Torre del Tricorno - Via Cavalcata delle Torri

 
Zona montuosa Piccole Dolomiti Vicentine
Sottogruppo del Sengio Alto
LocalitÓ di partenza Malga Cornetto
Passo del Pian delle Fugazze (VI)
Quota partenza 1220 Mt. circa Quota di arrivo 1650 Mt. circa
Dislivello totale +130 Mt. dal parcheggio all'attacco
+300 Mt. la via (510 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 30' dal parcheggio all'attacco
6 h. la via
Ore di discesa 10' la calata in doppia
1 h. il sentiero lungo il vajo
Esposizione Nord Giudizio sull'ascensione Sufficiente
Data di uscita 18/07/2012 Difficoltà V+, VI-
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Diego, Luca.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata molto bella anche se la mattinata è stata caratterizzata da nubi basse. Il sentiero che conduce al Vajo del Tricorno è evidente (e il bivio ben segnalato). Nel vajo il sentiero diviene una traccia molto ripida e scomoda (specialmente durante la discesa). La roccia è generalmente buona.

Eventuali pericoli
Soliti d'arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua

No.

Punti di appoggio
Malga Cornetto (1220 Mt.), Bar presso il passo Pian delle Fugazze (1162 Mt.)
Materiale necessario oltre al tradizionale

Solito materiale d'arrampicata. Portare friend e cordini per integrare.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione Generale
A dar vita a questa cavalcata fu Arturo Franco Castagna che in compagnia di Giuseppe Tararan il 20 gennaio del 2007 concatenò in successione la salita di sette torri di modesta altezza situate sul lato ovest del Vajo del Tricorno. Placche di roccia compatta si alternano a diedri, camini e spigoli... nonchè a tratti erbosi che fanno perdere continuità alla salita (specie nel primo tratto).
Non è possibile definire l'itinerario né come una via d'arrampicata né come una cresta bensì come una successione discontinua di lunghezze di corda.
Qualora il meteo peggiorasse è possibile interrompere in più punti la salita congiungendosi facilmente alla traccia del Vajo del Tricorno.
Recentemente l'itinerario è stato pulito e riattrezzato dallo stesso apritore ma nonostante tutto le ripetizioni sono minime (almeno questo è quanto siamo riusciti a dedurre dal libro di via). A colpire è invece l'ambiente isolato che regala piacevoli soddisfazioni.
Attacco, descrizione della via
Raggiungere il passo del Pian delle Fugazze (1162 Mt.) che collega le provincie di Vicenza e Trento ed imboccare la strada che conduce all'Ossario Militare. Poco dopo aver superato la Malga Cornetto (segnalata da un cartello in legno) parcheggiare sulla sinistra in corrispondenza di una leggera curva (sul lato opposto è presente una pietra chilometrica datata 1918).
Oltrepassare la strada e salire lungo prati sino a portarsi all'imbocco del bosco. Da qui seguire un sentierino (ignorare i diversi bivi) sino a raggiungere un grande masso dove sono presenti delle indicazioni (scritte rosse): A sinistra per il Vajo Cassa da Morto a destra per il Vajo del Tricorno. Imboccare la traccia di destra e seguirla sino a raggiungere un primo contrafforte sulla sinistra (qui la traccia diviene più ripida).
L'attacco è situato alla base di una placca (presente un piccolo ometto e visibile il primo chiodo).

1° tiro:
salire la placchetta e proseguire lungo una breve fessura che poi diviene diedro e che conduce ad una facile rampa oltre la quale si trova la sosta (1 chiodo e 1 spuntone con cordino). 20 Mt., V-, III, 3 chiodi, 1 clessidra con cordone.

2° tiro:
proseguire lungo il filo di cresta superando dapprima una placca e poi per facili rocce sino alla sommità della Prima Torre. Abbassarsi facilmente alla forcella dove si sosta. 20 Mt., II, 1 clessidra con cordone.

3° tiro:
salire le belle placche verso destra; superare un canale erboso e spostarsi a destra sino alla sosta (clessidra con cordone).
35 Mt., IV, 1 chiodo con cordone, 1 clessidra con cordone.

4° tiro:
salire l'affilato spigolo che conduce in vetta alla Seconda Torre. Sosta su spuntone e chiodo.
40 Mt., III, IV, III, 2 clessidre con cordone, 1 chiodo.

Effettuare una calata in doppia di 25 Mt.

5° tiro:
seguire le facili placche verso destra puntando ad una striscia rocciosa sovrastata da mughi (cordino poco visibile sulle radici) superando un muretto verticale. Continuare per facile sentiero sino alla base della Terza Torre. Sostare su di un mugo.
50 Mt., III, IV, 1 passo di V+, I, 3 chiodi, 1 cordone su pianta.

