Monte Segnale e Costa d'Agnone

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Loc. Villa - Valgoglio (BG)
Quota partenza 950 Mt. Quota di arrivo 2198 Mt.
Dislivello totale 1300 Mt. Data di uscita 18/05/2019
Ore di salita 3 h. per il Segnale;
altri 40' per la Costa d'Agnone
Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 228, 230 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Durante la salita ho dovuto aprire e chiudere l'ombrello almeno una decina di volte, fino alla Capanna Cernello. Da qui in poi una leggera e fastidiosa nevicata ha reso più avventurosa la salita, specialmente per il forte vento freddo. Il brutto tempo ha ridotto notevolmente il piacere per il bel panorama visibile dalle due cime e per la vista dell'ambiente circostante, anche se qualche breve apertura mi ha regalato improvvisi momenti di contemplazione delle cime ancora ben innevate per il periodo. Sentieri perfettamene segnalati ed evidenti fino alla Capanna Cernello. Da qui in poi si procede per tracce fino alla cima del Monte Segnale e da qui in poi per logica cresta non segnata.

Eventuali pericoli
La cresta che collega le due cime non è difficile e non presenta passaggi problematici, ma in caso di neve non pestata o ghiaccio, unitamente alla nebbia (cioè le condizioni da me trovate...), occorre prestare una certa attenzione.
Presenza di acqua
Dopo un'oretta di cammino dalla partenza si arriva presso una piacevole area di sosta ai margini di un bosco e qui si trova una fonte d'acqua freschissima. Nei pressi della Capanna Cernello si trova una fontanella che però nel periodo invernale è chiusa.
Punti di appoggio
Partendo direttamente da Valgoglio, dopo circa mezz'ora di cammino si arriva in località Bortolotti dove sono presenti varie abitazioni. Proseguendo, dopo un'altra mezz'ora incontreremo due belle baite appena ristutturate nel bel mezzo di un bosco di abeti, poco discoste in alto sulla destra del sentiero. Poco prima di iniziare la ripida salita nei pressi della evidente condotta forzata che porta l'acqua verso la centrale elettrica di Aviasco (1 ora e 15' dalla partenza), si incontrano un paio di antri sotto ad enormi massi; qui è possibile trovare un comodo riparo in caso di forte pioggia. Poco prima della diga del Lago Sucotto (meno di 2 ore da Valgoglio), troveremo numerose costruzioni legate alla diga stessa. Infine arriveremo alla Capanna Cernello, dopo circa 20 minuti dal Lago Sucotto. La capanna ha un piccolo spazio coperto presso il quale poter riposare protetti dal brutto tempo, ma non è possibile accedere all'interno della struttura.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Ramponi per il tratto in cresta, nel caso le condizioni lo richiedano.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Interessante camminata in una delle valli più ricche di laghi e laghetti della catena delle Orobie. Le due mete di questa escursione, sicuramente poco appariscenti nel periodo estivo, se confrontate con altre cime vicine ben più slanciate ed attraenti, nel periodo invernale o comunque con presenza di neve divengono una piacevole esperienza per assaporare terreni non difficili ma sicuramente suggestivi, come le creste di collegamento tra due montagne. Restano comunque come aspetti di maggior interesse di questa zona la presenza di alcune perle incastonate tra monti dalle rocce scure, le fitte abetaie di fondovalle, gli ampi panorami godibili dalle due vette raggiunte e, non ultimo, la rustica Capanna Cernello, posta al centro di tutto questo.
Descrizione percorso
Con l'auto risaliamo buona parte della Valle Seriana e prendiamo il ramo che conduce verso Valbondione. Poco prima di Gromo, abbandoniamo la strada di fondovalle per salire al paesello di Valgoglio. Qui, in località Villa, lasciamo l'auto presso una serie di numerosi parcheggi sulla sinistra. Proprio al termine dei parcheggi, attraversiamo la strada e prendiamo il ripido sentierino alla nostra destra. Qui un cartello in legno ci segnala il Monte Agnone ed il Lago Nero con l'indicazione di "Sentiero ripido". Saliamo il breve tratto di sentiero sbuchiamo sulla stradina soprastante che seguiamo verso destr per poche decine di metri. Ad un tornante verso destra, abbandoniamo l'asfalto ed andiamo a sinistra lungo un sentiero erboso segnalato da alcuni bolli bianchi e rossi. Il sentiero resta ai margini del bosco per qualche minuto per poi inoltrarsi in una bella abetaia e prosegue con fondo lastricato da scivolosi sassi. Superiamo una bella croce in ferro battuto. Incrociamo una ampia strada sterrata che attraversiamo per ritornare nel bosco. Più avanti incroceremo una strada asfaltata che seguiamo brevemente verso sinistra (la strada porta alla località Bortolotti ed al parcheggio Becc). Un cartello in legno ci segnala di tornare sul sentiero per il Lago Nero e il Monte