Pizzo Alto

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Premana (LC)
Quota partenza 950 Mt. Quota di arrivo 2512 Mt.
Dislivello totale +1600 Mt. Data di uscita 27/05/2017
Ore di salita 5 h. Ore di discesa 3 h. 30'
Sentieri utilizzati Non numerati Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Sole durante l'intera giornata. Peccato che le nebbie e le nuvole basse nella parte alta della camminata abbiano precluso la vista dell'ampissimo panorama che si può godere dalla cima del Pizzo Alto; panorama che abbiamo solo parzialmente visto, tra una folata di vento e l'altra. Sentieri ben segnalati e discretamente mantenuti. Qualche dubbio sulle tempistiche un poco strette scritte sulle paline. La breve parte attrezzata tra il Lago inferiore e il Lago Superiore di Deleguaggio e risultata ben tenuta ed in ordine, salvo un paio di fittoni un poco mobili.

Eventuali pericoli
Attenzione alla possibilità concreta di smuovere e far precipitare pietre lungo il tratto attrezzato, specie ad inizio stagione. Sulla cima del Pizzo Alto fare attenzione alla probabile presenza di cornici di neve fino a tarda primavera.
Presenza di acqua
Troverete molta acqua lungo tutto il percorso fino al Lago Superiore di Deleguaggio. Presso il nucleo di case dell'Alpe Deleguaggio si trova anche un piccolo ristoro (senza pernotto) che vende bevande e cibo.
Punti di appoggio
Numerose le baite e le baitelle che si incontrano lungo tutto il tracciato fino all'Alpe di Deleguaggio. Poco prima di arrivare all'Alpe di Deleguaggio, una deviazione conduce al Bivacco del Bocc, piccola costruzione aperta a tutti previo ritiro delle chiavi in paese. Come già accennato, tra le casette di Deleguaggio (due dalla partenza) troverete un punto di ristoro aperto il sabato e domenica durante la bella stagione. Più in alto, presso il Lago Inferiore di Deleguaggio (quasi dopo tre ore dalla partenza) sorge una piccola capanna, poi più nulla fin sulla cima.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Il tratto attrezzato può essere percorso senza set da ferrata, ma per chi non fosse esperto, è sempre meglio averlo. Utili i ramponi in caso di neve residua, specialmente dal Lago Superiore in poi. Possono essere utili anche per portarsi all'attacco del canale attrezzato tra i due laghi, ad inizio stagione.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il Pizzo Alto è la maggior elevazione della lunga catena montuosa tra il Monte Legnone ad ovest ed il Pizzo dei Tre Signori ad est. Le sue forme eleganti e slanciate la rendono una meta di sicuro interesse escursionistico. La lunghezza del percorso, il buon dislivello, il tratto attrezzato, l'ambiente isolato e poco frequentato e l'eventuale presenza di neve nei numerosi canali che si devono attraversare o risalire, rendono questa escursione adatta a persone ben allenate e con una certa esperienza. In caso di bel tempo, le vostre fatiche saranno ripagate dal magnifico panorama visibile dalla vetta. La parte più bassa del percorso è caratterizzata da fitti boschi misti, poi da ripidi alpeggi prativi ed infine da due bellissimi laghetti alpini, i quali, da soli, valgono già la camminata.
Descrizione percorso
Giunti a Premana, isolato paesotto della Valsassina, in provincia di Lecco, dove un tempo si forgiavano spade e lance ed ora ci si accontenta di forbici e coltelli, si cerca l'evidente parcheggio pubblico sopraelevato a sinistra della strada che sale verso il centro. Oppure, meglio ancora, si lascia l'auto nel parcheggio (aperto al pubblico) del Centro ricerche e sviluppo della ditta CAMP. In questo secondo caso, sarà sufficiente attraversare la strada ed eccoci davanti alla palina che indica l'inizio del percorso verso i roccoli Lorla, Subiale e Gianello basso. Saliamo dunque a sinistra, seguendo la freccia in legno anche per il Bivacco del Bocc. Se, invece, avete lasciato l'auto nel parcheggio sopraelevato, dovrete tornare alla strada del paese, scendere dopo la sede della Croce Rossa, arrivare davanti alla CAMP ed imboccare il suddetto sentiero. Saliamo lungo una stradina cementata che costeggia alcune case. In breve la stradina termina e diviene un bel sentiero erboso che supera un primo nucleo di case mezze diroccate, dall'architettura tipica della zona (da notare le particolari grate di legno poste alle finestre). Qui una prima fontanella ci permette di fare il pieno di acqua. L'incontro successivo è con una piccola santella al cui interno si trova una statuetta della Madonna ed alla quale ne segue una successiva, poco distante. Giunti ad una terza santella con San Francesco, nei pressi di un gruppetto di case, una palina ci invita a proseguire verso destra per i Laghetti di Deleguaggio, dati a quasi 3 ore di distanza. In breve si arriva ad una seconda fontanella e poi all'ennesimo nucleo di baitelle. Alcuni tratti di sentiero tagliano prati e pendii piuttosto ripidi, per poi rientrare nel bosco misto. Giunti ad una bella fontanella in legno, attraversiamo il torrente alla nostra sinistra e saliamo per gradini di pietra la verdeggiante valle sopra di noi. Lasciamo alla nostra