Torre d'Ambiéz - Via Armani/Gasperini Medaia

 
Zona montuosa Dolomiti di Brenta Località di partenza Ristoro Dolomiti, loc. Baesa
San Lorenzo in Banale (TN)
Quota partenza 850 Mt. Quota di arrivo 2840 Mt.
Dislivello totale +970 Mt. dal parcheggio al rif. Cacciatore
(eventuale servizio taxi jeep)
+590 Mt. dal rif. Cacciatore al rif. Agostini
+315 Mt. circa dal rif. Agostini all'attacco
+115 la via (150 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati n. 325, 358, 321
Ore di salita

2 h. dal parcheggio al rif. Cacciatore
(25' in jeep)
1 h. 15' dal rif. Cacciatore al rif. Agostini
50' dal rif. Agostini all'attacco
1 h. 50' la via

Ore di discesa 40' le doppie
30' il sentiero fino al rif. Agostini
45' dal rif. Agostini al rif. Cacciatore
1 h. 30' dal rif. Cacciatore al parcheggio
(25' in jeep)
Esposizione Sud Giudizio sull'ascensione Sufficiente
Data di uscita 04/08/2018 Difficoltà IV, IV+
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Elena, Giorgia, Luca, Nicola.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata inizialmente soleggiata ma a metà mattina il cielo si è completamente coperto. I sentieri che si percorrono sono evidenti, ben segnalati ed in ottimo stato. La roccia in via è eccezionale: la Val d'Ambiéz è una delle zone con la roccia più bella di tutte le dolomiti!

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata in ambiente. Attenzione alla caduta di eventuali sassi durante le corde doppie.
Presenza di acqua
Al rifugio Agostini presente una fontana con scritta "non potabile". Chi è abituato a bere acqua dai torrenti di montagna non incapperà in nessun mal di pancia improvviso in quanto è acqua che proviene dalla fusione della soprastante "vedretta d'Ambiéz" e non passa i test di potabilità per mancanza di sali minerali.
Punti di appoggio
Rifugio Cacciatore (1820 Mt., 50 posti) e rifugio Silvio Agostini (2410 Mt., 57 posti, tel. 0465734138). Quest'ultimo risulta particolarmente indicato per pernottare nel caso si trascorra più di un giorno ad arrampicare su queste bellissime pareti.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale dotazione alpinistica. Utile un assortimento di friend e alcuni cordini per le clessidre.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
La Cima d'Ambiéz è senza dubbio la più frequentata dell'omonima valle. Sull'imponente scudo della sua parete est sono stati tracciati, nel corso degli anni, decine di itinerari. La caratteristica principale che li accomuna tutti è la stupenda qualità della roccia che si presenta molto ruvida e solida. Tutt'attorno ci sono delle cime, meno rinomate e famose, che offrono comunque delle belle ed interessanti scalate sempre su roccia ottima. La Torre d'Ambiéz è una di queste cime: le sue salite non sono lunghissime ma l'arrampicata risulta decisamente esposta ed elegante.
La via venne aperta nel luglio del 1938 da Matteo Armani e Ettore Gasperini Medaia e oggi vanta numerose ripetizioni; la roccia è ottima e le difficoltà mai elevate. Le protezioni in via non sono molte ma le possibilità d'integrarle non mancano.
Attacco, descrizione della via
Dal San Lorenzo in Banale (TN) si seguono le indicazioni per il ristoro Dolomiti dove è presente un ampio parcheggio. Da qui si imbocca la strada carrozzabile e si sale fino al rifugio Cacciatore. Questo tratto (circa 2-2,5 h.) è evitabile usufruendo del servizio taxi jeep. Dal Cacciatore si imbocca il sentiero n. 325 che sale al rifugio Silvio Agostini. E' anche possibile seguire la strada carrozzabile (n. 325 bis) che compie un giro più ampio. Il rifugio è contornato da molte cime. La Cima d'Ambiéz è forse la più imponente, già ben visibile anche dal rifugio Cacciatore, e si presenta con una grossa e compatta muraglia. Dal rifugio Agostini si imbocca il sentiero 358 che sale in direzione della vedretta d'Ambiéz per abbandonarlo dopo poco per prendere il sentiero 321 (indicazioni per la Ferrata Castiglioni). Poco dopo, e prima di attraversare l'ampio vallone, in corrispondenza di una palina, si abbandona il sentiero principale e si prosegue costeggiando il fianco ovest di una vaga spalla che termina in corrispondenza di una grande terrazza alla base della parete sud della Torre d'Ambiéz (numerosi ometti lungo il percorso).
Salire il facile zoccolo superando facili passaggi d'arrampicata (ometti) e guadagnando così una stretta cengia basale. Piegare a destra e attrezzare una sosta alla base di alcune brevi fessure, poste un poco più a destra della verticale del grande camino che incide la parete sulla sinistra.


1° tiro:
salire in verticale e piegare a sinistra lungo il camino/canale fino a quando è possibile traversare a destra e raggiungere un terrazzo. Ignorare la sosta di calata (1 clessidra+cordone+maglia rapida) e spostarsi a destra. Attrezzare la sosta alla base del camino (vago spuntone). 35 Mt., IV-, II, III, III+, 3 clessidre con cordone.

2° tiro:
salire il camino e al suo termine continuare lungo la spaccatura nella parete. Al suo termine spostarsi a sinistra in direzione di un pulpito dove si sosta (2 chiodi+cordini+maglia rapida). 30 Mt., III, IV, IV+.

3° tiro:
salire a sinistra della sosta lungo placche nere e continuare per percorso logico fino alla sosta (1 fix+1 clessidra+cordone+maglia rapida), posta leggermente a sinistra. 35 Mt., IV-, 2 clessidre di cui 1 con cordone.

4° tiro:
alzarsi in verticale e obliquare verso destra sino alla sosta (1 clessidra+cordone+anello) posta in corrispondenza di una cengetta.
40 Mt., IV-, passi di IV.

5° tiro:
obliquando leggermente verso sinistra si raggiunge la sommità della torre dove si sosta (3 chiodi+1 fix+cordoni+maglia rapida).
10 Mt., III, 1 clessidra con cordone.
Discesa

La discesa avviene in corda doppia lungo la via:
1a. calata: 40 Mt., dalla vetta abbassarsi tendendo leggermente a sinistra (viso a monte) sino alla S3;
2a. calata: 45 Mt., scendere in verticale sino ad un avancorpo addossato alla parete e poi alla sua sinistra (viso a monte) sino ad un comodo terrazzo. La sosta (clessidra+cordone+maglia rapida) si trova più a sinistra, sul bordo della terrazza, in corrispondenza di un grande masso;
3a. calata: 30 Mt., scendere in verticale sino a raggiungere l'attacco della via.
Da qui rientrare al rifugio percorrendo a ritroso il sentiero d'avvicinamento.

Note
La via è stata salita durante il 73° Corso Estivo di Roccia della Scuola Graffer.
Commenti vari
Ottima la gestione del rifugio Agostini. Il rifugista Roberto conosce bene le vie della zona e la cucina è ottima e abbondante.

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Elena si appresta a partire

Nicola "Ferro" Ferrari durante la prima lunghezza

   

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Nicola su terzo tiro

Luca Pilati quasi alla S4

   

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Will durante la discesa dalla torre

La Torre d'Ambiéz col tracciato della
via Armani/Gasperini Medaia