Valle delle Messi - Bivacco Linge
Trekking dei Cervi

 
Zona montuosa Ortles/Cevedale LocalitÓ di partenza Loc. Sant'Apollonia - Ponte di Legno (BS)
Quota partenza 1585 Mt. Quota di arrivo 2395 Mt. (quota massima raggiunta)
Dislivello totale 1015 Mt. Data di uscita 30/09/2017
Ore di salita 3 h. 30' (fino al bivacco Linge) Ore di discesa 1 h. 45'
Sentieri utilizzati n. 154, 164, 158 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Bal˛ss presenti Omar, G÷lem DifficoltÓ E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Bella giornata soleggiata e limpida. Sentieri in ottimo stato, ben segnalati ed ottimamente attrezzati, nei pochi punti più esposti.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Alla partenza c'è la fonte di Sant'Apollonia (vedi note), poi è possibile trovare acqua alla malga di Somalbosco, e anche nei pressi del bivacco Linge, nonché, ovviamente, al rifugio Valmalza, che è gestito.
Punti di appoggio
Il bivacco Linge e il rifugio Valmalza, entrambi lungo il percorso descritto. Anche Malga Somalbosco, all'occorrenza, potrebbe fornire un minimo di riparo, nel caso la stalla sia aperta.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nessuno.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Bell'itinerario escursionistico, in ambienti molto selvaggi e di grande suggestione paesaggistica, da effettuarsi rigorosamente in autunno, tra settembre e ottobre, per godere dei magnifici colori dei larici all'arrivo dei primi freddi, e soprattutto (e da qui il titolo “Trekking dei Cervi” dato all'itinerario) per provare ad avvistare i cervi in amore che frequentano in gran numero questa valle meridionale del parco dello Stelvio, o per lo meno
per ascoltare i loro potenti bramiti.
Descrizione percorso
Raggiungere Ponte di Legno, nota località turistica in cima alla valle Camonica, e seguire le indicazioni per Bormio e Passo Gavia. Passato il ristoro/osteria Pietra Rossa, e passato sulla destra il bivio per la frazione di Pezzo, poche decine di metri prima che la strada si impenni con il primo tornante verso destra per iniziare la lunga salita che conduce al passo Gavia, si nota sulla sinistra un antico alberghetto fronteggiato da un'edicola di legno, dove è ospitata l'antica fonte di Sant'Apollonia (1585 Mt. di quota). Qui poco più avanti c'è ampia possibilità di parcheggio, e qui si inizia a camminare lungo il sentiero n. 154, che partendo da alcune belle case rurali poste subito dietro l'edificio dell'alberghetto, piega immediatamente a gomito verso sinistra iniziando a risalire il ripido bosco di larici, con alcune radure sparse nel bosco dove, con un po' di fortuna, e se nel periodo più propizio, è possibile avvistare i cervi. Dopo soli 40 minuti di cammino il sentiero “sbuca” su un altro sentiero (n. 154 e 164), decisamente più ampio ed adatto alla mountain bike (varie indicazioni per ciclo turisti in loco), che in soli altri 5 minuti, procedendo verso destra, conduce alla Malga Somalbosco (1952 Mt.), splendidamente collocata su un poggio panoramico sopra al limitare del bosco, di fronte all'imbocco della Valle di Viso e ai monti che sovrastano la conca di Ponte di Legno. In questa radura è facile assistere alle corse dei cervi oppure ascoltarne i rumorosi richiami. Dalla malga inizia una bella strada forestale a mezzacosta, che senza alcuno sforzo ci fa attraversare il luminoso bosco rado, che in autunno è ornato da mille sfumature del giallo e del rosso dei tantissimi larici, e abitato da “muggenti” cervi in amore. I fianchi della montagna che attraversiamo sono decisamente ripidi e alla nostra destra scendono quasi verticali. Sempre seguendo le indicazioni per il bivacco Linge, si segue la strada fino a quando questa assume più l'aspetto di un sentiero e fuoriuscendo dal bellissimo bosco di larici. Iniziamo ora a salire in modo dolce e non faticoso su ampie praterie punteggiate da rocce. Più avanti alterniamo tratti pianeggianti (molto panoramici a sinistra sui sovrastanti Monticelli di Somalbosco, verso il Corno dei Tre Signori e il Monte Gavia, sull'altro versante della valle) a tratti in leggera discesa. Giunti ad un bivio, dove in netta discesa verso destra il sentiero n. 154A scende direttamente verso il fondo della Valle delle Messi, noi proseguiamo ancora dritto seguendo le indicazioni per il bivacco Linge. Attraversato un torrentello, incontriamo un grosso ometto di pietre. Poco dopo, più in basso, ecco apparire un minuscolo laghetto rotondo (Laghetto di Monticelli). Lo raggiungiamo e lo costeggiamo sulla destra. Affrontiamo ora l'ultima salita, su terreno sempre più aperto e panorama ampissimo, che ci conduce sotto alla fascia di rocce della Punta di Monticelli. Segue un lungo traverso quasi pianeggiante che taglia i ripidi fianchi erbosi della montagna. Al termine del traverso il sentiero perde quota. Appena iniziata la ripida discesa verso il bivacco, ecco presentarsi un breve e facile tratto attrezzato grazie al quale possiamo superare una zona di ripide rocce rotte. Scendiamo ora molto velocemente verso l'ampio pianoro dove sorge il bivacco Linge, che è già ben visibile dall'alto. La zona è caratterizzata da tratti acquitrinosi e piatti, ad altri ondulati e cosparsi da grossi massi solitari. Attraversiamo ora un rivolo d'acqua che corre lungo il pianoro. Una breve risalita su prati inzuppati d'acqua e disseminati di piccole pozze del torrente Frigidolfo ci porta davanti ad un piccolo ponticello di legno. Attraversato il ponte eccoci giunti infine al bivacco Linge, ospitato in una malga. La struttura offre un ricovero spartano ma decisamente accogliente, con una cucina attrezzata di stufa, fornelli e tavolaccio di legno, e due stanze con letti e coperte. Tutto attorno possiamo osservare numerosi camosci che corrono nell'ampia radura.
Discesa
Dal bivacco Linge si discende seguendo le indicazioni per Sant'Apollonia lungo il sentiero 158. C'è subito da scendere un tratto abbastanza ripido subito sotto al pianoro dove sorge il bivacco, ci si avvicina al fondo della valle nei pressi del torrente, poi lo si segue andando ad attraversarlo con un ponte subito sopra al rifugio Valmalza (1998 Mt.), che offre un comodo ristoro per turisti ed escursionisti. Dal rifugio scendere lungo la larga strada forestale di fondovalle, che correndo quasi sempre a fianco del bellissimo e spumeggiante torrente Frigidolfo, attraverso belle radure, macchie di larici e poi abeti, conduce dapprima alle caratteristiche di Case Pradazzo e Case degli Orti, splendidamente mantenute come da antica tradizione di queste vallate alpine, fino a giungere ai prati di Sant'Apollonia, dove è stata realizzata un'ampia area di sosta per villeggianti ed amanti del pic-nic, fornita di parcheggi, servizi igienici, tavoli e bracieri.

