Grignetta/Sigaro Dones - Via Normale

 
Zona montuosa Gruppo delle Grigne - Settore Magnaghi Località di partenza Piani Resinelli (LC)
Quota partenza 1278 Mt. Quota di arrivo 1980 Mt.
Dislivello totale +572 Mt. per l'attacco
+110 Mt. la via (135 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati n. 7, 3, 2
Ore di salita 1 h. per l'attacco
1 h. 20' la via
Ore di discesa 20' le doppie
45' il sentiero fino al parcheggio
Esposizione Ovest, est, sud Giudizio sull'ascensione Ottima
Data di uscita 10/09/2006 Difficoltà IV+, V
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo
Amici presenti
Domenico, Tommaso.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Il sole ci ha accompagnato lungo tutta la giornata. I sentieri che si percorrono sono in ottimo stato e ben segnalati (in alcuni tratti attrezzati con catene o cavi d'acciaio). La roccia è ottima anche se qualche passo risulta leggermente unto.

Eventuali pericoli
Soliti d'arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Rifugio Porta ed eventualmente i bar presenti ai Piani Resinelli.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. Due corde da 50 Mt. per le calate in doppia. Eventualmente portare cordini e friends (medio piccoli) per integrare i fittoni presenti; dadi e chiodi risultano inutili.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Il sigaro fu salito per la prima volta l'8 agosto 1915 da Eugenio Fasana, Erminio Dones e Angelo Vassalli. Si tratta di un'arrampicata molto esposta che gratifica certamente chi la sale. Nel 2002 le guide alpine di Lecco, in corrispondenza di un progetto di sistemazione delle vie classiche, hanno provveduto a sostituire le vecchie soste e alcuni vecchi chiodi di passaggio con dei fittoni resinati. In via sono presenti ancora vecchi chiodi.
Attacco, descrizione della via
Raggiungere i Piani Resinelli (1278 Mt.). Dal grande parcheggio salire mediante la strada carrozzabile al sovrastante Rifugio Porta (15', 1426 Mt.) e da qui imboccare il sentiero n. 7 che conduce in vetta alla Grigna (Cresta Cermenati). Abbandonato il bosco seguire la traccia che sale a tornanti sui pratoni del pendio meridionale sino ad incontrare una deviazione (palina in loco). Prendere a destra seguendo il sentiero n. 3 e le indicazioni per il "Canalone Porta", "Sigaro", "Magnaghi".
Continuare lungo il sentiero che taglia in mezzacosta la montagna sino ad arrivare al Canalone Porta (altra palina con indicazioni). Qui si segue la traccia (sentiero n. 2) a sinistra che sale zigzagando lungo il canalone sino alla base del sigaro (piccolo spiazzo sopra il quale c'è un tetto). L'attacco è posto sulla sua destra in corrispondenza di una placca appoggiata
(poco sopra è visibile un fittone). Se salendo lungo il canalone, sulla destra vedete la scritta "Gasomania", vuol dire che avete appena superato l'attacco.
Le prime due lunghezze sono in comune con la via Canalino Albertini.

1° tiro:
salire la placca sino a raggiungere l'evidente sosta attrezzata. 30 Mt., III, 1 fittone, 1 chiodo.

2° tiro:
spostarsi a sinistra e risalire i vari salti rocciosi sino a quando la parete aumenta di verticalità e sulla sinistra ha inizio il camino che divide il Sigaro dal Torrione Meridionale dei Magnaghi. 25 Mt., II, III, 2 fittoni, 1 chiodo.

3° tiro:
spostarsi a sinistra e salire lungo il camino sino a raggiungere quello che sembra essere un piccolo ripiano orizzontale sulla sinistra. Qui, con delicata spaccata, ci si porta sulla parete del Sigaro. Salire la paretina mediante ottimi appigli (più semplice sulla destra) sino a raggiungere un piccolo
pianerottolo dove c'è la sosta. 30 Mt., IV+, V, IV+, 2 fittoni, 1 chiodo.

4° tiro:
ignorare i vecchi chiodi con cordini che salgono a destra ma traversare in massima esposizione a sinistra passando sotto un piccolo tetto. Superarlo sulla sinistra, riportarsi a destra, e rimontare le semplici rocce. Ignorare una sosta ed alzarsi ancora pochi metri raggiungendone un'altra (2 fittoni). 20 Mt., V-, IV+, III, IV, 2 fittoni.

5° tiro:
spostarsi leggermente a sinistra portandosi alla base di una parete verticale ma ben appigliata. Rimontarla e per rocce appoggiate raggiungere la vetta. 30 Mt., IV+, IV, III, 2 chiodi, 2 fittoni.
Discesa

Esistono due possibilità di discesa:
A: (consigliata se si attacca una via sulla parete est dei Magnaghi) ci si porta a sud-est verso il camino che divide il sigaro dal Torrione Meridionale dei Magnaghi dove c'è una sosta attrezzata per la calata in doppia. Da qui si effettua una calata da 40 Mt. fino alla S3 della via Normale, successivamente un'altra calata da 40 Mt. fino alla S1.
B: (consigliata se si attacca una via sulla parete ovest dei Magnaghi o si rientra ai Resinelli) si scende qualche metro in direzione della parete ovest sino ad incontrare una sosta su fittoni resinati con anello. Da qui è possibile scendere con tre doppie sfruttando le soste della via Rizieri (possibile eseguire una sola calata fino alla base 57 Mt.).

Note
Questa uscita fa parte del corso di roccia 2006 organizzato dalla Scuola Valle Seriana.
Dal libro "Grigna Assassina" di Marco Ferrazza edito da CDA Vivalda dedicato alla figura di Eugenio Fasana:
"La domenica successiva, 8 agosto 1915, i tre sono nuovamente all'attacco, nei pressi del punto dove parte anche la via di salita dello spigolo Dorn del vicino Magnaghi Meridionale. Eugenio conduce con l'abituale sicurezza sino a quando arriva ad uno strapiombo appena sotto la vetta. Qui la scalata diventa veramente difficile; Fasana pianta alcuni chiodi di sicurezza alla base dello strapiombo e riparte tentando di superarlo sulla destra. Però la roccia è liscia, non offre appiglie così è costretto a ritornare alla sosta. riprova sulla sinistra, esista, è al limite, sta per rinunciare ed è a questo punto che che arriva il macabro incoraggiamento di Erminio che grida: "Gino, se non ti sbrighi, i tuoi compagni morti vengono a tirarti per i piedi!". Il ricordo degli amici Abele, Attilio e Armando (morti nell'apertura del Canalino Albertini n.d.r.) rinnova le energie di Eugenio, che con la sola forza delle dita riesce a vincere il passaggio chiave e a guidare la cordata in vetta. Da quel momento il sigaro diventa il sigaro Dones: un generoso omaggio al compagno secondo di cordata."
Commenti vari
In corrispondenza dell'attacco del terzo tiro sulla sinistra è visibile un fittone resinato. Si tratta della variante "Boga" che sale direttamente la paretina del Sigaro anziché alzarsi nel camino per spaccare più in alto, all'altezza del secondo fittone.
Dalla S2 è possibile attaccare il Canalino Albertini e raggiungere la vetta del Torrione Meridionale dei Magnaghi.
   

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Domenico, Tommaso e Bertoldo alla terza sosta

Domenico alla quarta sosta

 

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Bertoldo all'attacco del quinto tiro

Foto di vetta

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Foto di vetta

Domenico si cala nel vuoto dalla vetta del Sigaro

   
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