Tofana di Mezzo/Punta Anna - Sentiero Attrezzato Astaldi
Tofana di Mezzo/Punta Anna - Ferrata Giuseppe Olivieri
Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Tofana di Mezzo - Ferrata alla Tofana di Mezzo
Tofana di Dentro - Ferrata di Dentro
Tofana di Dentro - Ferrata del Formenton
Tofana di Mezzo - Sentiero Attrezzato Giuseppe Olivieri

 
Zona montuosa Dolomiti - Gruppo delle Tofane Località di partenza Rifugio Dibona - Località Cian Zopè (BL)
Quota partenza 2083 Mt. Quota di arrivo 3244 Mt. (quota massima - vetta Tofana di Mezzo)
Dislivello totale +1400 Mt. il trekking completo Sentieri utilizzati n. 403, 407, 421
Ore di salita

9 h. 15' il trekking completo

Data di uscita 30/07/2016
Giudizio sull'escursione Ottima Difficoltà EEA
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Diego.
Condizioni climatiche, dei sentieri e delle ferrate

Giornata con previsioni meteo instabili dalle prime ore del pomeriggio. Vista la lunghezza del concatenamento è stata necessaria una sveglia antelucana. I sentieri che si percorrono sono per la maggior parte in ottimo stato, solo la discesa dalla Tofana di Dentro corre lungo una traccia che in alcuni tratti pare essere in stato di abbandono. La segnaletica lungo il percorso è scarsa ma sarà difficile perdersi (salvo nebbia). Le ferrate sono state in buona parte sistemate con ancoraggi e cavi nuovi. Solo il sentiero attrezzato Astaldi, la ferrata della Tofana di Mezzo e il sentiero attrezzato Giuseppe Olivieri presentano vecchie attrezzature. Con molta probabilità a breve saranno sostituite.

Eventuali pericoli

Nonostante i punti d'appoggio presenti sul percorso le possibilità per abbandonare il concatenamento non sono molte. Conviene intraprendere la gita con previsioni meteo stabili in modo da godere a pieno del panorama circostante.
In ferrata è assolutamente vietato cadere... le conseguenze potrebbero essere fatali per via del fattore di caduta molto alto. La ferrata Giuseppe Olvieri alla Punta Anna è certamente la più impegnativa e faticosa.

Presenza di acqua
Solo ai rifugi.
Punti di appoggio
Rifugio Dibona (2083 Mt.), rifugio Pomedes (2303 Mt.), bar Cima Tofana (3191 Mt.), bivacco Baracca degli Alpini (2922 Mt.), rifugio Ra Valles (2470 Mt.) ed eventualmente il rifugio Giussani (2561 Mt.)
Materiale necessario oltre al tradizionale

Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Curioso e interessante concatenamento di ferrate e sentieri attrezzati che consente di raggiungere due dei 3000 delle Dolomiti: la Tofana di Mezzo e la Tofana di Dentro. Il 29 luglio avevamo salito la Ferrata Giovanni Lipella, toccando anche la sommità della Tofana di Rozes.
Per affrontare questo concatenamento occorre decisione e allenamento; alcune ferrate sono molto impegnative e richiedono buona tecnica e forza di braccia.
Portare una buona scorta d'acqua specie nel tratto tra il rifugio Pomedes e la vetta della Tofana di Mezzo ed informarsi adeguatamente presso i rifugi sull'eventuale presenza di neve lungo il percorso.
Attacco, descrizione dell'itinerario
Da Cortina d'Ampezzo si sale la strada statale 48 che conduce al Passo Falzarego fino ad imboccare la strada (inizialmente asfaltata, poi sterrata) che conduce al rifugio Dibona dov'è possibile parcheggiare.

1a. ferrata: TOFANA DI MEZZO/PUNTA ANNA - SENTIERO ATTREZZATO ASTALDI
Dal parcheggio imboccare il sentiero n. 403 (strada sterrata) che sale al rifugio Giussani, superare la stazione a valle della teleferica e raggiunto un tornante abbandonare la strada per imboccare una traccia di sentiero che si porta verso destra in direzione dello spigolo di Punta Anna. Risalire la dorsale erbosa e raggiunto lo spigolo portarsi alla base delle rocce. Qui conviene indossare imbraco, set e caschetto. Abbassarsi qualche metro e raggiungere le funi metalliche. La ferrata corre lungo una sequenza di strette cenge dalle rocce multicolori attraversando tutta la parete sud della Punta Anna. Terminate le funi continuare lungo la traccia in leggera salita sino a raggiungere il sentiero n. 421 e mediante questo il rifugio Pomedes (2303 Mt.).

