Presanella - Cresta Nord-Est

 
Zona montuosa Adamello/Presanella LocalitÓ di partenza Velon di Vermiglio (TN)
Quota partenza 1879 Mt. Quota di arrivo 3558 Mt.
Dislivello totale

+421 Mt. per il rifugio Denza
+776 Mt. dal rifugio all'attacco
+482 Mt. la cresta (750 circa lo sviluppo)

Data di uscita 26-27/06/2015
Ore di salita 1 h. 15' per il rifugio
2 h. dal rifugio all'attacco
3 h. dall'attacco alla vetta
Ore di discesa 3 h. dalla vetta al rifugio
40' dal rifugio al parcheggio
Sentieri utilizzati n. 233, 206 Giudizio sull'ascensione Molto bella
Esposizione Nord-est Difficoltà

AD

Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Allievi ed istruttori del XXI corso IA della Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo e Arrampicata Libera.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della neve

Entrambe le giornate con meteo ottimo. La salita al rifugio Denza avviene percorrendo una comoda e suggestiva mulattiera realizzata durante la prima guerra mondiale dagli austriaci. Dal rifugio all'attacco si segue inizialmente un ripido sentiero e in seguito si effettua l'attravesamento di un ghiacciaio abbastanza crepacciato nel tratto terminale. La neve incontrata era dura e portante.

Eventuali pericoli

L'itinerario va percorso solo con condizioni di neve assestata.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Rifugio Stavél Francesco Denza (2300 Mt.), eventualmente il Bivacco Orobica alla Presanella (3382 Mt.).
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale dotazione alpinistica, lampada frontale, ramponi, piccozze, corda e cordini. Qualche friend è utile per proteggersi durante i passaggi rocciosi che offre la cresta.

Descrizione dell'ascensione

Descrizione generale
La Presanella è una suggestiva cima posta tra il passo del Tonale e l'abitato di Vermiglio. A sud offre salite facili mentre a nord numerose linee accolgono durante l'anno numerosi ghiacciatori.
Con molta probabilità la vetta è stata conquistata già nel 1854 da parte di alcuni topografi impegnati in un rilevamento catastale ma la prima ascensione alpinistica registrata appartiene a M. Beachcroft, D. W. Freshfield, I. D. Walker con la guida F. Devouassoud di Chamonix e il portatore B. Delpero di Vermiglio il 25 agosto del 1864.
La cresta nord est invece venne superata il 4 agosto del 1881 da E. Kratky, B. Wagner con le guide J. Grille B. Nicolussi che partendo dalla Bocca d'Amola (3076 Mt.) superarono tratti misti di rocce e neve sino alla vetta.
Si tratta di una salita di notevole soddisfazione in un ambiente a dir poco fantastico. Durante la salita s'incontra roccia solida tranne i primi metri iniziali dove occorre prestare particolare attenzione.
Attacco, descrizione della via
Dal passo del Tonale scendere in direzione di Vermiglio sino ad incontrare la deviazione sulla destra per l'abitato di Velon. Scendere repentinamente e imboccare la strada sterrata (in alcuni punti molto stretta) che sale in direzione dell'ex forte Pozzi Alti, dove si parcheggia.
Poco prima del parcheggio, in corrispondenza dell'ultimo tornante parte il sentiero 233 che conduce, mediante una vecchia ed affascinante mulattiera della prima guerra mondiale costruita dagli austriaci, al rifugio Denza (2300 Mt.).
La cresta attacca in corrispondenza della Bocca d'Amola (3076 Mt.), una sella che divide la Cima d'Amola dalla Presanella, già ben visibile dal rifugio. Per raggiungerla occorre percorrere il sentiero n. 206 che sale sino alla vedretta della Presanella. Attraversare la vedretta verso sinistra, superare l'imbocco lo Scivolo Nord e puntare direttamente alla Bocca.
L'ultimo tratto si presenta ben crepacciato ed occorre prestare particolare attenzione. E' anche possibile raggiungere, probabilmente più agevolmente, la Bocca d'Amola partendo dal Rifugio Segantini.
Dall'attacco superare per 4 brevi lunghezze di corda il filo di cresta dopodichè il terreno si presenta più abbattuto e la roccia si alterna alla neve. Il filo di cresta non va mai abbandonato sino a raggiungere la vetta. L'ultimo tratto si svolge unicamente su neve e regala una vista spettacolare sulla parete nord.
Discesa
La Presanella ha due vie Normali: una proviene dal rifugio Segantini e dal Bivacco Orobica (dalla vetta scendere a sinistra) mentre l'altra dal rifugio Denza.
Per ritornare al Denza dalla vetta scendere verso destra superando un primo tratto di roccette. Non abbassarsi troppo e iniziare un lungo traverso che costeggia la Cima Vermiglio e che termina pochi metri sotto la Sella Freshfield. Oltrepassarla e riportarsi così sul versante nord del massiccio. Scendere lungo la vedretta della Presanella facendo attenzione ai numerosi crepacci presenti. Al termine della vedretta s'incontrano degli ometti e dei bolli rossi. Qui è possibile, tenendo la destra, riportarsi, mediante il sentiero della Scalaza, sul sentiero 206. In alternativa scendere in una piccola valletta (ometti - un breve tratto ripido) che termina in corrispondenza del laghetto della Presanella, situato quasi alle spalle del rifugio Denza.
Dal rifugio rientrare al parcheggio percorrendo a ritroso i sentieri d'avvicinamento.

   

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Durante l'avvicinamento alla Bocca d'Amola

Pausa in corrispondenza dell'attacco (Bocca d'Amola)

   

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Suggestiva vista sul gruppo delle Dolomiti di Brenta

Lorenzo sulla prima parte della salita

   

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Will sulla cresta

Lorenzo

   

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Nell'ultimo tratto della salita si incontra solo neve

Will a pochi metri dalla vetta

   

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Marco e Matteo in vetta alla Presanella

Cima Presanella con la Cresta Nord-Est e lo Scivolo Nord

   
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