Agnone. Ci alziamo velocemente osservando le numerose baite sotto di noi. Ancora un incorcio con la strada asfaltata e poi ci rituffiamo nel bosco. Il percorso sale con vari tornanti inoltrandosi sempre più tra alti abeti, conifere e qulche faggio. Attraversiamo un piccolo ponticello per superare un altrettaneto piccolo torrente ed intravediamo in lato alla nostra destra due baite immerse nel fitto bosco. Qui ignoriamo le frecce che condurrebbero alla centrale di Valgoglio in discesa, proseguendo invece verso un secondo cartello in legno per il Lago Nero ed il Lago Cernello. Arriviamo in breve ad una piccola radura nel bosco con tanto di panchina e fontana. Poche decine di metri ed improvvisamente il fitto bosco termina. Davanti a noi si apre una grande vallata e verso sinistra è possibile vedere la condotta dell'acqua che scende dal Lago Sucotto. Arrivati ad una zona aperta con un grosso masso su cui è stata posta una croce a ricordo di qualcuno, troviamo un cartello di metallo che ci invita ad andare a sinistra risalire il ripido gradone che ci separa dalla diga del Lago Sucotto. Subito passiamo accanto ad enormi massi sotto i quali si trovano dei ripari naturali. Iniziamo ora la ripida salita verso il Lago Sucotto. Superiamo una breve scalinata fatta con tranchi di legno. Attraversiamo una specie di cancelletto che impedisce alle motociclette di salire verso la diga. Poco dopo il sentiero (n. 228 e 268), supera un tratto protetto da un corrimano per poi sfiorare la condotta forzata di color verde. Poi passiamo sopra la condotta, osservandone la forte pendenza in discesa. Saliamo su terreno più aperto e con fondo sassoso, fino ad una zona caratterizzata da grossi massi sparsi. Ancora uno sforzo ed eccoci in un ampio pianoro ai pidi della diga del Lago Sucotto. Qui si trovano vari edifici della società elettrica che gestisce la diga. Dobbiamo ora salire alla diga stessa e per farlo, attraversiamo un ponticello e poi inerpichiamoci fono alla sommità del muro di contenimento attraverso un ripido e pietroso sentierino. Abbandoniamo la diga spostandoci verso destra ed aggirando il lago in senso antiorario. Poche decine di metri dopo saliamo verso destra lungo un ripido sentiero che rimonta il secondo gradone roccioso sulla cui sommità si trova il secondo lago di oggi: il Lago Cernello, nei cui pressi si trova l'omonima Capanna. Salendo avremo un bel colpo d'occhio sul Lago Sucotto. Compiamo ora un lungo traverso verso sinistra in direzione dell'evidente capanna con le finestre rosse. La pendenza è limitata ed in circa 20 minuti dal lago sottostante ci troviamo al cospetto della capanna Cernello. L'ambiente è molto bello. Il lago è posto a 1958 metri di quota, in una conca ai piedi di cime che lo circondano completamente. Due di queste cime, quelle verso destra sono il Monte Segnale e la Costa d'Agnone (o monte Agnone). Poco più in alto della capanna, lungo il sentiero n. 230, si trova un crocefisso ed una piastra che indica i nomi delle cime circostanti. Proprio grazie a queste indicazioni, ci sarà facile trovare le nostre due mete e prendere la direzione giusta per raggiungere la prima: il Monte Segnale. Saliamo quindi verso l'evidente costa destra del Monte Segnale che dovremo percorrere per raggiungerne la cima. Camminiamo su terreno pietroso in direzione di un enorme scoglio roccioso. Passimo sotto di esso e puntiamo ad una roccia dalle forme quasi perfettamente piramidali. La superiamo e proseguiamo la salita abbastanza ripida verso una formazione rocciosa dall'insolito color arancione (si tratta probabilmente di licheni). Prima di arrivare alla roccia arancione, iniziamo a rimontare la costa del Monte Seganale verso sinistra, oppure portiamoci fino alla morbida sella poco distante e da qui guadagnamo la medesima costa. Non si tratta di una vera cresta, ma di un bel costone ampio che poi man mano sale si restringe ma non presenta mai alcun problema. Un ultimo strappo più ripido sotto la croce tra balze erbose ed eccoci sulla cima del Monte Segnale, dopo circa 40 minuti dalla Capanna Cernello. Inizia ora il tratto più divertente dell'escursione: la cresta che collega il Monte Segnale alla Costa d'Agnone. Seguendo fedelmente il filo della suddetta cresta, mai veramente impegnativa in condizioni estive, ma che richiede una certa attenzione in caso di neve, attraverso un paio di saliscendi e dopo un ripido strappo finale con tanto di facili roccette sotto alla sommità, eccoci in circa 30 minuti abbondanti sulla vetta della Costa d'Agnone. Non facciamoci tentare dall'abbandonare il filo di cresta anche se in un paio di occasioni questo diviene pouttosto sottile e verso la fine del percorso si incontra un breve saltino roccioso.
Discesa
Dalla Costa d'Agnone, ritornare per cresta al Monte Segnale e da lì ripercorrere il tragitto dell'andata.

