Sojo di Mezzogiorno - Ferrata delle Anguane

Zona montuosa Prealpi Vicentine Località di partenza Loc. S. Pietro - Valdastico (VI)
Quota partenza 405 Mt. Quota di arrivo 1055 Mt. circa
Dislivello totale

+350 Mt. circa per l'attacco
+300 Mt. la ferrata

Sentieri utilizzati Sentieri numerati progressivamente affiancati dalla lettera S (es. S1, S2, ecc...)
Ore di salita 25' per l'attacco
2 h. la ferrata
Ore di discesa 15'
Esposizione Ovest Giudizio sull'escursione Bella
Data di uscita 16/03/2019 Difficoltà EEA
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Alberto, Gea, Isacco, Marco, Michele, Pai, Paolo, Roger, Matthias.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della ferrata

Giornata con cielo coperto e meteo dubbioso ma che, alla fine, ci ha permesso di compiere la salita senza problemi. I sentieri che si percorrono sono evidenti e ottimamente segnalati. La roccia è generalmente ottima e la ferrata, attrezzata di recente, è in ottime condizioni.

Eventuali pericoli

In ferrata è assolutamente vietato cadere... le conseguenze potrebbero essere fatali per via del fattore di caduta molto alto.

Presenza di acqua
Fontana di fronte alla chiesa di San Pietro.
Punti di appoggio
L'abitato di San Pietro.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore. Se si percorre la ferrata d'estate portare una buona scorta d'acqua.

Caratteristiche dell'escursione
Descrizione generale
La Valdastico è una delle tre valli "simbolo" dell'arrampicata veneto-trentina. Alle spalle della frazione di San Pietro si trova il Sojo di Mezzogiorno (Scoglio di Mezzogiorno) una bella parete rocciosa che venne salita, prevalentemente con arrampicata artificiale, da Bortolo Fontana e Giorgio Tasinazzo il 25 luglio del 1965. La cordata battezzò il nuovo itinerario con il nome di "Via delle Anguane". L'Anguana è una creatura legata all'acqua dalle caratteristiche simili a quelle di una ninfa e tipica della mitologia alpina.
Oggi chi percorre la ferrata ha la possibilità di apprezzare l'impresa di quella formidabile cordata.
Gli "Anelli delle Anguane" sono sei percorsi ad anello che si snodano lungo la parete e le sue cengie; presso gli esercizi commerciali della frazione sono in distribuzione dei pieghevoli che li illustrano, o almeno ci provano, visto che sono di difficile (e confusa) interpretazione.
Gli interi percorsi sono stati attrezzati nel settembre del 2018 e le attrezzature sono in ottime condizioni.
Quella che segue è la descrizione della ferrata vera e propria con il suo percorso più logico, caratteristico e interessante. Seguire strettamente la relazione dato che alcuni tratti non possono essere percorsi in discesa.
Il divertimento è assicurato.
Attacco, descrizione della ferrata
Risalire la Valdastico lungo la strada provinciale 350 e raggiunta la frazione di San Pietro svoltare a destra in direzione del centro storico (indicazioni per Valdastico Centro e Casotto). Ci si trova ora sulla provinciale 84 (via Trento) che si segue senza compiere deviazioni fino al centro storico.
Dopo che via Trento diviene viale Regina Margherita, s'incontra sulla destra un piccolo posteggio (5 posti auto e bacheca con indicazione degli "Anelli delle Anguane"). Se il posteggio fosse pieno è possibile proseguire e lasciare l'auto sul piazzale della chiesa.
Dal piccolo posteggio ritornare sui propri passi e dopo pochi metri imboccare la strada asfaltata a destra (cartello CAI - "Via Ferrata").
Proseguire lungo la strada che dopo poco diviene sterrata sino a giungere nei pressi di una bacheca che illustra i percorsi possibili. Qui prendere a destra (cartello CAI - S1 "Via Ferrata") e addentrarsi nel bosco iniziando a guadagnare quota e seguendo sempre le indicazioni per la "Via Ferrata" e il ponte tibetano.
Lungo il percorso è possibile, con una brevissima deviazione, raggiungere il "Capitello della Gioa" dal quale è possibile godere di una vista sull'intera valle.
In breve si è alla base dello sperone roccioso dove attacca la ferrata.
Salirlo
sino a raggiungerne la sommità; percorrere il ponte tibetano (massimo due persone) e dopo aver raggiunto la parete vera e propria, anziché proseguire in verticale, abbassarsi verso sinistra guadagnando l'ampia cengia che taglia tutta la parete. Percorrerla superando alcuni tratti molto esposti ma privi di difficoltà. A metà, in corrispondenza di alcune fessure verticali, sono visibili i vecchi chiodi della via di Fontana e Tasinazzo.
Al termine della cengia alzarsi lungo la parete (è anche possibile continuare ad abbassarsi e abbandonare la ferrata) e affrontare quello che è il percorso più impegnato (e bello) della ferrata. Qui alcuni passaggi richiedono forza e decisione.
Il percorso sale spostandosi gradualmente verso sinistra sfruttando facili cengette e portando a un bel diedro che consente di guadagnare una piccola terrazza.
Traversare verso destra (viso a monte) tagliando orizzontalmente la sommità della fascia rocciosa più aggettante sino a raggiungere un comodo pianoro dov'è possibile riposarsi e firmare il libro di via.
Da qui abbassarsi in direzione del ponte tibetano e attraversarlo nuovamente; scendere lungo lo sperone iniziale ritornando all'attacco della ferrata.
Discesa
Rientrare all'auto percorrendo a ritroso i sentieri di avvicinamento.
Commenti vari
Lungo il viale Regina Margherità si trova VerticalPromotion, un piccolo negozio che noleggia attrezzatura alpinistica e che può fornire ulteriori informazioni in merito alla ferrata.
Note

Sulla parete sono presenti altri due itinerari d'arrampicata:
Via Giù le campane - Marco Toldo, 2014 - 6c
Via Karl Unterkircher - Simon Kehrer e Walter Nones, 17 e 18 ottobre 2008 - VII

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Marco e Gea all'inizio della grande cengia che taglia la parete

... seguiti da Roger, Paolo e Alberto

   

Ingrandisci

Ingrandisci

L'inizio del tratto più impegnativo

Il diedro/fessura che segna il termine delle difficoltà

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Roger

Una facile traversata porta verso il libro di via

   
Ingrandisci Ingrandisci

Nei pressi del ponte tibetano

Dettaglio della parete con il tracciato della ferrata
Foto Vertical Astico, tracciato Sassbaloss