Pian della Regina

 
Zona montuosa Adamello-Presanella Località di partenza Saviore dell'Adamello (BS)
Quota partenza 1250 Mt. Quota massima 2628 Mt.
Dislivello totale

+1500 Mt. circa (con i saliscendi)

Data di uscita 06/07/2013
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 3 h. 15'
Sentieri utilizzati n. 85, 93, 92 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri
Bella giornata estiva, fresca e ventilata. Cielo limpido ma con strati di nuvole sopra i 2.000 Mt. che ci hanno precluso il gran panorama vantato da questa montagna. Sentiero n. 85 quasi sempre ottimamente segnato (a tratti pure troppo) fino alla cima del Pian della Regina. Poco chiaro invece il sentiero n. 93 che dalla cima scende nella Valle del Coppo verso Cevo: fidandoci troppo della mappa abbiamo finito per perderlo, ma i bolli sono sicuramente scarsi e per un lungo tratto non si intravedono tracce di passaggio sui ripidi pascoli e sulle pietraie.
Eventuali pericoli
Il tratto sotto la vetta - diciamo gli ultimi 200 Mt. di dislivello da entrambi i versanti (Saviore e Cevo), sono parecchio ripidi e su terreno sconnesso e franoso, Prestare particolare attenzione in caso di bagnato o accumuli di neve ad inizio o fine stagione.
Presenza di acqua
C'è una fresca fontana alla partenza presso la Chiesetta degli Alpini, un'altra al bivacco di Malga Casentia e vari rigoli d'acqua sul percorso.
Punti di appoggio

Il bivacco Malga Casentia, parecchio spartano ma comunque fornito di brande, tavolo, camino e suppellettili da cucina; Malga Corti, in cui è ricavato un agriturismo.

Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale
Belle escursione anche se molto faticosa, a causa dei circa 1500 metri di dislivello da compiere in salita, su uno dei satelliti più noti dell'Adamello. Prima parte in un bellissimo bosco di conifere con siti archeologici segnalati (incisioni rupestri), poi tratti in salita tra boschi con larici monumentali, ripidi pascoli che salendo lasciano spazio alle pietraie, e tratto finale un po' più tecnico su roccette e pietre sconnesse fino alla spaziosa cima, simile ad un piccolo altopiano di alta quota. Molto selvaggia anche la vallata da cui siamo discesi (con sentiero per lunghi tratti “non pervenuto”) molto ripida, ma comunque facilmente discendibile, tenendo d'occhio a vista le malghe a fondovalle.
Descrizione Percorso
Risalendo la Valle Camonica, dopo Cedegolo svoltare a destra prendendo la strada (SP84) in salita che porta a Berzo-Demo, e poi a Cevo e Saviore. Entrati nell'abitato di Saviore percorrere il primo tornante verso sinistra (direzione “Fabrezza”) e invece di fare il successivo subito a destra proseguire dritto su via Pian della Regina per un centinaio di metri o poco più, parcheggiando l'auto alla piccola chiesetta degli Alpini. Iniziamo l'escursione incamminandoci sull'ampia strada sterrata che prosegue facendo subito un paio di tornanti, in prossimità del terzo (verso destra) si perviene ad una casa rurale (Malga Tassua) ai margini del bosco. Pochi metri dopo questo tornante si nota un sentiero che si immette dall'alto: sarà il percorso da cui arriveremo durante la discesa. Volendo è possibile arrivare in auto fino a questo punto, risparmiando 20 minuti di cammino. Si prosegue sempre lungo la strada sterrata entrando nel bel bosco di abeti che sovrasta Saviore, dopo poco più di 30' dalla partenza si giunge al sito archeologico denominato “Plot Campana” (1350 Mt.), dove, ai margini di una bellissima radura attrezzata con bracieri, tavoli da picnic e panche, si può osservare un grosso masso levigato sul quale durante la preistoria gli antichi camuni hanno scavato delle coppelle. La strada prosegue ora con andamento molto più ripido; tenere sempre la sinistra ai vari bivi (l'ultimo dei quali riporta il toponimo “Crus de la pòra Margarita”, guadagnando sempre più quota tra abeti, rododendri e tante piante di mirtillo. Dopo circa 1 h. 30' dalla partenza finalmente si esce dal bosco di abeti, giungendo alla Malga Casentia (1850 Mt.), posta in posizione panoramica in un meraviglioso poggio panoramico tra i pascoli. La malga funge da ricovero in caso di emergenza. Attorno alla malga si trovano alcuni larici di dimensioni monumentali, il più vecchio dei quali, stando alla targhetta posta all'esterno della malga, risulterebbe avere addirittura 800 anni! Si prosegue sul sentiero 85, che sale subito a monte della malga. Tenere sempre la sinistra, ignorando il sentiero a destra che conduce al monte Marser. Ora la traccia è meno evidente, spesso rimane seminascosta tra i fitti cespugli di rododendro e mirtillo, ma i bolli sulle rocce non mancano. Il percorso si fa ora più faticoso, si sale un po' a zig-zag sui pascoli scoscesi che scendono dal Pian della Regina, presto ci si porta sotto i suoi rocciosi contrafforti meridionali, e risalendo sfasciumi e pietre mobili il sentiero fa guadagnare rapidamente quota, rimanendo sempre ai piedi di una lunga fascia rocciosa che rimane alla nostra sinistra. Dopo 3 h. 20' di cammino si giunge ad una evidente selletta sulla cresta tra il Pian della Regina e la vicina Cima del Coppetto, seguire la cresta a sinistra, e in 10' di roccette e sassi mobili si giunge alla croce metallica posta in cima al Pian della Regina (2628 Mt.).
Discesa
Dalla cima scenderemo usando il sentiero 93 (che porta a Cevo, invece che Saviore), ma durante le prime centinaia di metri non si trova alcun bollo (noi abbiamo girovagato un po' sull'altopiano sommitale cercando di trovare il sentiero). Bisogna puntare al grande ometto di sassi posto a Ovest, in direzione del Piz di Odla, prima di giungere a questo ometto noterete sulla sinistra, in prossimità di alcune rocce che scendono ripidissime verso la vallata sottostante (la Valle del Coppo, che scende tra il Pian della Regina e il Piz di Odla) un bollo bianco e rosso in un facile camino appoggiato, scendere lungo il camino (esiste un spit per assicurarsi, se necessario). Percorrere in discesa la traccia che percorre una grande pietraia (con dei nevai a inizio stagione). Da qui in avanti abbiamo perso il sentiero, che probabilmente si teneva più a destra, e siamo discesi in verticale lungo i ripidi pascoli, puntando alle malghe visibili a fondovalle. Dopo 5 h. 20' dalla partenza abbiamo attraversato il ruscello di fondovalle, rinvenendo solo qui il sentiero. Da qui in avanti il percorso è molto meno ripido, il sentiero sbuca su una strada che discende da Malga Dos del Curù, seguirla in discesa per pochi metri, poi abbandonarla subito per discendere nei prati a sinistra lungo il sentiero (poco evidente) che in pochi minuti riporta sulla strada toccata in precedenza (così facendo ne abbiamo tagliato un ampio tornante). La strada ci fa attraversare nuovamente il ruscello con un ponte, poi, dopo 6 h. di cammino, conduce alla Malga Corti (1830 Mt.), dove è stato ricavato un agriturismo. Discendere ancora lungo la strada lungo alcuni tornanti (volendo si possono tagliare), noterete a destra una freccia di legno con indicazioni tricolori verde-bianco-rosso che indica la via (sentiero 92, ma non abbiamo rinvenuto alcuna numerazione). Ci addentriamo nel bosco tra abeti rossi ed enormi formicai di formica rufa, procedendo con andamento quasi sempre rettilineo si perde rapidamente quota giungendo alla strada poco sopra Malga Tassua (a cui si accennava sopra, nella descrizione del percorso della salita). Da lì, in pochissimi minuti si torna all'auto lungo i tre tornanti di strada fatti in salita.

Note
Ancora una volta abbiamo constatato l'approssimazione delle mappe Kompass sulla mappatura di alcuni sentieri nelle aree meno frequentate dal grosso degli escursionisti. Il sentiero n. 93 che scende dalla cima del Pian della Regina verso Cevo, fatti salvo i primi minuti, ha successivamente un andamento completamente diverso (e molto più largo, verso il centro della vallata) da quanto disegnato sulla mappa.
Commenti Vari

Dalla cima del Pian della Regina si dovrebbe godere di una delle più belle viste d'insieme del gruppo dell'Adamello, peccato per le nuvole che ce lo hanno nascosto.

La lunghezza totale del nostro percorso è di 14,0 Km. La nostra velocità media (comprese le soste) è risultata essere pari a 2,04 Km/h.

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Sul sentiero iniziale, in località “Plot Campana”

Malga Casentia

   

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Il larice secolare di 800 anni

Sui ripidi pascoli sotto il Pian della Regina

   

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Arrivati al passo prima della cresta

L'ultimo tratto di cresta sotto la cima


 

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Ultime roccette

In cima al Pian della Regina

   

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Il camino di discesa, all'inizio del sentiero 93

Un nevaio durante la discesa

   

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Rilievi GPS

   

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