2a. ferrata: TOFANA DI MEZZO/PUNTA ANNA - FERRATA GIUSEPPE OLIVIERI
Raggiunto il rifugio Pomedes salire alla stazione a monte della seggiovia facendo attenzione a non imboccare la traccia che traversa verso destra e che porta al Sentiero Attrezzato Giuseppe Olivieri. Olivieri, alpinista veneziano e medaglia d'argento e di bronzo al Valor Militare è stato qui ricordato da sua moglie, Giuseppina Bernboch con due percorsi attrezzati (una ferrata ed un sentiero attrezzato). La ferrata è costruita dalla guida alpina Luigi Ghedina, indimenticabile proprietario e gestore del rifugio Pomedes ed inaugurata il 9 luglio del 1972.
Dalla stazione a monte della seggiovia parte una traccia di sentiero che aggira verso destra degli speroni rocciosi e che conduce all'attacco della ferrata (targa commemorativa). Salire lungo una sequenza di facili salti sino a raggiungere una cengia che consente di traversare a sinistra in direzione dello spigolo. Salirlo superando alcuni passaggi impegnativi ed atletici sino a raggiungere un tratto privo di funi. In breve si raggiungono nuovamente gli ancoraggi e si prosegue lungo lo spigolo sfruttando talvolta delle traversate verso sinistra. Tre paretine verticali attrezzate con solo cavo richiedono tecnica e forza di braccia per essere superate. Un'aerea traversata a sinistra, gli ultimi risalti e facili gradoni portano in vetta alla Punta Anna (2731 Mt.).
Qui è possibile abbandonare la ferrata scendendo a sinistra (indicazioni rifugio Cantore - bolli bianco/rossi sbiaditi) in direzione del rifugio Giussani sfruttando il ghiaione.

3a. ferrata: TOFANA DI MEZZO - FERRATA GIANNI AGLIO
Proseguire lungo la cresta salendo poi in diagonale su placche fino a raggiungere una rampa obliqua che taglia verso destra la parete sud del Terzo Torrione di Pomedes. Si continua poi lungo una larga cengia orizzontale che conduce ad un bivio. Qui è possibile interrompere la gita e scendere verso destra in direzione del sentiero attrezzato Giuseppe Olivieri e il più basso rifugio Ra Valles.
Continuare lungo il sentiero che guadagna quota e riporta in cresta. Superare una scala metallica che consente di vincere uno strapiombo di 8 metri. Proseguire ancora lungo la cresta spostandosi poi a sinistra dove una cengia consente di raggiungere una forcella. Proseguire sfruttando una corda fissa (nylon) e raggiungere un diedro. Superarlo con difficoltà e iniziare una traversata verso destra. Qui una deviazione (scritta VETTA) consente di alzarsi per circa 50 metri e raggiungere la sommità del Torrione Gianni Aglio (2980 Mt.). La scalata anche se breve presenta tratti ripidi ed atletici.
Raggiunta nuovamente la ferrata proseguire traversando (esposto) a destra sino ad una cengia; il successivo tratto in discesa consente di raggiungere il Bus de Tofana (2910 Mt.). Qui, seguendo le funi metalliche che scendono è possibile abbandonare la gita e scendere al rifugio Giussani.

4a. ferrata: TOFANA DI MEZZO - FERRATA DELLA TOFANA DI MEZZO
Continuare lungo la cengia portandosi in direzione dei vecchi paravalanghe. Guadagnare quota superando cenge e gradoni mediante corde fisse e due scale. Il tratto che precede la vetta della Tofana di Mezzo (3244 Mt.) si supera mediante facili passi d'arrampicata (I, II).
Dalla vetta scendere sino a raggiungere il comodo sentiero che conduce alla stazione superiore del terzo troncone della funivia. Qui è nuovamente possibile abbandonare la salita.

5a. ferrata: TOFANA DI DENTRO - FERRATA DI DENTRO
Poco prima di raggiungere la stazione della funivia s'incontra, in corrispondenza di un piccolo spiazzo, una deviazione sulla sinistra per la ferrata di Dentro (scritta nera sulla roccia). Portarsi sul fianco opposto risalendo per circa 4 metri facili rocce e mediante una cengia obliqua perdere quota fino a raggiungere uno spostamento a destra che consente di guadagnare la sella tra le due Tofane. Oltrepassarla superando esposti passaggi di cresta e raggiunta la Tofana di Dentro iniziare a salire zigzagando lungo il suo spigolo. Guadagnando quota si trovano i resti delle baracche della Prima Guerra Mondiale e si raggiunge la vetta.

