Pizzo Strinato - Ferrata Guerino Rossi

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Valbondione (BG)
Quota partenza 900 Mt. Quota di arrivo 2836 Mt.
Dislivello totale 1900 Mt. Data di uscita 27/08/2016
Ore di salita 5 h. Ore di discesa 4 h.
Sentieri utilizzati n. 305, 324 Giudizio sull'escursione Molto bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EEA; passi di II; 1 passo di III+
Condizioni climatiche e dei sentieri

Giornata splendida, assenza totale di nuvole. Sentieri ben segnalati e sicuri fino al rifugio Barbellino. Da qui tracce di sentiero segnalato fino all'attacco della ferrata. Questa appare ben tenuta e sicura. Roccia non proprio solida, tipica di queste zone. In discesa si percorrono tracce di sentiero a volte poco evidenti fino al medesimo rifugio Barbellino.

Eventuali pericoli
I soliti di una ferrata a cui aggiungiamo la poco affidabile roccia di questa parte delle Orobie.
Presenza di acqua
Partite con una buona scorta di acqua, ma in caso di necessità la troverete fuori dal rifugio Curò e, ovviamente presso i due rifugi che incontriamo: il già citato Curò dopo un paio d'ore dalla partenza e il Barbellino distante 1 ora dal Curò.
Punti di appoggio
I due rifugi di cui sopra ed il nuovo ostello nei pressi del Curò.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Set da ferrata con l'indispensabile caschetto.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Escursione dal carattere alpinistico. La ferrata, sebbene di bassa diffcoltà per quanto riguarda i passaggi, si sviluppa in uno splendido scenario di severa montagna, isolata e poco frequentata. Il percorso è logico e non ricorre mai ad artifici quali scalette e pioli, ma segue un itinerario che ricerca la linea più bella e accessibile. Da ricordare il bellissimo panorama sia salendo che una volta giunti in vetta e l'ambiente tutto attorno. Per la durata e la lunghezza, questa escursione è consigliata a chi è ben allenato, richiede condizioni meteo sicure e una buona dose di esperienza. Anche la discesa non è da sottovalutare e presenta passaggi non banali.
Descrizione percorso
Da Valbondione, in alta Valle Seriana, si sale lungo l'ampio e sterrato sentiero 305 che in meno di 2 ore porta al rifugio Antonio Curò. Inizialmente si cammina nel bosco, poi, sempre su comodo e ampio sentiero, si fuoriesce da questo per iniziare un lungo tratto tra prati. Il percorso taglia i ripidi pendii che scendono dall'alta vallata in cui siamo immersi. La zona del rifugio è ben presto visibile, poco a destra del salto delle cascate del fiume Serio (aperte varie volte durante l'anno, quando vengono rilasciate per alcuni minuti le acqua imprigionate nel bacino artificiale del Lago Barbellino), ma il tragitto è ancora lungo, anche se non faticoso e compie un ampio giro verso destra per poi tornare a sinistra, passare lungo una comoda ed ampia cengia tagliata nella roccia verticale del Monte Verme e quindi arrivare alle soglie del rifugio Curò (1915 Mt.) da poco affiancato dall'ostello Barbellino. Il rifugio è posto sopra il bellissimo invaso artificiale del Barbellino, dal colore turchese intenso. Seguiamo ora la pianeggiante e comoda strada sterrata militare che costeggia il lago sul lato destro (per chi sale) e porta in circa 1 ora al lago naturale del Barbellino dove si trova il rifugio Barbellino (2130 Mt.). Da qui una palina in legno ci indica varie mete, tra qui il pizzo Strinato verso destra. Si scende quindi nei prati sottostanti il rifugio, si attraversa il nato da poco fiume Serio e si risale verso l'ampia conca dominata dalla nostra meta. Dopo poche decina di metri si incontra una scritta su di un masso che indica il Pizzo Strinato. Poco oltre una seconda scritta ci invita verso sinistra per la ferrata, mentre la via normale prosegue dritta. In brevissimo si arriva ad una placca metallica posta in basso su un grosso masso che ci indica le caratteristiche salienti della ferrata Guerino Rossi che stiamo per affrontare. Saliamo ancora tra erba e massi affioranti per poi trovarci su una pietraia che ci porta alti sul vallone. Ormai prossimi al termine del vallone, pieghiamo a destra (bolli rossi e bianchi) per effettuare un traverso pianeggiante che in breve ci conduce all'attacco della