Pizzo Camino (da Lozio)

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Villa di Lozio (BS)
Quota partenza 1030 Mt. Quota di arrivo 2491 Mt.
Dislivello totale

+1500 Mt. circa (con i saliscendi)

Data di uscita 16/08/2013
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 4 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 136, 82A, 82 Giudizio sull'escursione Molto bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri
Giornata nuvolosa, con presenza di banchi di nebbia in quota durante la salita. Sereno invece durante la discesa verso Borno. Sentieri sempre bene indicati con dei bolli bianchi e rossi.
Eventuali pericoli
Il sentiero dal Rifugio Laeng verso la cima è per escursionisti esperti. Ci sono dei tratti su labili tracce, sfasciumi e roccette molti ripidi e insidiosi in caso di bagnato e fango. Sono presenti poi alcuni passaggi su roccia da affrontarsi con cautela. Nel complesso questo itinerario di salita è leggermente più impegnativo dal punto di vista tecnico di quello che sale da Schilpario/Azzone. Elementari invece i tratti da Lozio al rifugio, e dal rifugio a Borno. Attenzione nel caso incontraste (come nel nostro caso) gruppi numerosi nei pressi della vetta, è facile che vengano smosse pietre causandone pericolosamente la caduta: altamente raccomandabile il casco!
Presenza di acqua
C'è una fontana a Villa, dove si parcheggia. Numerose fontane di acqua sorgiva anche durante la prima ora di cammino, poi ancora alla Malga Onder e durante la discesa dal Rifugio Laeng a Borno.
Punti di appoggio
Malga Onder (dopo 1 h. di cammino), Malga di Varicla (dopo 1 h. 20'), Rifugio Laeng (dopo 1 h. 35'), più un bar/ristorante per turisti presso il Lago di Lova.
Materiale necessario oltre al tradizionale

È raccomandabile il caschetto.

Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale
Bella escursione di apprezzabile lunghezza, che partendo dalla selvaggia e poco conosciuta valle di Lozio sale in cima al dolomitico Pizzo Camino, per poi discendere verso sud in direzione dell'altopiano di Borno, transitando dal grazioso (e molto frequentato nel periodo estivo) Lago di Lova. Si attraversano grandi abetaie, pascoli di alta quota, ghiaioni e rocce di calcare; nel complesso l'itinerario è adatto per gli escursionisti esperti da giugno a ottobre.
Descrizione Percorso
Si parte dalla frazione di Villa (comune di Lozio), raggiungibile da Malegno (in bassa Valle Camonica) con 13 chilometri di comoda strada in salita. Si lascia l'auto subito dopo le case dell'abitato, dove si trova un ampio parcheggio posto sopra un ruscello che scende da un ripido vallone, nei pressi di due bed&breakfast. Si imbocca il sentiero 136 che da qui sale seguendo una strada sterrata, che raggiunge una dopo l'altra alcune belle baite dominanti il paese di Villa di Lozio, con andamento quasi pianeggiante, poi, attraversati un paio di ruscelli, la strada comincia a salire in modo più marcato addentrandosi nel bosco di conifere. Finito il tratto più ripido la sterrata sbuca nei prati sopra il limite del bosco, in pochi minuti di cammino tra i pascoli si giunge alla Malga Onder (1430 Mt., 55' dalla partenza), poco distante dalla quale si trovano un tavolo per il picnic e una fontana. Dalla malga la segnaletica invita ad abbandonare la strada e a proseguire direttamente a monte dell'edificio verso il Rifugio Laeng; si procede ora su un sentiero più stretto ma comunque ben percorribile, tra cespugli di rododendro e gruppi radi di larici, giungendo dopo 1 ora e 20' di cammino dalla partenza alla Malga di Varicla (1605 Mt.), circondata da praterie di ortiche. Già da qui è possibile ammirare le rocce severe e verticali dei contrafforti orientali del Pizzo Camino, dall'aspetto dolomitico, sui cui si svilupperà la parte terminale della salita. Proseguendo lungo il vallone dopo la Malga di Varicla, il sentiero piega a leggermente a sinistra, guadagna quota in un bellissimo ambiente costellato di rododendri e larici contorti con alcuni tornanti andando a toccare un piccolo laghetto, subito dopo si giunge al Rifugio Laeng (1760 Mt., 1 h. 35' dalla partenza). Dal rifugio seguire il sentiero 82A che punta diritto verso Ovest, direttamente verso il Pizzo Camino, piegando leggermente verso destra rispetto al rifugio. L'ambiente è magnifico, sotto le pareti calcaree di roccia fanno bella mostra grandi ghiaioni di detriti circondati da dossi erbosi e piccoli valloncelli; il sentiero diventa una traccia abbastanza accidentata, si fa fisicamente più impegnativo e inizia ad arrampicarsi su un ripido pendio erboso ricoperto a tratti di sassi e detriti, poi, man mano che si sale, i pascoli erbosi lasciano il posto a scoscese balze rocciose, che si superano con dei secchi e ripidi tornanti, un po' insidiosi in caso di fango e bagnato a causa dell'esposizione del percorso. Quasi ovunque è possibile trovare stelle alpine, che in questo terreno calcareo trovano il loro ambiente ideale. Ad un certo punto a sinistra addossata al sentiero si nota una stretta e profonda cavità carsica, subito dopo occorre superare un centinaio di metri di sentiero su erba e sfasciumi molto ripidi e un po' esposti, che potrebbero mettere in difficoltà un escursionista inesperto. Subito dopo la traccia migliora e inizia a superare i primi passaggi rocciosi, con alcune divertenti roccette. Si sbuca su una sella erbosa posta sotto la cima, poi si entra in una stretta e ripidissima valletta di roccia che si risale con un breve camino verticale creato da un grosso masso incastrato (passaggio un po' tecnico) e alcune rocce solide alternate a tratti di sentiero franoso. La croce di vetta è già visibile, ancora alcuni minuti di sentiero ben camminabile e si giunge in cima al Pizzo Camino (2491 Mt., 3 h. 25' dalla partenza). Se la fortuna vi risparmia le frequenti nebbie che avvolgono questa montagna potrete godere di una vista bellissima sulla media Valle Camonica e sulla Val di Scalve, con le cime della Concarena, della Presolana e dell'Adamello principali protagoniste.
Discesa
La discesa verrà effettuata con destinazione Borno. Si ripercorre il percorso fatto in salita fino al Rifugio Laeng (5 h. 20' dalla partenza), poi tenere la destra e seguire il sentiero 82 costeggiando subito un piccolo laghetto, poi si scende nel bosco di larici con andamento quasi sempre rettilineo sino ad uscire dal bosco raggiungendo degli ampi pascoli fino a pervenire ad una ampia strada sterrata (1570 Mt., 6 h. dalla partenza). Seguirla verso destra, transitando nei pressi di una casa rurale e perdendo quota con alcuni tornanti si può notare più in basso il bel bacino azzurro del Lago di Lova. Ancora alcuni tornanti lungo la strada (a tratti cementata per i fuoristrada) che rientra nel bosco e si giunge al Lago di Lova (1300 Mt., 6 h. 25' dalla partenza), posto in una bella conca verdeggiante circondata da grandi abetaie, noi lo abbiamo contornato in senso orario per poi scendere con un comodo sentiero lungo il versante occidentale del Dos d'Averta verso il paese di Borno (912 Mt.), nostra destinazione finale, che si raggiunge in 7 h. 45' dalla partenza.

Note

Dal Rifugio Laeng abbiamo sbagliato inizialmente il sentiero, imboccando il n. 82 diretto al Rifugio di S. Fermo, ma quasi subito ci siamo accorti dell'errore traversando orizzontalmente verso destra il vallone e sbucando sul sentiero 82A. La mappa Kompass riporta il sentiero 136 in modo errato, da quota 1220 (subito dopo il ponticello della strada su un ruscello) fino al Rifugio Laeng: secondo la mappa il sentiero rimarrebbe alto, ma in realtà la strada rimane bassa verso il fondovalle, andando a toccare Malga Onder.

Commenti Vari

Complimenti allo stoico Omar, che nonostante il preoccupante riacutizzarsi del dolore al ginocchio, è riuscito a portare a termine la discesa giungendo a Borno.

La lunghezza totale del nostro percorso è di 17,0 Km. La nostra velocità media (comprese le soste) è risultata essere pari a 2,14 Km/h.
   
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Il bell'ambiente montano nei pressi del Rifugio Laeng
Torrioni di roccia e ghiaioni sopra il rifugio
   
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Giungendo ad una selletta durante la salita
Un divertente passaggio su roccia
   
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La traccia è talvolta un po' ardita...
Omar in palese (?) difficoltà sulle rocce


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In cima al Pizzo Camino
Nel canale roccioso durante la discesa
   
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Un passaggio nel canale roccioso
Un momento rinfrescante durante il ritorno, al Lago di Lova
   
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Rilievi GPS
   
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