina di metri, dirigendosi verso est, prendendo subito l'evidentissimo sentiero 3V che con direzione nord-est ci porta a percorrere tutta l'ampia e lunga dorsale opposta a quella in cui siamo attualmente, che conduce fin verso il Colle di San Zeno (dove è posto il rif. Piardi) per poi da qui risalire alla Colma di San Zeno. Attenzione, da Malga Gale, a non dirigersi verso un recinto fatto da filo spinato per poi seguirlo verso sinistra, eviterete così di trovarvi sulla dorsale dirimpettaia a quella che dobbiamo raggiungere. In questo caso sareste costretti a discendere la valletta (valle del Maros) che separa le due dorsali per risalire a quella corretta dove passa il sentiero 3V. Cosa che noi abbiamo astutamente fatto, costringendoci ad un immane sforzo supplementare in mezzo a oltre 50 Cm. di neve vergine! Il percorso corretto è invece molto comodo ed agevole, dapprima in leggera discesa fino ad un gruppo di malghe ristrutturate e da qui in leggera salita ma sempre sul filo della dorsale, tra pascoli e abeti. Giunti in cima ad un dossetto si torna a scendere fino a sbucare sulla strada asfaltata del passo (o colle) di San Zeno (1418 Mt., 4 h. dalla partenza), seguirla verso destra per poche centinaia di metri ed arrivare al rifugio Piardi.
Discesa
Spalle al rifugio Piardi, si attraversa la strada asfaltata verso destra e ci si porta nei pressi di una palina indicatrice poco sopra il bordo dell'asfalto. Da qui, mancando chiare indicazioni: noi siamo scesi dritti verso il bosco sottostante e piegando poi leggermente verso sinistra, sapendo che il sentiero poco dopo avrebbe incrociato la strada asfaltata che scende dal rifugio verso la Val Palot. Una volta giunti sulla strada, riattraversatela subito, e rituffatevi nel bel bosco di abeti. Il sentiero prosegue parallelo poco sotto lo stretto nastro d'asfalto per alcune centinaia di metri per poi inoltrarsi tra le piante e con una moderata pendenza, alternata a tratti in falsopiano, sempre all'interno del bosco, scende fino a poche centinaia di metri dall'albergo Stella dal quale siamo partiti, e che si raggiunge così tramite strada.

Note
Molto gradevole (anche d'estate) la Val Palot, fresca, ricca di conifere (e funghi, da raccogliersi muniti di permesso) e bei prati attrezzati con varie zone picnic/grigliate. La strada che la risale porta a svalicare al colle di San Zeno, da cui poi ridiscende sul versante opposto a Pezzaze, collegando così la bassa Val Camonica alla Valle Trompia.
Commenti vari
Sarebbe buona cosa che si mettesse una freccia che indichi la direzione da prendere per scendere dal rifugio Piardi verso la sottostante Val Palot.
La lunghezza totale del percorso è di 12 Km. e 200 metri. La nostra velocità media è stata di 2,44 Km/h.

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Arrivando al rifugio Medelet
Omar affronta i primi tratti fortemente innevati
   
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La neve alta non ci da tregua...
Durante la traversata tra il rifugio Medelet e Malga Gale
   
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Transitando da Malga Madeletto Ecco Malga Gale, dalla sella sbuca il tetto
   
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Arrivando a Malga Gale
Omar si diverte (???) fuori dal rifugio Piardi
   
Rilievi GPS
   

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