Prima Torre del Sella - Spigolo Steger

 
Zona montuosa Dolomiti - Gruppo di Sella - Sottogruppo delle Mésules Località di partenza Passo Sella - Canazei (TN)
Quota partenza 2244 Mt. Quota di arrivo 2533 Mt.
Dislivello totale +139 Mt. per l'attacco
+150 Mt. la via (230 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 20' per l'attacco
3 h. la via
Ore di discesa 45'
Esposizione Sud-ovest Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 03/06/2006 Difficoltà IV, IV+
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata nuvolosa e molto fredda. La temperatura al passo era di soli +3°! Un forte vento faceva pensare di abbandonare la salita ancora prima di attaccarla. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente. La parete è stata ripulita dalle numerose ripetizioni. Le lunghezze con i passaggi più delicati sono molto unte.

Eventuali pericoli

La via nelle belle giornate è molto ripetuta. Occorre quindi prestare attenzione alla caduta di sassi.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Hotel Maria Flora situato proprio al passo Sella. Eventualmente il vicino rifugio Passo Sella (da luglio 2014 diventato resort a 4 stelle, clicca qui per l'articolo pubblicato da Gogna sul suo blog) o le altre strutture ricettive nelle immediate vicinanze.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale materiale per arrampicata su roccia, molto utili friends e cordini per integrare le protezioni.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Spigolo Ovest della Prima Torre del Sella aperto dalla formidabile cordata Steger-Holzner nel 1928. La via segue una linea logica e le difficoltà non sono mai eccessive. La via valutata dagli apritori come un IV+ non è mai banale e le successive (e numerose) ripetizioni hanno fatto si che la roccia divenisse sempre più unta aumentando così le difficoltà.
Nelle lunghezze più facili la chiodatura è scarsa mentre risultano ben protette le ultime lunghezze dove le difficoltà sono maggiori. E' possibile integrare facilmente le protezioni utilizzando dei friend e sfruttando delle clessidre.
Attacco, descrizione della via
Raggiungere in macchina il Passo Sella e parcheggiare nei pressi dell'hotel Maria Flora.
Poco prima dell'hotel (salendo da Canazei) in prossimità della fermata dell'autobus (palina) parte il sentiero che dolcemente sale in direzione delle Torri e del Piz Ciavazes. Appena oltrepassata la "Locomotiva" salire sino a raggiungere la sella che la divide dalla Prima Torre dove vi è l'attacco della via (sosta da attrezzare).

1° tiro:
dalla sella (versante Val Gardena) spostarsi in direzione della torre. Giunti ad una forcella, passando sotto un masso incastrato, ritornare sul versante Val di Fassa. Proseguire poi puntando allo spigolo della Torre. La sosta è da attrezzare. 45 Mt., II, III.

2° tiro:
dalla sosta salire per terreno semplice (III+) obliquando a sinistra in direzione dello spigolo. Vincere una placca (1 chiodo a pressione) e la paretina successiva sino a giungere su di un piccolo terrazzino, dove sul pavimento vi è una spaccatura con un vecchio chiodo. Qui sostare. (Possibilità di attrezzare una sosta molto più comoda su friend). 30 Mt., III, III+, 1 chiodo.

3° tiro:
dal terrazzino traversare a destra per qualche metro (chiodo). Superare una piccola sporgenza e risalire la fessura sino al suo termine, approdando su una cengia (abbastanza larga, anello di calata) che taglia orizzontalmente la parete. Seguirla verso destra (viso a monte), superare una larga spaccatura, sino a giungere ad una comoda sosta attrezzata con chiodi. 50 Mt., IV-, IV, I, 2 chiodi.

4° tiro:
dalla sosta salire verticalmente la paretina (abbastanza levigata dalle ripetizioni) sino a giungere su di un piccolo terrazzino con un vecchio chiodo con anello. Vincere lo strapiombo (unto). Proseguire lungo terreno più semplice sino ad un altro piccolo terrazzino dove vi è la sosta con anello per la calata. 35 Mt., IV, IV+, III+.

5° tiro:
Tiro chiave della via. Dalla sosta salire la parete giallastra (molto unta) puntando al ben visibile chiodo. Oltrepassare lo spigolo, traversare a destra e iniziare a risalire il diedro. Attrezzare una sosta pochi metri sotto la vetta vera e propria. Possibilità di usare 2 spit che guardano verso la seconda torre. Parte centrale del tiro molto unta. 50 Mt., IV, IV+, III, II, 5 chiodi, 1 fittone, 1 clessidra.

Da qui in vetta per facili roccette. 20 Mt.
Discesa
La discesa avviene seguendo la via Normale. Dalla vetta percorrere l'evidente sentiero che conduce alla sella che divide la Prima Torre dalla Seconda; costeggiare quest'ultima ed in corrispondenza di un bivio prendere il sentiero che scende verso valle. Ci sono punti in cui è richiesta un'arrampicata in discesa, mai superiore al II. Poco prima di giungere alla base della parete è possibile attrezzare una calata in doppia (anello in loco) oppure scendere arrampicando (II). Ora, seguendo il sentiero verso destra (viso a valle), si torna al parcheggio.

Note

La via, data la sua brevità è adatta a giornate di tempo molto incerto.

Commenti vari

Al tiro chiave si potrebbe attribuire qualcosa in più come grado perché è veramente molto unto.

Pubblicazioni

Questa relazione è stata inserita nella guida ARRAMPICARE Dolomiti nord-occidentali vol.1 edita da ViviDolomiti.
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La Punta delle Cinque Dita come si presentava alla mattina

Bertoldo all'attacco

   

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Luca sulla prima lunghezza

Bertoldo sulla cengia del terzo tiro

   

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Bertoldo sul quarto tiro

I 2 Sass pochi metri sotto la vetta

   

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La parete sud-ovest della Prima Torre con i tracciati delle vie:
Spigolo Steger, Ji tl uet, Tissi, Schober/Keisl, Delenda Carthago, Trenker, Grande placca, Fiechtl/Katzer e
dei Pilastrini