Tofana di Rozes - Ferrata Giovanni Lipella

 
Zona montuosa Dolomiti - Gruppo delle Tofane Località di partenza Rifugio Dibona - Località Cian Zopè (BL)
Quota partenza 2083 Mt. Quota di arrivo 3225 Mt.
Dislivello totale +400 Mt. dal rifugio all'attacco
+670/-170 Mt. la ferrata
+200 Mt. dal termine ferrata alla vetta
Sentieri utilizzati n. 403, 442, 404
Ore di salita 1 h. dal rifugio all'attacco
2 h. 40' la ferrata
20' dal termine della ferrata alla vetta
Ore di discesa 1 h. 45' dalla vetta al rifugio Dibona
Esposizione Sud, ovest, nord-ovest Giudizio sull'escursione Molto bella
Data di uscita 29/07/2016 Difficoltà EEA
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Diego Filippi.
Condizioni climatiche, dei sentieri e delle ferrate

Giornata buona con qualche nuvola bassa. I sentieri che si percorrono sono evidenti e la ferrata presenta funi metalliche in ottime condizioni.

Eventuali pericoli

Se percorsa ad inizio estate è facile trovare dei cumuli di neve sulla parete ovest della Tofana di Rozes e nel tratto che precede la vetta.

Presenza di acqua
E' possibile reperire acqua al rifugio Dibona.
Punti di appoggio
Rifugio Dibona (2083 Mt.), rifugio Giussani (2580 Mt.).
Materiale necessario oltre al tradizionale

Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore. Fondamentale una lampada frontale per salire la galleria del Castelletto, lunga ben 500 metri e completamente al buio. Se percorsa ad inizio stagione sarà utile portare piccozza e ramponi.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Dal libro "Cortina d'Ampezzo e Dintorni" di Fabio Cammelli, Panorama Edizioni:
"La via ferrata Lipella rappresenta uno dei più famosi e suggestivi percorsi attrezzati delle Dolomiti: splendido itinerario d'alta montagna che permette di salire in vetta alla Tofana di Rozes (n.d.r. sulla parete sud noi avevamo salito in anni passati i tre spigoli: Primo Spigolo - Via Alverà/Pompanin, Secondo Spigolo - Via Costantini/Ghedina e il Terzo Spigolo - Via Alverà/Pompanin ma non avevamo mai raggiunto la vetta perché le vie terminano molto più in basso), dapprima percorrendo una serie di cenge lungo la parete ovest (in parte utilizzate militarmente nel corso della Prima Guerra Mondiale) e poi risalendo il grandioso anfiteatro nord-ovest, sino a uscire sulla cresta sommitale. Inaugurata il 17 settembre 1967 grazie al contributo della Sottosezione CAI Comit di Milano, la via ferrata è stata tracciata, segnalata e messa in sicurezza con oltre 1400 metri di fune metallica e più di 200 chiodi dalle Guide Alpine di Cortina d'Ampezzo e dedicata alla memoria di Giovanni Lipella, originario di Riva del Garda (TN), aspirante Ufficiale della 994a. Compagnia Mitragliatrici Fiat, morto da eroe poco più che ventenne il 15 giugno 1918 sul Monte Asolone (Vicenza) e decorato con Medaglia d'Oro al Valor Militare".
La Ferrata Lipella è un percorso attrezzato che non deve essere sottovalutato. Alcuni passaggi sono atletici e di forza e la parete ovest spesso "regala" tratti con neve e colate (talvolta cascate) d'acqua.
Raggiunte le "Tre Dita" (2680 Mt.) c'è la possibilità d'interrompere la salita e scendere verso sinistra al rifugio Giussani (indicazioni rifugio Cantore); se si decide di proseguire occorre tenere presente che il tratto successivo è molto più impegnativo di quello precedentemente affrontato.
Attacco, descrizione dell'itinerario
Da Cortina d'Ampezzo si sale la strada statale 48 che conduce al Passo Falzarego fino ad imboccare la strada (inizialmente asfaltata, poi sterrata) che conduce al rifugio Dibona dov'è possibile parcheggiare. Da qui s'imbocca il sentiero n. 403 (strada sterrata) che sale al rifugio Giussani. Raggiunta la stazione della teleferica si abbandona il sentiero 403 e s'imbocca il 442 in direzione della Ferrata Lipella (palina). Una volta raggiunta la base della parete s'incontra il sentiero 404. Qui una scritta su di un masso indica la deviazione per la "Grotta della Tofana". Continuare lungo il sentiero sino a raggiungere un'ulteriore biforcazione: prendere il sentiero in salita e raggiungere l'attacco della ferrata e il successivo ingresso alla galleria del Castelletto (visibili in alto delle vecchie scale in legno).
Salire le placche attrezzate sino a raggiungere, mediante una scala, un piccolo pianerottolo che durante la guerra ospitava i compressori Sullivan. Proseguire entrando nella galleria (nella prima parte sono state installate alcune scale metalliche, mentre la sezione successiva è piuttosto ripida e scivolosa).
La galleria termina a quota 2620 metri in prossimità del colle che divide il Castelletto dalla parete ovest della Tofana. Qui proseguire tra diversi sali-scendi lungo una sequenza di cenge verso nord (alcuni tratti sono privi di cavo metallico mentre i salti sono ben attrezzati). Giunti in prossimità delle "Tre Dita" (2680 Mt.) è presente una scritta che indica la via di fuga verso il rifugio Cantore (oggi abbandonato e sostituito dal rifugio Giussani). Se si decide di continuare, percorrere verso destra (indicazioni "cima") la cengia sino a raggiungere un ultimo muro,
ripido ed esposto. Proseguire poi in diagonale fino al termine della ferrata a quota 3027 Mt. (comodo spiazzo). Mediante la via normale percorrere gli ultimi 200 metri di dislivello che conducono alla sommità della Tofana di Rozes (3227 Mt.).
Discesa
Dalla vetta ridiscendere, mediante il sentiero percorso, al termine della ferrata. Da qui portarsi lungo il versante nord e abbassarsi seguendo dei bolli azzurri nell'ampio pendio detritico. Le tracce di passaggio sono piuttosto evidenti e conducono in prossimità del rifugio Giussani. Da qui imboccare il sentiero n. 403 che scende al rifugio Dibona.

Note

Qualora di decida di pernottare al rifugio Dibona, il giorno seguente è possibile realizzare questo concatenamento di ferrate, impegnativo ma di soddisfazione.
Tofana di Mezzo/Punta Anna - Sentiero Attrezzato Maria Luisa Astaldi
Tofana di Mezzo/Punta Anna - Ferrata Giuseppe Olivieri
Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Tofana di Mezzo - Ferrata alla Tofana di Mezzo
Tofana di Dentro - Ferrata di Dentro
Tofana di Dentro - Ferrata del Formenton
Tofana di Mezzo - Sentiero Attrezzato Giuseppe Olivieri

   
L'ingresso della galleria del Castelletto

La targa che ricorda Giovanni Lipella, posta dopo la galleria,
all'inizio della ferrata vera e propria

   
Facili risalti ben attrezzati si alternano a tratti dove si cammina
   
Diego impegnato nel superamento di due tratti esposti
   
La cengia dopo la via di fuga Will in vetta
   
Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.