Pizzo Tornello

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Fraz. Vilmaggiore - Vilminore di Scalve (BG)
Quota partenza 1090 Mt. Quota di arrivo 2682 Mt.
Dislivello totale 1600 Mt. circa Data di uscita 06/08/2016
Ore di salita 4 h. Ore di discesa 3 h.
Sentieri utilizzati n. 412 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Sentieri perfettamente segnalati e sicuri, con fondo mai insidioso. Splendida giornata di sole.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Limpida acqua di torrente lungo tutto il tragitto fino al Lago Varro.
Punti di appoggio
Dopo circa 1 h. di cammino ci imbattiamo in una strana costruzione (forse un locale per la stagionatura dei formaggi) di pietra molto piccola e bassa, praticamente un rudere cadente che comunque potrebbe offrire riparo. Durante la discesa, oppure con una brevissima deviazione lungo la salita (5 minuti), passiamo accanto alla Baita di Varro di proprietà del CAI della Valle di Scalve, aperta al pubblico e dotata dei servizi necessari anche per una nottata di fortuna.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La Valle di Scalve è considerata la Cenerentola delle valli bergamasche: isolata, lontana dal capoluogo e fuori dai percorsi più battuti e famosi. Le sue mete rinomate e più frequentate si contano sulle dita di una mano: il Cimon della Bagozza, il Pizzo Camino, il rifugio Tagliaferri, la Valle del Vo' e poche altre. Nonostante ciò, la Valle di Scalve è in grado di offrire angoli e luoghi spettacolari, isolati e silenziosi, percorsi inaspettati e panorami mozzafiato. Qui è possibile trovare boschi di abeti fittissimi, muschiosi e ricchi di funghi, torrenti limpidi e impetuosi, numerose cascatelle, laghetti nascosti, cime isolate e panoramiche. Il Pizzo Tornello ci regala tutto questo in un'unica escursione alla portata di tutti gli escursionisti ben allenati. Priva di ogni difficoltà tecnica, necessita solamente di un buon passo, nonostante la quota non certo modesta; la classificazione EE è legata solo alla lunghezza e al dislivello.
Descrizione percorso
Per chi proviene da Bergamo, una volta raggiunto il Passo della Presolana, si deve scendere lungo la ripida discesa che porta verso la Valle di Scalve. Ignoriamo la deviazione per Colere e seguiamo per Schilpario. Superata la deviazione per il paesino di Vilminore di Scalve, proseguiamo ancora un paio di chilometri sulla provinciale per Schilpario. Al bivio indicante Vilmaggiore (amena frazione di Vilminore), saliamo a sinistra, entriamo tra le poche case del nucleo montano e oltrepassata la chiesa, scendiamo lungo la strada fino al primo curvone verso sinistra. Qui, in corrispondenza di uno spiazzo alla nostra sinistra lasciamo l'auto. Sul lato opposto della strada un palina di metallo segnala la partenza del sentiero 412 per il Pizzo Tornello. Dopo poche decine di metri lungo un sentiero rettilineo che fiancheggia il bosco, si entra in quest'ultimo. Subito le pendenze sono significative, ma la frescura degli abeti ci aiuta a non sentiero la fatica. Arrivati ad un incrocio si sale verso destra, ignorando un ponticello in basso alla nostra sinistra. Pochi metri e incrociamo un altro sentierone che seguiamo verso sinistra. In breve si giunge ad una statuetta di una madonnina con alcuni segni votivi. La superiamo e proseguiamo dritti nel bosco. Subito dopo eccoci davanti ad una palina con le indicazioni per il Pizzo Tornello in 4 ore e 15 minuti. Il sentiero diviene molto ripido e sconnesso. Al termine del ripido tratto rettilineo un paio di curve ci conducono su una specie di passerella di legno. Proseguiamo con pendenze costanti nella bella abetaia. Un'altra palina ci indica il percorso per la nostra meta in tre ore e mezza. Dopo altri 20 minuti ecco che nel bosco si apre uno spiraglio e alla nostra sinistra si può ammirare la grande mole calcarea della Presolana con la sua parete nord ed il suo splendido spigolo. Poco oltre superiamo un rudere di pietra costruito sopra ad