Monte Ubione e Corna Marcia

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Ubiale di Clanezzo (BG)
Quota partenza 350 Mt. circa Quota di arrivo 1033 Mt.
Dislivello totale +750 Mt. compresi i saliscendi Data di uscita 02/06/2012
Ore di salita 2 h. 30' Ore di discesa 1 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 571, sentiero partigiano Angelo Gotti Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri
Bella giornata. Sentieri ben evidenti, comodi e sicuri.
Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Lungo la salita all'Ubione incontrerete alcune case diroccate dei guardiani del vecchio bacino idrico abbandonato. Sulla cima dell'Ubione si trovano una serie di strutture per pranzare al riparo e che sono usate per la festa che annualmente si tiene sulla cima della montagna, nonché un comodissimo e sempre aperto bivacco vi consentirà di mangiare e riposare al riparo dall'eventuale pioggia. Lungo la salita alla Corna Marcia troverete tantissimi capanni da caccia.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale
Semplice e poco faticosa camminata su due basse montagne poste all'inizio della Valle Imagna ed a cavallo con la Val Brembana . E ' possibile affrontare le due salite separatamente, ma avrete maggior soddisfazione ad unire le due cime con un'unica passeggiata. La camminata risulta adatta in qualunque stagione: con molta neve oppure con il caldo, in quanto l'intero percorso si svolge all'interno di un bosco.
Descrizione Percorso
Arrivati a Clanezzo, piccola frazione di Ubiale, all'inizio della Valle Imagna, dirigetevi verso il cimitero e qui parcheggiate in un ampio spiazzo sterrato. L'evidente sentiero sterrato inizia proprio dal parcheggio e con una certa pendenza, grazie ad ampi e numerosi tornanti vi farà guadagnare rapidamente quota all'interno di un rado bosco misto. Seguite fedelmente la stradina sterrata fin quando questa diviene un sentiero più stretto e sdrucciolevole. Ignorate qualunque deviazione che non riporti il numero 571 o Sentiero dei Partigiani. Giunti nei pressi di un capanno di caccia, il percorso devia a destra per evitare la zona privata (freccia su un tronco tagliato) poco dopo una curva a gomito vi condurrà decisamente a sinistra ignorando una traccia che si stacca verso destra. Pochi minuti ed incontrerete una palina in legno con la scritta “Sentiero Partigiano Angelo Gotti” ed una freccia con indicazione “monte Ubione”, quest'ultima vi invita a proseguire a destra iniziando così un ripido tratto che terminerà in circa 10 minuti portandovi nei pressi di alcuni ruderi di case e ad un enorme bacino idrico abbandonato che veniva usato in caso di emergenza quando la centrale elettrica di Zogno doveva essere spenta per manutenzione. Superata questa zona affronterete un tratto pianeggiante e subito dopo entrerete in un affascinante bosco fatto di agrifogli fittissimi. Camminate poi lungo l'ampia cresta del monte. Usciti per un attimo dal bosco fitto, superate un prato con rari alberi e qui seguite verso destra cercando i numerosi bolli arancioni sui tronche delle piante. Il sentiero continua pianeggiante e a tratti perdendo anche quota. Incontrerete un piccolo salto fangoso da superare in discesa (possibile presenza di acqua) e continuando a camminare su terreno pianeggiante cambierete il versante della montagna, avrete così ai vostri piedi ora la valle Brembana. In corrispondenza di un'ennesima curva secca verso sinistra, un cartello vi invita a deviare verso sinistra ed iniziare l'ultimo tratto di sentiero ripido che vi condurrà in circa 10-15 minuti alla cima dell'Ubione con la sua grande croce e ad ammirare l'ampio panorama verso la pianura. Spalle alla croce, dalla parte opposta a quella del vostro arrivo, vedrete un sentierino ripido indicato con una freccia in legno, percorretelo e in meno di 10 minuti arriverete ad un'ampia selletta erbosa dove troverete anche un capanno da caccia ed un bel crocefisso in legno. Da qui, proseguite dritti in leggera salita lungo il sentiero 571-Angelo Gotti ignorando il sentieri che dalla sella seguono altre direzioni. Il sentiero in breve rientra nel bosco ed acquista via via pendenza. Passate accanto ad un primo e ad un secondo traliccio dell'alta tensione. Passato un altro capanno di caccia in breve arriverete ad un bivio, tenete la destra e poi ad un secondo bivio dove un palina vi invita a proseguire verso destra. Entrerete ora in un tratto del bosco caratterizzato da altissimi aceri. Un'altra freccia nei pressi dell'ennesimo capanno vi conduce ad evitare la zona di caccia attraverso un piccolo giro per poi riportarvi nei pressi della cresta che dal monte Ubione prosegue fino alla Corna Marcia. Superate un tratto caratterizzato da grossi massi calcarei affioranti sempre su facile e poco faticoso terreno in saliscendi. Giunti ad un altro capanno, seguitene la staccionata di confine fino al suo termine. Proseguite ed arriverete ad una grossa pozza fangosa. Poco dopo, il sentiero Gotti andrà a sinistra, mentre noi proseguiamo verso destra su un sentiero senza frecce ma con alcuni bolli verdi e grigi. In breve troverete le indicazioni per la Corna Marcia su un palina di legno adiacente ad un piccolo capanno. Seguitela . Il sentiero è poco faticoso ma continua ad alternare brevi salite e brevi discese in un susseguirsi di varie tipologie di bosco. Giunti ad un grosso tavolo in legno, uscite dal bosco e vi troverete su un ampia strada sterrata proveniente dal vicino paese di Berbenno (possibilità di arrivarci tramite auto) e qui, una palina metallica ci indica varie direzioni ma non quella che interessa a noi. Proseguite dritti lungo l'evidente strada ed ai due vicini bivi, tenete sempre il sentiero in salita. Una freccia in legno riporta la direzione da seguire. Pochi minuti e, rientrati nel bosco, arriverete alla piccola croce in vetta.
Discesa
Lungo l'itinerario di salita fino alla selletta erbosa con il crocefisso sotto il monte Ubione. Da qui seguite il sentiero alla vostra destra. Su un masso è riportata una freccia e l'indicazione “Clanezzo”. Il sentiero prosegue in mezzacosta in un bosco fitto e dai versanti ripidi ed un poco sassosi. Seguite il comodo sentiero che alterna alcuni saliscendi. Giunti ad un bivio proseguite dritti ignorando la freccia a destra per “Strozza, Capizzone”. Il sentiero diviene più ampio e con scarsa pendenza permettendovi di rilassarvi durante la discesa. Arrivati alla palina alla quale durante la salita abbiamo abbandonato il sentiero Angelo Gotti per salire al vecchio bacino idrico, proseguite in discesa lungo l'itinerario fin lì percorso. In circa altri 30 minuti di comoda discesa tornerete al cimitero di Clanezzo.

