Bastionata del Raparo - Spigolo della Luna

Zona montuosa Prealpi Venete LocalitÓ di partenza Loc. Mosca - Roana (VI)
Quota partenza 912 Mt. Quota di arrivo 870 Mt. circa (termine della via)
Dislivello totale

-182 Mt. circa per l'attacco
+140 Mt. la via (160 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 633
Ore di salita 30' per l'attacco
3 h. la via
Ore di discesa 20' (in salita)
Esposizione Nord/Nord-ovest Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 05/09/2020 Difficoltà V/IV+, A0
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Sebastiano.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata con cielo limpido e temperature gradevoli. Il sentiero d'avvicinamento si può dividere in tre parti: la prima corre lungo una comoda strada sterrata, la seconda lungo un sentiero CAI con alcuni tratti attrezzati (e qualche facile passo d'arrampicata di I grado), il terzo e ultimo tratto è una traccia, poco marcata, che taglia la parete in mezza costa. La roccia è varia, da buona a ottima, ma occorre prendere confidenza e fidarsi.

Eventuali pericoli
Soliti dell'arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito materiale d'arrampicata. La via è attrezzata a chiodi ma portare friend e cordini per integrare.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Itinerario d'arrampicata classico aperto in solitaria da Matthias Stefani il 5 maggio 2020. La via sale sfruttando i punti deboli dello spigolo Nord/Nord-ovest della lunga Bastionata del Raparo.
Lo spigolo ricorda la poesia di Gianni Rodari "Sulla luna" (è possibile leggerla a fianco dello schizzo originale dell'apritore). Stefani ha voluto ricordarci che la luna non è solo un satellite nello spazio ma è un luogo romantico capace di suscitare emozioni e ispirare le persone (alpinisti inclusi). Versi liberi, simpatici e accattivanti che esaltano il ruolo e l'operato dei sognatori.
Mentre si arrampica è possibile godere del vasto verde che la Val d'Assa regala; suggestiva è anche la vista sulle pareti del Bostel.
In seguito all'apertura, l'apritore è tornato in parete per pulire e chiodare ulteriormente la via, un lavoro che ha permesso all'itinerario di divenire, in breve tempo, una classica molto ripetuta. Durante queste giornate è stata tracciata una variante che oggi è il normale percorso della via (soluzione qui descritta - nello schizzo allegato è presente anche il tracciato originale).
La via corre lungo una parete fredda e ombrosa; percorrerla in estate o nelle calde giornate di fine primavera e inizio autunno.

Attacco, descrizione della via
L'accesso più veloce avviene dall'Altopiano dei Sette Comuni ed è in discesa.
Dall'uscita del casello dell'A31 - Piovene Rocchette, imboccare verso destra la SS 349 (Strada del Costo), che dopo aver superaro il fiume Astico inizia a guadagnare quota attraverso dei ripidi tornanti. Un lungo tratto pianeggiante conduce alla frazione di Treschè Conca nel comune di Roana. Poco oltre un distributore di benzina sulla sinistra, la strada provinciale compie una leggera curva a destra e si stacca, a sinistra, una strada che entra nell'abitato. Imboccarla e seguirla fino a raggiungere una rotonda; prendere la seconda uscita entrando in via Chiesa (indicazioni forte Corbin). La strada termina di fronte alla Parrocchiale; svoltare a destra e scendere in via Ostarelli. Alla rotonda imboccare la seconda uscita, costeggiare il cimitero e proseguire ignorando le varie stradine. Ad un certo punto sulla destra si trova la Trattoria dai Bianchi; qui siamo nella Contrada Ostarelli. La strada diviene Via Dosso, seguirla attraversando diversi gruppetti di case fino a raggiungere la contrada Mosca (cartello). Qui imboccare la prima strada sulla destra (attenzione! la svolta non visibile perchè nascosta da una costruzione) e abbassarsi per circa 50 metri sino a guadagnare un parcheggio. Qui lasciare l'auto.
Imboccare la strada forestale sterrata che scende a valle e dopo 250 metri prendere la prima strada a destra (palina - sentiero CAI n. 633). Proseguire sino a raggiungere un grande prato aperto, oltre il quale la strada diviene un sentiero (palina). Percorrerlo in discesa fino a raggiungere un tratto con delle corde fisse recentemente sistemato. Continuare abbassandosi ancora per circa un centinaio di metri fino a transitare a fianco di un enorme masso sulla destra (bollo CAI sul lato opposto) da dove, sulla destra, si stacca un'esile traccia (ometti) che in mezzacosta conduce all'attacco della via (luna gialla incisa sulla parete+chiodo con cordino).