Note
Alla partenza dell'itinerario è d'obbligo assaggiare l'acqua curativa “bicarbonata ferruginosa” dell'antica fonte di Sant'Apollonia, ospitata in un vecchio capanno all'esterno dell'antico albergo che ospitava l'omonimo stabilimento climato-idroterapico. Il sapore e l'odore estremamente “rugginosi” dell'acqua che sgorga dal sottosuolo non invogliano molto al consumo, ma pare che le proprietà curative siano state accertate da tempo. Dopo numerosi decenni di disuso, finalmente le acque verranno nuovamente sfruttate per rifornire le nuove Terme che sorgeranno a breve nel centro di Ponte di Legno.
Commenti vari
La lunghezza totale del nostro percorso Ŕ stata di 15,8 Km. La velocitÓ media (comprese le soste) Ŕ risultata essere pari a 2,6 Km/h. Per la cronaca, nonostante i numerosi bramiti dei cervi che ci hanno accompagnato per buona parte della camminata, non siamo riusciti a scorgere un solo ungulato... Ci siamo consolati con i numerosi camosci nei pressi del bivacco Linge.

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I bellissimi boschi di larici nei dintorni della Baita di Somalbosco

Una vista verso il Monte Coleazzo e i Monticelli di Somalbosco

   

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La vallata verso Ponte di Legno ammantata dalle nubi

Omar con, alle spalle, la zona di Passo Gavia

   

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Al laghetto Monticelli

Omar nel tratto attrezzato sotto la Punta di Monticelli

   

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Al bivacco Linge

La piramide del Corno dei Tre Signori fa capolino dalle nubi



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La Valle delle Messi Casa rurale nei pressi delle Case Pradazzo


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Rilievi GPS