Pizzo Palù Orientale - Via Kuffner

 
Zona montuosa Bernina - Sottogruppo dei Palù Località di partenza Diavolezza di Pontresina (Svizzera)
Quota partenza 2093 Mt. Quota di arrivo 3882 Mt.
Dislivello totale

+880 Mt. per il rifugio (percorribili in funivia)
-205 +525 Mt. dal rifugio all'attacco
+587 Mt. la via (1200 circa lo sviluppo)

Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 15' salita al rifugio in funivia
2 h. 30' dal rifugio all'attacco
6 h. la via
Ore di discesa 3 h. 10'
Esposizione Nord Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 20/07/2013 Difficoltà D- (III, IV+)
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo
Amici presenti
Michele, Antonio C., Antonio F., Francesco.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della neve

La giornata, molto serena al mattino, si è via via coperta di innocui nuvoloni. I sentieri che si percorrono sono evidenti. Al nostro passaggio anche la traccia sul ghiacciaio era ben marcata poiché la via Normale per la vetta è molto frequentata.
La neve sul ghiacciaio non aveva rigelato in maniera ottimale ed al rientro era decisamente "marcia".

Eventuali pericoli

L'itinerario va percorso solo con condizioni di innevamento consolidato; per raggiungere l'attacco si passa sotto la parete nord-est (dove corre la via Soresini) che tende a scaricare.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Chamanna Diavolezza (2975 Mt. - 95 posti letto - telefono +41 8266205).
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale dotazione alpinistica. Lampada frontale, ramponi, 1 piccozza, numerosi cordini, qualche vite da ghiaccio (per eventuali emergenze sul ghiacciaio), assortimento di friend e dadi.
Descrizione dell'ascensione

Descrizione generale
Già percorrendo la strada che da Pontresina porta al Passo del Bernina si resta impressionati dai tre perfetti speroni che dalle vette dei Palù precipitano sul ghiacciaio sottostante. E' considerata una delle cime più belle delle alpi. Lo stupore aumenta scendendo dalla funivia del Diavolezza dove, l'anfiteatro Cambrena/Palù/Bernina, è in grado di catturare anche il turista più disinteressato.
Il rifugio è collegato alla stazione superiore della funivia ed è un punto di partenza ottimale per chi intende salire lungo il versante nord dei Pizzi Palù. Se si opta per la salita in funivia è buona cosa portarsi da valle le bevande: una bottiglia d'acqua potrebbe costare tra gli 8 e i 10 euro.
La via Kuffner segue abbastanza fedelmente l'evidente spigolo dello sperone orientale, ossia quello più a sinistra se si osserva il monte dal rifugio. Alpinisticamente è il più facile dei tre speroni ma, secondo numerosi pareri, anche il più bello.
La via venne aperta il 22 agosto 1899 da M. Von Kuffner, M. Schocher e A. Burgener realizzando un notevole exploit alpinistico per quei tempi. I tre attaccarono dopo il primo terzo dello sperone per via del notevole rischio caduta dei sovrastanti seracchi (soluzione ancora oggi abitualmente utilizzata).
Lo sperone venne salito integralmente il 28 luglio 1911 durante la prima ripetizione da Hans Frick, Christian Zippert e Hans Caspar.
La prima parte della salita si svolge su terreno prettamente roccioso mentre la seconda lungo una cresta nevosa.
Attacco, descrizione della via
Avviene seguendo, per buona parte, la via Normale di salita alla cima.
Dalla Chamanna Diavolezza imboccare la pista da sci verso est sino ad arrivare nei pressi della stazione superiore dello skilift (vetta del Sass Quader). Qui continuare lungo una traccia che in breve conduce alla base del Piz Trovat. Non salire verso la cima ma costeggiarne il fianco sinistro (verso est) fino alla sella di Fuorcla Trovat (3019 Mt.) dalla quale è possibile scendere direttamente al ghiacciaio mediante ripidi sfasciumi oppure continuando lungo la cresta per circa 150/200 metri.
Percorrere il ghiacciaio in piano puntando a sud e passando a fianco del Piz Cambrena. Superare una zona crepacciata e piegare successivamente verso destra (perdendo leggermente quota, abbandonare la via Normale) in direzione dell'evidente spigolo del Piz Palù Orientale. attacco (visibili degli spit lungo la prima lunghezza).
Con due lunghezze di corda (presente una sosta a spit) raggiungere il filo di cresta (sosta su spuntoni). Mediante percorso logico (ma non obbligato) seguire il filo di cresta (II, III, qualche passo di IV) sino a raggiungere la base di un grosso gendarme (2 chiodi per la sosta). Superare il gendarme sfruttando delle fessure e sostare (2 chiodi) subito dopo (4/5 chiodi, IV+ oppure IV e A0). Continuare ancora seguendo grossomodo lo spigolo con difficoltà via via minori sino a dove inizia il tratto finale solitamente innevato. In base alle condizioni della neve si raggiunge più o meno facilmente la cima del Piz Palù Orientale.
Da qui è possibile iniziare subito la discesa oppure raggiungere la vetta del Piz Palù Centrale (il più alto 3901 Mt.) seguendo la cresta nevosa verso destra.
Discesa
Avviene seguendo la via Normale. Dalla vetta percorrere la cresta est (sinistra rispetto all'uscita della via) sino a raggiungere una spalla. Qui piegare a sinistra (viso a valle) sino a ricalcare la traccia percorsa durante l'avvicinamento.

Note
L'ultima corsa della funivia è alle 16.30; in alternativa prevedere almeno altre 2 h. di camminata.
Commenti vari
La salita è stata effettuata durante il XX° Corso IA (Lombardia).
   

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In cammino sul ghiacciaio per raggiungere l'attacco

Giacomo, Anna ed Antonio all'attacco della Kuffner

   

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Sulla spigolo. In lontananza visibile il "Gendarme"

Will sulla parte centrale della via

   

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Matteo e Michele superano dei semplici salti rocciosi

Luca assicira i compagni

   

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Luca supera il tratto chiave del del "Gendarme"

La cordata in sosta dopo il "Gendarme"

   

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Il tratto finale sulla cresta innevata

   

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Il Piz Palù con i tracciati della via Normale (verde)
e della via Kuffner (rosso)

Foto di gruppo dei partecipanti al XX° Corso IA

   

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