Parete di San Paolo - Via Porci con le Ali

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Fraz. Ceniga - Dro (TN)
Quota partenza 115 Mt. Quota di arrivo 245 Mt.
Dislivello totale +35 Mt. per l'attacco
+95 Mt. la via (195 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 10' per l'attacco
2 h. la via
Ore di discesa 20'
Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 09/04/2006 Difficoltà 6a/5c, A0
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Amici presenti
Alfio B.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata nuvolosa e ventilata. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente così come quello di discesa. La roccia è abbastanza friabile all'inizio del secondo tiro, mentre sulle restanti lunghezze è ottima.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata. Prestare attenzione a qualche ripiano detritico dai quali si possono far cadere dei sassi.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. 1 corda da 50 metri, cordini per le soste, 10 coppie.
Eventualmente friend medio-piccoli per integrare ulteriormente l'abbondante chiodatura.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Via aperta da Diego Filippi e Roland Galvagni nel gennaio 2004. Seppure presenti un ridotto sviluppo appare comunque interessante e piacevole. L'ottima chiodatura, il breve avvicinamento e la veloce discesa ne faranno sicuramente un itinerario ripetutissimo.
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento imboccare la strada che conduce ai campeggi e alla piscina comunale. Proseguire sulla strada in direzione di Ceniga e parcheggiare nei pressi della vecchia diga o del sentiero che sale all'eremo di San Paolo (a causa dei ladri potrebbe essere opportuno parcheggiare alla pizzeria Lanterna, poco prima).
Imboccare il sentiero e raggiungere l'eremo. Costeggiare la parete verso sinistra sino a raggiungere il primo evidente canalino terroso (qui sulla sinistra attacca la via Isis). Risalire pochi metri il canalino fino all'attacco (scritta blu).
La via originale sale sulla destra lungo una rampa appoggiata. Una variante valutata di 6b sale verticalmente il diedro.

1° tiro:
risalire la placca appoggiata fino al suo termine, poi seguire una piccola traccia che porta sotto alla parete vera e propria. Con pochi passi d'arrampicata si giunge in sosta. 45 Mt., 3a, 4a, 3 fix, 1 cordone.

2° tiro:
salire la placca per pochi metri e poi iniziare a traversare a destra. Inizialmente la roccia è un poco friabile, ma dopo i primi metri migliora. 35 Mt., 5a, 4 fix.

3° tiro:
dalla sosta salire per qualche metro verticalmente. Iniziare poi a traversare sulla placca verso destra per raggiungere il sovrastante tetto che si supera verso destra. Usciti dal tetto fare attenzione a non smuovere i grossi massi. Ci sono due clessidre con cordone per evitare di utilizzare cattivi appigli. Sostare poi su di un ripiano. In una grossa fessura c'è un barattolo contente il libro della via.
35 Mt., 5b, 6a oppure 5c e A0, 6 fix, 2 clessidre.

4° tiro:
sposarsi a destra per pochi metri lungo una piccola traccia e poi risalire la placca fino a quando il muro verticale di sinistra presenta delle spaccature (fix). Affrontare il muro (6a/5c, A0) ed il successivo diedro uscendone a sinistra fino al pulpito dove si sosta.
35 Mt., 5b, 6a oppure 5c e A0, 5a, 7 fix.

5° tiro:
con un passo iniziale atletico (ottimi appigli) rimontare la placca e seguirla fino lo spigolo a sinistra, poi ancora per placca fino alla sosta (da attrezzare su un albero). 45 Mt., 5c, 5b, 5a, 5 fix.
Discesa
Raggiungere l'evidente traccia di sentiero che scende verso destra sino a congiungersi con la mulattiera che in breve conduce al ponte romano. Da qui mediante la strada asfaltata si ritorna al posteggio. Lungo la mulattiera, in corrispondenza di un ometto, è possibile scendere nel bosco accorciando leggermente il sentiero di discesa.

Note
Come tutte le altre vie della valle è consigliata la salita nelle mezze stagioni o nelle belle giornate invernali. Da evitare il periodo estivo.
Nei pressi dell'attacco c'è l'eremo di San Paolo (che meriterebbe una visita) aperto unicamente nei fine settimana di luglio e agosto.
Commenti vari
Inizialmente avevamo pensato di salire la via Amazzonia al Piccolo Dain, ma le numerose cordate presenti all'attacco ci hanno costretto a cambiare itinerario.
   

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L'eremo di San Paolo

Alfio sul traverso del secondo tiro

   

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A sinistra Luca e a destra Alfio impegnati sul diedro della quarta lunghezza

   

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Alfio dopo l'attacco del quinto tiro

Luca, Alfio e Matteo a fine via

   

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Dettaglio della parete con il tracciato della via Porci con le ali. Sulla destra è visibile l'eremo

 
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