Monte Pizzocolo - Cresta Sud-Est

 
Zona montuosa Prealpi Bresciane LocalitÓ di partenza Fraz. Ortello di Sotto - Toscolano Maderno (BS)
Quota partenza 700 Mt. Quota di arrivo 1581 Mt.
Dislivello totale 880 Mt. Data di uscita 10/05/2014
Ore di salita 3 h. 15' Ore di discesa 1 h. 45'
Sentieri utilizzati n. 27, n. 5, n. 11 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà F, cresta su roccia con passi frequenti di I e II
Condizioni climatiche e dei sentieri

Giornata soleggiata ma con molta umidità, questo ha offuscato il panorama sul sottostante Lago di Garda. Il sentiero che conduce all'attacco della cresta di roccia è abbastanza evidente, solamente l'ultimo tratto richiede un minimo di attenzione per non perdere la traccia.

Eventuali pericoli
La cresta è costituita da un'ottima roccia calcarea, ricca ovunque di appigli e appoggi. Tuttavia in alcuni tratti questa si fa affilata, alquanto esposta e, sebbene non difficile, richiede di sapersi muovere discretamente sul calcare. Il senso di esposizione è comunque attenuato dalla rigogliosa vegetazione presente ai margini delle rocce, su entrambi i versanti.
Presenza di acqua
Lungo il percorso non si trova acqua. Ne troverete alcune scorte (da prendersi con offerta: non fate i furbi...) al bivacco Due Aceri, presso la cima.
Punti di appoggio
Il Bivacco Due Aceri, poco sotto la cima, molto accogliente (mancano però dei materassini sul soppalco destinato ai letti) e panoramico. Nei pressi c'è anche una piccolissima cappelletta dedicata ai caduti delle guerre e della montagna.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Meglio indossare delle comode pedule e magari il caschetto. Ai meno esperti potrebbe dare maggiore sicurezza uno spezzone di corda per legarsi nei tratti più esposti (in tal caso portare imbrago e cordini per assicurarsi alle numerose lame e clessidre), ma in effetti non ce n'è un'effettiva necessità.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Bellissima (e facile) salita alpinistica al Monte Pizzocolo. Si percorre l'accidentata e panoramica cresta Sud-Est, che assieme alla vicina cresta Sud (più facile) rappresenta una gustosa e diretta via di salita alla cima di questa montagna. Il percorso è vario e tecnico, le difficoltà sono abbastanza continue ma non tali da togliere il divertimento anche a dei semplici escursionisti (purché abbastanza esperti di passaggi su roccia). L'itinerario è nel complesso poco frequentato e si snoda in un ambiente quasi mediterraneo, con al di sotto un magnifico panorama sui golfi e sulle isole del Lago di Garda occidentale. Si presta ad essere percorso tutto l'anno, fatta eccezione per i (pochi) giorni in cui la neve ricopre le rocce nel tratto più in quota.
Descrizione percorso
Da Salò, sul Lago di Garda,
proseguire in direzione Riva del Garda fino a Toscolano Maderno. Appena prima del ponte sul torrente che divide Maderno da Toscolano, svoltare a sinistra per la frazione Maclino. Seguire la strada lungo i suoi numerosi tornanti superando Maclino, e poi anche gli abitati di Vigole e Sanico, seguendo le indicazioni per il Monte Pizzocolo - rif. Pirlo allo Spino, anche quando la strada si fa molto ripida e a tratti non asfaltata (fondo di ghiaia, si transita comunque bene). Giunti in località Ortello si parcheggia dove a destra, in corrispondenza di un bivio con una strada sterrata, ci sono le indicazioni per il sentiero 27 con annessa indicazione: “creste Sud e Est”. Ci si incammina a destra lungo detta sterrata (che è il sentiero 27). Sempre seguendo le indicazioni per le creste si traversa a mezzacosta le pendici meridionali del Monte Pizzocolo. Si giunge dopo poco tempo ad un capanno (loc. Baite de Balì) con annessi tavoli e statua della Madonna, ospitata in una nicchia nella roccia. Qui tenere la destra in lieve discesa (ignorare la traccia che sale a sinistra) e continuare la traversata nella boscaglia. Ignorare le indicazioni per la cresta Sud e proseguire dritti attraversando il fondo dell'avvallamento tra le creste Sud e Sud-Est, seguendo dei cerchiolini rossi dipinti sulle rocce. Giunti alla fascia rocciosa che costituisce la cresta Sud-Est (45' dalla partenza) si rinviene un bollo giallo e dei degli altri cerchi rossi, che indicano l'inizio della scalata. Si attacca subito la cresta risalendo una prima paretina molto ripida alta circa 15-20 metri (I-II grado, non troppo esposto) aiutandosi con una grande frattura che ne interrompe la continuità. Risalita questa paretina si susseguono alcune rocce rotte di un bel calcare molto lavorato, poi una serie di crestine affilate che si superano con attenzione rimanendo poco sotto al filo di cresta, rimanendo sulla sinistra. La salita è divertente, i passaggi tecnici si susseguono con continuità. Le difficoltà sono spesso contenute (I) ma in un paio di occasioni occorre prestare particolare attenzione e muoversi con delicatezza su delle placche inclinate su tratti di cresta effettivamente esposta, una di queste richiede un piccolo allungo (forse III grado). Poi, circa a metà cresta le difficoltà calano, e inizia un tratto camminabile lungo circa 15-20 minuti di cammino, molto ripido, che rimonta la cresta lungo una labile traccia nella vegetazione. Nel percorrere questo tratto intermedio su sentierino si passa da un bivio, ignorare le indicazioni a destra (indicazione con una “X” rossa) e proseguire invece a sinistra lungo la cresta seguendo i soliti cerchiolini rossi. Si giunge sotto ad una bastionata rocciosa verticale, che occorre risalire direttamente (II grado) per una ventina di metri, poi le difficoltà calano improvvisamente. Siamo ormai giunti dove la cresta Sud-Est e cresta Sud si congiungono, e la traccia risale ripidamente le ultime decine di metri di dislivello conducendo in breve al curioso faro eolico che precedere la cima vera e propria. Da li in due passi si è sulla cima, da cui la vista spazia sul generoso panorama circostante, e alla minuscola e pittoresca cappelletta costruita pochi metri più in basso. Il bivacco Due Aceri è a pochissima distanza, più in basso.
Discesa
Dalla Cima del Monte Pizzocolo proseguire verso Ovest in direzione del Rifugio Pirlo allo Spino (sentiero n. 5), seguendo la mulattiera che corre poco sotto la pianeggiante cresta Ovest del Pizzocolo, cosparsa di caratteristici campi solcati di calcare. Dopo 15' di cammino svoltare nettamente a sinistra in discesa sul sentiero n. 11 che cala rapidamente verso Malga Valle, si scende velocemente passando nei pressi di una grotta, poi di Malga Valle, fino a sbucare su una strada (a tratti cementata) molto ripida da percorrere in discesa, che in poco tempo riporta a Ortello, dove si era parcheggiato.