6a. ferrata: TOFANA DI DENTRO - FERRATA DEL FORMENTON
La ferrata del Formenton è stata attrezzata lungo la via normale della Tofana di Dentro. Scendendo si noteranno i resti di vecchi camminamenti costruiti dai soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale.
Dalla vetta abbassarsi in direzione opposta a quella di salita scendendo inizialmente lungo una dorsale sassosa. L'ambiente qui è isolato perché la maggior parte delle persone che raggiungono la vetta della Tofana di Dentro percorrono, sia in salita che in discesa, la Ferrata di Dentro. Abbassarsi seguendo vecchi bolli CAI sbiaditi e qualche raro ometto sino a raggiungere la Baracca degli Alpini (vecchia caserma del Formenton - 2922 Mt.), una vecchia
postazione di comando e oggi attrezzata a bivacco.
Abbassarsi e raggiungere tratti attrezzati con funi metalliche che conducono in breve tempo e totale sicurezza alla forcella del Formenton (2794 Mt.). Qui piegare a destra (viso a valle) e seguire la cengia, a tratti esposta ed attrezzata, perdendo quota e raggiungendo un foro naturale nella roccia. Qui termina la ferrata. Continuare lungo il sentiero n. 407 che attraversa un grande ghiaione sino a raggiungere un piccolo spiazzo dove si trova una palina (2550 Mt.). Prendere la traccia di destra (viso a valle) che porta verso le piste da sci. Raggiunto un successivo bivio (nessuna palina) imboccare la traccia di destra che sale dolcemente sino a condurre al rifugio Ra Valles (stazione bassa del terzo troncone della funivia).

7a. ferrata: TOFANA DI MEZZO - SENTIERO ATTREZZATO GIUSEPPE OLIVIERI
Dal rifugio Ra Valles imboccare la traccia che sale il fianco sinistro della pista da sci (indicazione per il sentiero attrezzato sul muro del rifugio) e che conduce alla stazione alta della seggiovia (presente qualche raro bollo rosso). Pochi metri prima di raggiungerla sulla sinistra si trova l'accesso al sentiero attrezzato (indicazione in legno). Abbassarsi leggermente sfruttando i cavi e percorrere la cengia. Abbassarsi nuovamente sino a raggiungere un tratto più esposto e la successiva scala metallica. Dopo un percorso su sentiero a tornanti sul versante sud-est del Primo Torrione di Pomedes, ci si abbassa con l'aiuto di una scala di circa 8 metri. Seguire a destra e attraversare la gola sottostante i Torrioni di Pomedes. Abbassarsi ancora (qualche tratto attrezzato) sino a raggiungere il sentiero che conduce al rifugio Pomedes. Dal rifugio imboccare il sentiero n. 412 che in breve scende al rifugio Dibona.

Note

Durante il percorso esistono diverse possibilità di abbandono. Alcune di queste conducono al rifugio Giussani. Da questo rifugio si scende al rifugio Dibona con il comodo sentiero n. 403.

   

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All'attacco della prima ferrata

Lungo il sentiero attrezzato Astaldi

   

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Punta Anna; lungo lo spigolo di sinistra corre la ferrata Olivieri Punta Anna - Ferrata Olivieri
Diego sulla cengia che consente di guadagnare lo spigolo
   

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Punta Anna - Ferrata Olivieri
Passaggi atletici consentono di progredire lungo lo spigolo

Punta Anna - Ferrata Olivieri
Diego sulla cresta terminale della ferrata

   

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Punta Anna
Will verso la ferrata Gianni Aglio

Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Will in cresta

   

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Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Verso l'intaglio dov'è presente una corda fissa in nylon

Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Ultimi metri prima di raggiungere la vetta del Torrione Aglio

   
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Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Traversi esposti verso il Bus de la Tofana
Tofana di Mezzo - Ferrata Gianni Aglio
Diego
   
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Vetta della Tofana di Mezzo Tofana di Mezzo - Ferrata di Dentro
La ferrata si abbassa e risale lo spigolo della Tofana di Dentro
   
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Tofana di Dentro - Ferrata di Dentro
Sguardo verso la Tofana di Mezzo
Tofana di Dentro - Ferrata di Dentro
Diego quasi in vetta. Sullo sfondo Tofana di Mezzo e di Rozes
   
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Tofana di Dentro - Ferrata Formenton
Will scende lungo la via Normale per raggiungere le funi della Ferrata del Formenton