Note
Volendo, una volta saliti sull' Ubione e discesi alla forcella con il crocefisso, è possibile salire alla Corna Marcia seguendo fedelmente (salvo piccole deviazioni) la dorsale che unisce le due cime. Il percorso risulta a volte accidentato, a volte intricato in mezzo alle piante e agli spini, ma sicuramente divertente e mai difficile. Per attaccare la cresta, dopo i due tralicci vicini alla selletta erbosa, arriverete ad un bivio, noi abbiamo seguito a sinistra, voi invece proseguite dritti (bolli arancioni su alcuni tronchi), arrivate ad un terzo traliccio e da lì salite più dritti possibile (attenzione ai rovi) fino ad incrociare la dorsale. Da qui seguitela più fedelmente possibile.
Commenti Vari
Visti i numerosissimi capanni da caccia incontrati e vista l'esperienza vissuta in varie occasioni evitate questo percorso durante la stagione della caccia se non volete correre il rischio di essere presi a pallini dai cacciatori appostati ovunque…
   
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Il bacino abbandonato
A pochi metri dalla cima dell'Ubione
   
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Il bivacco dell'Ubione
La croce di vetta dell'Ubione
   
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La selletta erbosa tra Ubione e Corna Marcia
Iris selvatico
   
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Omar alla Corna Marcia
Panorama verso la Val Brembana
 
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