Note
Il Monte Pizzocolo (localmente detto anche Gu, o Serà), gigante calcareo del basso Garda, offre numerose vie di salita per tutti i gusti, dai semplici sentieri assolati adatti a escursionisti e mountain bike, a vere e proprie vie di roccia tracciate sulle sue creste e sulle sue pareti settentrionali. È citato anche da Carducci nella sua Ode “Sirmione”. Omar e Gölem erano già saliti dal versante nord (partendo da Palazzo, in Val Archesane, nel 1999).
Commenti vari

L'itinerario è molto ripido e faticoso per la quasi totalità della salita. Lo ha constatato a sue spese il povero Guglielmo (palesemente fuori forma) dovendosi ripetutamente fermare a boccheggiare, ma verranno tempi migliori…
La lunghezza totale del nostro percorso è stata di 9,1 Km. La velocità media (comprese le numerose soste) è risultata essere pari a 1,60 Km/h.

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Omar all'attacco della cresta

Risalendo le prime rocce inclinate

   

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Roccia ben lavorata

Un passaggio un po' delicato in cresta

   

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Bella placca a metà cresta

Omar su una delle placche del filo di cresta

   

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Rimontando una delle placche in cresta

Omar l'equilibrista

   

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Ultimo muretto verticale

Finalmente in cima

   

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Rilievi GPS

 

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