6° tiro:
salire le grandi balze rocciose e mediante una fessura obliquare a sinistra sino a raggiungere la sosta (mugo).
20 Mt., IV+, III, 1 chiodo.

7° tiro:
alzarsi per qualche metro, traversare a destra lungo una bella placca e obliquare per placche più semplici a sinistra. Sostare su di un mugo. 30 Mt., IV, IV+, III+, 3 chiodi di cui uno con cordino.

8° tiro:
proseguire stando a destra della sosta. Quando la parete diviene verticale spostarsi a sinistra e proseguire in verticale per un diedro fessurato sino alla sommità della Terza Torre. Sostare su di un mugo con cordone. 30 Mt., IV, IV+, V, III, 4 clessidre con cordino.

9° tiro:
per facili rocce abbassarsi sino alla forcella tra la Terza e Quarta torre. Sosta da attrezzare. 15 Mt., III.

10° tiro:
rimontare il filo dello spigolo puntando ad un caminetto oltre il quale si traversa verso destra in direzione di un altro camino. Salirlo sino ad uscire sulla sommità della Quarta Torre indi sostare (1 chiodo e 1 spuntone). 25 Mt., IV, IV+, V, 3 clessidre, 1 chiodo.

11° tiro:
abbassarsi in direzione della forcella. Sosta su di un mugo. 25 Mt., III, II.

12° tiro:
salire in direzione del camino; superarlo e oltre una strozzatura uscire in placca verso destra. Con stupenda arrampicata raggiungere la sosta (mugo). 40 Mt., IV, V, VI-, V+, 1 sosta intermedia su 2 chiodi, 5 clessidre con cordoni, 2 chiodi.

13° tiro:
salire il facile spigolo sino a raggiungere la sommità della Quinta Torre. Sosta su di un mugo. 25 Mt., III.

14° tiro:
abbassarsi sino a raggiungere il canale. Non salire sul dosso erboso ma spostarsi verso destra (viso a monte) portandosi alla base della Sesta Torre. Sosta 2 chiodi con cordone. 25 Mt. II.

15° tiro:
salire la paretina e il successivo spigolo. Spostarsi lungo una cengetta verso destra sino alla base di un caminetto dove si trova la sosta (1 chiodo e 1 clessidra con cordone). 30 Mt., IV, III, 1 clessidra con cordone.

16° tiro:
salire il camino. Non proseguire lungo lo spigolo di destra (dove corre la via "Cortesia") ma salire la fessura di sinistra fino alla sommità della Sesta Torre dove su di un masso si trova la sosta. 25 Mt., IV+, V, 1 chiodo, 1 sosta intermedia su 2 chiodi con cordini.

effettuare una calata in corda doppia per 20 Mt. sino alla forcella tra la Sesta Torre e la Punta del Tricorno.

17° tiro:
proseguire lungo lo spigolo e successivamente portarsi verso la grande spaccatura tra le tre torri che formano il Tricorno all'imbocco della quale si trova la sosta (2 chiodi con cordino e libro via). 25 Mt., III+, 1 clessidra con cordino.

18° tiro:
proseguire attraversando la spaccatura al termine della quale ci si abbassa per qualche metro. Salire il facile camino ed uscire a destra raggiungendo così la sosta (3 chiodi con cordini e maglia rapida). 30 Mt., IV+, IV, V-, II, 4 chiodi.

Discesa
Con una calata da 30 Mt. raggiungere l'intaglio.
Da qui esistono 2 possibilità:
1a.: scendere comodamente verso sud (traccia) sino a raggiungere il sentiero dell'Emmele che conduce alla Strada del Re (strada costruita dal Genio Militare italiano tra il 1916 e il 1918 ed inaugurata da Vittorio Emanuele III nel 1918 donde gli derivò l'appellativo). Mediante quest'ultima rientrare all'auto passando dall'Ossario.
2a.: abbassarsi lungo il Vajo del Tricorno. Soluzione forse più veloce ma decisamente più scomoda in quanto la traccia è poco marcata e in alcuni punti ripida. Raggiunto l'attacco rientrare mediante il sentiero percorso durante l'avvicinamento. Assolutamente da evitare con terreno bagnato.

Note

Durante questa lunga cavalcata l'occhio vigile di Luca ha identificato in corrispondenza della Quinta Torre occidentale del Tricorno una successione di fessure e camini ancora da salire. Il 19 luglio 2012 è nata la via Predoni e Balossi.

Pubblicazioni

Questa relazione è stata inserita nella guida ARRAMPICARE Dolomiti sud-occidentali vol.1 edita da ViviDolomiti.
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Diego percorre la prima lunghezza
Ora è il turno di Will
   
La lunghezza chiave della salita
Luca prende il comando dove la via diviene un po' più continua
   
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Lo spigolo della diciassettesima lunghezza
Un Baloss e due Predoni all'intaglio del Tricorno
 
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