Descrizione Generale
Itinerario d'arrampicata sportiva aperto da Roland Galvagni, Diego Filippi e Luca Pilati nell'estate 2012, che corre lungo solide placche. La via è attrezzata a fix, ma le protezioni sono talvolta distanti ed è necessario integrare, anche se questo, a volte, può risultare un po' difficile. La discesa avviene lungo un comodo sentiero. Evitare di ripetere la via a inizio stagione o dopo recenti piogge perché le rocce restano a lungo bagnate.
Attacco, Descrizione della via
Percorrere la statale che dal Passo Gardena scende verso Colfosco (Val Badia). Parcheggiare nell'ampio parcheggio sterrato posto in corrispondenza di un tornante (indicazioni per la ferrata Tridentina). Il piazzale, in seguito alla frana di luglio 2023, è attualmente chiuso, ma sono in corso i lavori di ripristino.
Imboccare il sentiero n. 666 che dal parcheggio sale ripido in direzione del rifugio Pisciadù. Fare attenzione a non seguire le indicazioni per la ferrata (verso sinistra).
All'imbocco della morena della Val Setus prendere a sinistra il segnavia 29A (indicazioni per la ferrata della Tridentina) e continuare poi lungo il segnavia 29 fino a un bivio (il 29A porta all'attacco della ferrata). Costeggiare tutta la parete del Pisciadù fin quasi alla Val de Mesdì. Ad un bivio successivo seguire il segnavia 29B fino ad un evidente canale, che si risale fino alla parete. Qui, con passi d’arrampicata, risalire il canale di destra (neve a inizio stagione - un fix con cordone facilita il passaggio sulle rocce bagnate) fino alla S0 (2 fix).
1° tiro:
salire a destra della S0 e riportarsi dopo pochi metri a sinistra. Continuare in verticale fino alla sosta (2 fix+cordone+maglia rapida) posta sotto a una fascia di tetti. 40 Mt., 5a, 3 fix di cui 2 con cordino, 2 chiodi con cordino, 2 clessidre con cordone.
2° tiro:
doppiare un pilastrino sulla destra e riprendere a salire in verticale lungo una placca nera. Attraversare verso destra una colata d’acqua e proseguire in verticale fino alla sosta (2 fix+cordone+maglia rapida), posta su di un terrazzino.
50 Mt., 5a, 6 fix, 1 tassello senza piastrina e bullone.
3° tiro:
proseguire in verticale lungo la placca compatta per poi spostarsi a destra e superare un muretto. Obliquare a sinistra fino alla sosta (2 fix+cordone+maglia rapida). 45 Mt., 6a, 9 fix.
4° tiro:
continuare lungo la parete per poi piegare verso destra, doppiare uno spigolino e sostare (2 fix+cordone+maglia rapida). Attenzione! La sosta è nascosta e non è visibile mentre si arrampica lungo il tiro. 45 Mt., 4c, 5 fix, 1 chiodo.
5° tiro:
lunghezza che sale con andamento sinuoso. Spostarsi a destra della sosta e salire in verticale. Obliquare a sinistra e riprendere a salire in verticale. Nuovamente uno spostamento a destra e poi a sinistra. Un tratto verticale precede la sosta (2 fix+cordone+maglia rapida) posta alla base di un muro nero. Allungare bene le protezioni. 45 Mt., 5b, 8 fix.
6° tiro:
spostarsi a sinistra della sosta e salire in verticale. Traversare a destra per entrare in una nicchia, dove si trova la sosta (2 fix+cordone). 35 Mt., 6a+, 8 fix, 1 clessidra con cordone.
7° tiro:
uscire dalla nicchia a sinistra e salire la bella placca e il successivo diedro. Raggiunti degli strapiombi, spostarsi a sinistra e, dopo aver superato qualche metro in verticale, guadagnare la sosta (2 fix+cordone). 45 Mt., 5c, 10 fix.
8° tiro:
salire il facile camino fino alla sosta (fix+clessidra con cordone). 30 Mt., 4a, 1 fix, 1 clessidra con cordone.
9° tiro:
percorrere l'ultimo tratto di camino, che sale in obliquo verso destra. Superare la placca a destra fino a guadagnare una terrazza (spuntone+cordino). Continuare lungo facili rocce fino a uno spuntone dove si trova la sosta (fix+clessidra con cordino). 55 Mt., 4a, 2 fix.
10° tiro:
traversare a destra (esposto e delicato) per poi continuare lungo facili rocce fino alla sosta (2 fix). 50 Mt., III+.
Discesa
Dal termine della via, abbassarsi leggermente e salire verso sinistra lungo prati fino ad incrociare il sentiero che dalla Val de Mesdì sale al rifugio Pisciadù. Seguirlo in discesa verso più o meno all'altezza dell'attacco della via. Qui portarsi verso sinistra e riprendere il 29B per ripercorrere a ritroso il tragitto di avvicinamento.
Dal termine della via è anche possibile, dopo aver raggiunto il sentiero CAI, salire a destra e raggiungere il rifugio Pisciadù. Da qui scendere lungo il sentiero attrezzato della Val Setus facendo attenzione perchè a inizio stagione la neve potrebbe coprire i cavi in diversi punti.
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