1░ tiro:
salire in obliquo verso sinistra lungo facili balze fino a raggiungere una fessura oltre la quale si aggira un piccolo strapiombinino sulla sinistra. Ritornare a destra e salire il diedrino che termina in corrispondenza di una cengetta erbosa. Percorrerla verso sinistra per alcuni metri e sostare (2 chiodi). 30 Mt., III, IV, IV+, 1 chiodo, 3 clessidre con cordoni.

2° tiro:
proseguire in verticale sfruttando la fessura sino a uscire su di un pulpito erboso. Qui salire la placca compatta (passaggio delicato) e traversare verso destra (esposto - buoni appigli) fino a raggiungere il filo dello spigolo. Doppiarlo e proseguire lungo una fessura sino a guadagnare una terrazza con erba. Spostarsi a sinistra e sostare (3 chiodi).
30 Mt., IV, IV+, V oppure IV+ e A0, 3 chiodi, 1 cordone su pianta.

3° tiro:
salire la fessura a sinistra della sosta, che nella parte alta diviene camino (roccia molto compatta). Per facili rocce si guadanga la sosta (2 chiodi+luna di legno). 25 Mt., IV, IV+, III, 1 chiodo, 1 clessidra con cordone.

4° tiro:
doppiare lo spigolo a destra della sosta ed entrare in un camino nascosto con roccia molto compatta. Salirlo sino a quando questo è chiuso da un tetto. Uscire a destra e proseguire in verticale per altri pochi metri fino alla comoda sosta sul filo dello spigolo a sinistra (2 chiodi+clessidra).
25 Mt., IV, IV+, 1 chiodo, 4 clessidre, 1 sasso incastrato con cordone.

5° tiro:
spostarsi un paio di metri a destra e salire l'evidente lama fessurata fino a quando inizia a divenire strapiombante. Spostarsi a sinistra per poi ritornare a destra sfruttando una cornice sino a uscire su di una cengia esposta. In breve si raggiunge la sosta (3 chiodi).
25 Mt., IV, IV+, I, 4 chiodi di cui 2 con cordone, 2 clessidre.

6° tiro:
salire a destra della sosta superando delle balze rocciose. Raggiunto un piccolo tetto spostarsi a sinistra e aggirarlo. Proseguire in verticale superando dei risalti fino a guadagnare una stretta cengia sospesa. Traversare a sinistra e al suo termine superare un ultimo risalto sopra al quale si trova la sosta (albero+cordone+libro di via). 25 Mt., III, IV, V oppure IV+ e A0, 3 chiodi.
Discesa
Alzarsi lungo il bosco fino a raggiungere una traccia di camosci. Seguirla verso destra (viso a monte) costeggiando il ciglio della parete (esposto) fino a riallacciarsi al sentiero n. 633. Da qui, ripercorrendo a ritroso l'avvicinamento, ritornare al parcheggio.

Clicca per visualizzare lo SCHIZZO DELLA VIA
(Disegno di Matthias Stefani)
   

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I primi metri della via

Matteo all'inizio della seconda lunghezza

   

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Sebastiano sui primi metri di L3

S3 - la sosta della luna

   

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Will sui primi metri del quarto tiro

Ultimi metri del quarto tiro

   
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Quinto tiro Il simpatico libretto di via
   

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La Bastionata del Raparo con il tracciato della via