una piccolissima pietraia. Ora la fitta abetaia diviene più rada e sempre più ampio appare il panorama sulla Presolana ed il Monte Ferrante. Più in alto i larici prendono il posto degli abeti. Sopra le nostre teste si apre un grande vallone verdeggiante al cui centro scorre uno spumeggiante torrente ricco di salti e cascatelle. In circa 30' dall'uscita dal bosco si arriva ad una palina. Qui abbiamo due possibilità per proseguire, a sinistra si passa dalla Baita di Varro, per poi riprendere il sentiero di destra, oppure direttamente a destra per il Pizzo Tornello. Si sale tra prati ed ampi panorami verso valle, all'interno di questo grande anfiteatro verdeggiante dominato dalla cima del Monte Tornone a destra, mentre il Tornello ancora si nasconde alla nostra vista. Dopo circa 20 minuti di cammino, si attraversa il torrente che ci ha accompagnato nel vallone, per poi riattraversarlo verso sinistra pochi minuti più in alto. Alzando lo sguardo è possibile ora vedere un enorme ometto di pietra che raggiungiamo in meno di 15 minuti di cammino, preceduto da una palina in metallo indicante la Baita Varro verso sinistra (ossia il sentiero che abbiamo ignorato più in basso e che seguiremo invece al ritorno). Attraversiamo l'ennesima volta il torrente per poi salire ai piedi dell'ometto di pietra alto almeno 3 metri. Camminiamo ora tranquillamente in un ampio pianoro erboso con la vetta del Tornello, appena visibile in lontananza. Un quarto d'ora di comodo cammino ed eccoci sulle rive del luminoso laghetto di Varro dalla vaga forma quadrata. Qui una palina ci invita ad andare verso sinistra per il Tornello e a destra per il Tornone. Andiamo quindi a sinistra e dopo aver attraversato il corso del torrente appena nato dal lago, percorriamo la sponda sinistra (per chi sale) del lago, restandone più alti. Pochi minuti ed il sentiero diviene decisamente più ripido. In breve l'erba lascia il posto alle rocce affiornati e più sopra ad una grande e ripida pietraia da risalire faticosamente. Giunti alla sella tra il Tornello ed il Tornone, si piega verso sinistra, ammirando però alla nostra destra l'affilata cresta del Tornone, ripida e rocciosa. Procediamo comodamente verso sinistra rimanendo sotto la dorsale del Tornello, camminando su un comodo sentierino al centro di un ampio vallone. Il sentiero, verso la cima, guadagna il filo dell'ampia dorsale e ci conduce tranquillamente al cospetto della croce metallica della vetta, dove un panorama entusiasmante ci attende.
Discesa
Il percorso ricalca quasi interamente la salita, salvo una breve variante che poco dopo il Lago Varro (scendendo) porta alla Baita Varro e da qui lungo un comodo sentiero erboso, riporta poco più valle, sul sentiero fatto all'andata.

Note
In molte relazione in rete, i tempi per raggiungere la cima del Pizzo Tornello sono decisamente esagerati (anche 5 ore): per un buon escursionista allenato ne bastano poco meno di 4. Lungo la discesa, allungando la camminata è possibile passare anche dal Laghetto di Cornalta e da qui alla Capanna Varro, per poi ricongiungersi al percorso originale.
Commenti vari
Non mi è ben chiara la toponomastica di queste cime: accanto al Pizzo Tornello si trova il Monte Tornone che, nonostante il nome, risulta circa 100 metri più basso della meta odierna..., ma presenta una cresta rocciosa particolarmente invitante che inizia alla sella tra esso ed il Tornello. Durante la salita ho avuto la fortuna di ammirare il maestoso volo dell'aquila che volteggiava solitaria poco lontana dal lago di Varro.
   

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Sguardo sulla Presolana

Omar sulle rive del Lago Varro

   

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Il Lago Varro

Omar in vetta al Pizzo Tornello

   

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Dalla vetta del Tornello verso il Lago Varro

Dal Tornello verso le cime della zona del Monte Gleno

 

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