destra una piccola santella nei pressi di una strapiombante parete rocciosa e saliamo una erta scalinata di pietra protetta da una staccionata di legno (1 ora dalla partenza). Dopo circa 15 minuti eccoci davanti all'ennesima santella (questa volta più grande) con annessa fontanella. Siamo ora fuori dal bosco e stiamo per iniziare la lunga e costante salita per dolci tornantini verso l'Alpe di Deleguaggio. Poco dopo la santella, una freccia in legno ci indica la direzione per il Bivacco del Bocc; noi la ignoriamo e proseguiamo la salita lungo il percorso principale, tra rare betulle, cespugli e gradoni in pietra. Alla nostra sinistra, poco distante scorre un bel torrente che ci regala una bella cascata. Sopra di noi si intravede un alto palo di legno. Una volta raggiuntolo scopriamo che si tratta di un'altissima croce fatta con un tronco d'albero: eccoci all'Alpe di Deleguaggio (due ore da Premana). Superiamo il pittoresco borgo di casette in pietra tenendo la destra e passando accanto ad alcune fontanelle. Arrivati ad una madonnina, ecco che una palina ci invita a proseguire verso sinistra (indicazioni per il Lago di Sotto, il Pizzo Alto ed il Monte Legnone). Si sale ora per prati e cespugli, guadagnando rapidamente quota. Superiamo un piccolo crocefisso in legno posto su un panoramico dosso. In breve dobbiamo attraversare il torrente che scende dall'alto: in caso di neve residua potrebbe esserci qualche problema, visto la pendenza del terreno. Superato il corso d'acqua, eccoci ai piedi di una bella cascata che scende da alcune balze rocciose. Superiamo anche questa e riprendiamo a salire con regolarità. Il prati, lentamente lasciano il posto alle pietraie. In circa 1 ora dal villaggio di Deleguaggio arriviamo davanti al Lago Inferiore (2090 Mt.), preceduto da una capanna. Il laghetto si trova ai piedi di una ripida e ombrosa conca pietrosa. Aggiriamo il lago in senso antiorario fino a portarci sotto le ripide pietraie che lo sovrastano. Giunti ad un quarto della circonferenza del lago, saliamo a destra verso l'attacco del canale attrezzato che ci condurrà al Lago Superiore. Il canale non è ben individuabile e, in caso di neve, anche i bolli potrebbero essere praticamente introvabili. Saliamo fino a scorgere alcuni bolli che affiorano tra le rocce e la neve e cercando le prime catene, eccoci all'attacco. Dal basso, il canale non è visibile, anche perché non è un vero e proprio canale, all'inizio. Comunque dovrebbe esserci un grosso bollo bianco e rosso che si dovrebbe vedere dal lago. Le prime catene portano ad un breve traverso pianeggiante, per poi iniziare a risalire su roccia non sempre solida, ma ben appigliata. Man mano che si sale, il canale si stringe. Le difficoltà solo limitate, mentre l'ambiente circostante appare severo e selvaggio. Il percorso si sviluppa logico e ben protetto; alcune staffe di ferro possono essere utili ai meno sicuri; la catena è solida e ben tesa. Improvvisamente, dopo circa 20 minuti di divertente e panoramica arrampicata, eccoci fuori dal canale per trovarci in un bel praticello pianeggiante. Una piccola pozza, posta al limite della parete che precipita sul lago Inferiore, precede il pittoresco Lago Superiore (2230 Mt.), posizionato al centro di una ampia e soleggiata conca. Una “ottimistica” palina ci indica il Pizzo Alto ad un'ora di cammino. Seguiamo la direzione suggerita costeggiando il lago verso sinistra per alzarci rapidamente sopra di esso tra prati e pietre e puntando alla evidente Bocchetta del Cortese, visibile davanti a noi, leggermente a destra, posta tra due tratti rocciosi, divisi da uno scivolo di neve. La salita inizialmente è regolare per poi divenire più ripida una volta giunti sotto la verticale della bocchetta. In caso di assenza di neve, è probabile che si debba fare un lungo traverso più in alto, ma con la neve abbiamo preferito portarci sotto di essa e raggiungerla con percorso diretto e dritto (20-30 minuti di salita). Bella la vista sul lago sottostante alle nostre spalle. All'intaglio (2350 Mt.), tra le rocce sulla sinistra si trova una madonnina bronzea. Segue un bel tratto su cengia erbosa quasi pianeggiante. Un lungo traverso su ripidi fianchi erbosi ci conduce ai piedi di un primo breve canaletto innevato, da risalire restando sul lato sinistro. Usciti su una piccola selletta, ecco il successivo tratto erboso in mezzacosta che ci porta ai piedi del successivo canale (sempre facile) che si risale senza problemi, anche se da lontano pare molto ripido. Su di una roccia si legge distintamente la frase “W il Fofo” (chi sia o cosa non è dato sapere...). Qualche passaggio su facili balze erbose e rocce per evitare la neve molle ed eccoci fuori anche da questo passaggio. Dopo l'ennesimo tratto in saliscendi in mezzacosta su erba arriviamo all'ultimo ripido e breve canaletto che termina ad una selletta con una palina. Questa ci indica di andare a sinistra e per facili balze rocciose ed erbose in meno di 10 minuti arriviamo al cospetto della grande croce in ferro del Pizzo Alto.
Discesa
Ripercorrere a ritroso la strada fatta in salita.