ferrata dove una seconda placca ci segnala la lunghezza della via (500 Mt.), il dislivello (400 Mt.) e il tempo necessario per percorrerla (1 h. 30'). Si inizia su rocce appogghiate che divengono subito verticali per un breve tratto per poi tornare più agevoli e meno dure. Segue un tratto su placca molto appoggiata che termina ad un roccione triangolare dove ha termine anche la catena. Traversiamo ora verso destra evitando una zona molto friabile, ma cercando di dalire in diagonale fino alla ripresa delle catene. Il percorso ora è poco impegnativo, si tratta di placche e rocce per lo più poco inclinate alternate a brevi saltini rocciosi. Qui la catena può essere utile per fare meno fatica, aiutandosi con le braccia. Arrivati ai piedi di un caminetto-diedro, lo si affronta direttamente (passo di III, forse III+). Usciti dal passo più tecnico della ferrata ci troviamo su uno spigolo che si risale senza particolari problemi. Questo poi si spegne in un costone più facile con saltini molto divertenti. Al termine del costone eccoci davanti al bellissimo spigolo nord-est, lungo e continuo, mai difficile, ma molto esposto ed aereo. Qui la catena cede il posto ad un canapone rosa sbiadito. La progressione, mai difficile, presenta alcuni passi di II grado, continui e mai banali, con un percorso logico e panoramicissimo. Risalito un bel torrione, il canapone termina e per le ultime rocce rotte non protette si giunge all'antecima dove una è posta una croce metallica ed il libro di vetta. Per arrivare alla vetta era e propria si prosegue ancora poche decine di metri senza protezioni su facili roccette. Un ometto in pietra ed una scritta gialla ci indica la vetta, ma a me è parso che la successiva sommità fosse di qualche metro più alta: per raggiungerla occorre percorrere una breve esposta ed aerea cresta rocciosa (II esposto), evitabile rimanendo poco sotto di essa. Il panorama è ampissimo e spazia dal Bernina all'Adamello.
Discesa
Dalla cima con ometto si scende lungo la cresta sud-ovest. Questa, sebbene non difficile, presenta passaggi di I grado esposti ed una roccia poco affidabile. Inizialmente si rimane sotto la cresta verso il versante della Valle del Lago (destra per chi scende), affrontando fastidiosi saltini friabili e traversi insicuri. Una volta giunti in cresta la si segue fedelmente e con una breve serie di passaggi esposti, ma mai difficili, si guadagna la Forcella del Lago. Da qui si scende verso destra cercando attentamente i poco visibili bolli ed alcuni ometti di pietra. Si deve rimanere sotto il pendio del Pizzo Strinato, senza andare verso il centro del vallone pietroso come verrebbe naturale fare. Una volta terminata la valle ci troviamo sopra i prati dove si trova il rifugio Barbellino che si raggiunge senza più problemi tra i pascoli. Da qui si segue a ritroso la strada verso il Curò e poi Valbondione.

Note
A chi volesse ulteriori informazioni sulla ferrata, consiglio il libro scritto da Matteo (Bertoldo...) sulle ferrate di Lombardia e Svizzera: "Ferrate - Lombardia e Svizzera".
Commenti vari
Durante la salita, dal rifugio Curò al rifugio Barbellino, ho avuto il piacere di incontrare Maurizio Agazzi, grande alpinista innamorato delle Orobie. Maurizio ha compiuto innumerevoli imprese sulle montagne bergamasche ed il suo lavoro ha contribuito e contribuisce tutt'ora a far conoscere le bellezze dei monti di queste zone. Altra gradita sorpresa è stata quella di poter osservare, sebbene con portata ridotta, il triplice salto delle cascate del Serio, parzialmente, ed insolitamente, aperte durante questa giornata.
   

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Il Pizzo Strinato dal Lago Naturale del Barbellino

La freccia indica l'attacco della ferrata

   

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Omar ai piedi di un caminetto lungo la ferrata

In lontananza lo spigolo dello Strinato

   

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Omar inizia la parte di ferrata con il canapone

Omar alla croce del Pizzo Strinato

   

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Panorama dalla cima verso nord

Dalla cima dello Strinato verso il lago artificiale del Barbellino

 

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