Note
Con neve più stabile, sarebbe possibile scendere direttamente dalla cima della Costa d'Agnone nel vallone sottostante e poi procedere lungo il solco centrale di quest'ultimo fino a tornare alla Capanna Cernello. Anche la partenza potrebbe essere fatta da un altro punto, ossia dalla centrale elettrica di Aviasco, proseguendo in auto per un altro tratto di strada stretta ma ben asfaltata e parcheggiando nei pressi della suddetta centrale, ma in questo caso occorre pagare un ticket. A Valgoglio, dove ho lasciato l'auto, vi era un cartello che segnalava un altro parcheggio per auto (parcheggio Becc), ben oltre, in località Bortolotti, a 1140 metri di quota, risparmiando così oltre 30' di cammino. La Costa d'Agnone, in alcune relazioni e cartine, è indicata come Monte Agnone, ma nella maggior parte dei casi, nelle mappe mancano i nomi di entrambe le cime oggi salite e spesso sono riportate solamente le quote. In caso di bel tempo si potrebbe allungare la camminata proseguendo, una volta tornati alla Capanna Cernello, verso il "giro dei laghi", che permette di visitare, oltre ai due laghi già citati, anche il vicino Lago Nero, i Laghi Campelli ed il più ampio Lago di Aviasco.
Commenti vari
Sulla cima del Monte Segnale si trovava solamente un cartello di divieto di caccia; qualcuno ha trasformato il cartello in una specie di croce assemblata con del nastro adesivo...per la serie: conta il significato!
   

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Il Lago Cernello dominato dalle cime della zona

Omar sulla cima del Monte Segnale

   

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La cresta verso la Costa d'Agnone

Dalla cima della Costa d'Agnone verso il Segnale

   

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Tratto di cresta durante il ritorno

Le due cime collegate dalla facile crestina

   

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La capanna Cernello

Il Lago Sucotto