Note
Pare che una volta esistesse un percorso che, dalla vetta del Pizzo Alto, scendeva direttamente al rifugio Premaniga. Una volta giunti a quel rifugio è possibile tornare all'Alpe di Deleguaggio e da qui all'auto; oppure dal rifugio scendere verso la Valle Fraina e da qui tornare a Premana. Una serie di frane e la mancata manutenzione lo hanno portato all'abbandono.
Commenti vari
Ringraziamo il proprietario del piccolo ristoro presso l'Alpe di Deleguaggio per i consigli e le indicazioni che ci ha dato, anche se la tempistica fornita era da ritenersi valida per uno skyrunner...

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Omar fa bella mostra di sé sotto alla cascata

Guglielmo alle prese con un pericoloso e feroce orbettino
   

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Salendo il pendio che conduce al tratto attrezzato
sopra al lago di Deleguaggio Inferiore

Lungo il tratto attrezzato

   

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Guli supera le rocce attrezzate con le catene

Omar prima dell'uscita del tratto attrezzato

   

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La piccola conca che ospita il lago di Deleguaggio Superiore Salendo alla Bocchetta del Cortese


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Uno dei canali che si attraversano nella parte terminale
della salita verso la cima
Finalmente in cima al Pizzo Alto


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Rilievi GPS

 

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