| Zona montuosa |
Alpi Orobie |
Località di partenza |
Loc. Rava - Valtorta (BG) |
| Quota partenza |
850 Mt. |
Quota di arrivo |
1504 Mt. |
| Dislivello totale |
700 Mt. circa |
Data di uscita |
26/09/2020 |
| Ore di salita |
1 h. 45' |
Ore di discesa |
1 h. 15' |
| Sentieri utilizzati |
Non numerati |
Giudizio sull'escursione |
Discreta |
| Sass Balòss presenti |
Omar |
Difficoltà |
E |
| Condizioni climatiche e dei sentieri |
|
Bellissima
giornata di inizio autunno, luminosa e limpida con conseguenti ampi
panorami. Una spruzzata di neve ha imbiancato le cime oltre i 1800 metri di
quota, rendendo la visione delle montagne ancora più affascinante.
Sentieri purtroppo mal segnalati anche se evidenti e ben tenuti:
mancano quasi completamente le indicazioni per la meta. Lungo il
percorso si alternano tratti segnati da bolli bianchi e rossi ad altri
privi di bolli. Nessuna palina né frecce utili a chiarirci le idee. |
| Eventuali pericoli |
| Nessuno. |
| Presenza di acqua |
| Possiamo rifornirci d'acqua presso un abbeveratoio poco prima della chiesetta della Pigolotta. |
| Punti di appoggio |
| Troveremo baite, baitelle, cascine più o meno ben tenute lungo tutto il percorso. |
| Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Nulla. |
| Caratteristiche dell'escursione |
| Descrizione generale La
Pigolotta (in taluni casi indicata come Prati della Pigolotta, in altri
Alpe Pigolotta) è una località posta sopra i boschi di Valtorta, in
alta
Valle Brembana, dietro la quale si innalzano le pendici che portano
alle falde del gruppo montuoso del Pizzo dei Tre Signori. Nelle
vicinanze
della località, caratterizzata da ampi prati ben tenuti, punteggiati di
isolate baite e circondata da fitte e rigogliose abetaie, si trova la
modesta sommità del Monte Pigolotta, assolutamente anonimo e pochissimo
evidente: si tratta di un colle boscoso dal quale non si ha neppure il
vantaggio del panorama, essendo la cima circondata da piante. Panorama
che è invece ampissimo e bellissimo
dai prati posti ai suoi piedi. Qui si trova anche una piccola chiesetta
(edificata nel 1979, è poco più di una santella) che si immerge nel
contesto paesaggistico
con un'armonia perfetta. In generale si tratta di una semplice
e breve camminata (adatta anche a famiglie intere) per borghi e boschi
di abeti ben tenuti e che merita di essere
fatta anche solo per raggiungere i prati della località Pigolotta
presso i quali stendersi ad ammirare il circondario di cime, valli e
pascoli.
Descrizione percorso Saliamo
al paesello di Valtorta, in Valle Brembana. Poco prima di arrivare nel
centro abitato, una strada si stacca dalla provinciale verso destra.
Con andamento pianeggiante proseguiamo verso un ponticello che
attraversiamo. Eccoci alla frazione Rava. Dopo il ponte andiamo a
destra e poco dopo prendiamo una ripida stradina verso sinistra che in
breve ci porta al cospetto della piccola chiesetta di San Giovanni il
Battista. Qui lasciamo l'auto in un piccolo ma comodo parcheggio.
Iniziamo a camminare dando le spalle alla chiesetta e salendo lungo una
ripida viuzza gradinata che in breve si immerge tra casette, orti e
atri. Usciti dal pittoresco borgo, eccoci in un ampio prato.
Proseguiamo nel prato seguendo una vaga traccia nell'erba. Superiamo un
recinto con orti e asini ed entriamo in un boschetto misto. Facendo
attenzione a non perdere il sentierino poco frequentato, saliamo
velocemente. Man mano si sale il sentiero diviene più ampio fino a
divenire una comoda mulattiera. Usciti dal boschetto eccoci tra prati
in vista della frazione Grasso di Valtorta alla quale arriviamo in
pochi minuti. Passando accanto ad alcune case, incrociamo una strada
asfaltata che sale dalla nostra sinistra e che avremmo potuto seguire
in auto fino a parcheggiare poco oltre, tra le case della frazione.
Seguiamo la strada (via grasso) verso destra. Alla prima strada alla
nostra sinistra, saliamo lungo un alto muro di pietra. Dopo circa 50
metri, ad un tornante destrorso, abbandoniamo la strada e saliamo verso
destra in una viuzza cementata che si inoltra in un bosco dopo poche
decine di metri. La stradina prosegue acciottolata, fiancheggiata da un
bel muretto a secco coperto da muschio alla nostra destra. Dopo una
decina di minuti, una apertura tra le piante ci consente di vedere un
bel colpo d'occhio sulla zona dello Zuccone dei Campelli e della Corna
Grande alla nostra destra. Arrivati in un prato con un grosso ciliegio,
un capanno ed una cascina, il sentiero piega verso sinistra per entrare
in una fitta faggeta. Qui troviamo finalmente dei bolli bianchi e rossi
ma senza numero. Usciamo in una piccola radura erbosa al cui termine
andiamo verso sinistra (freccia rossa su un faggio). Eccoci ad una
seconda radura con un rudere che superiamo per proseguire tra numerose
ginestre. Rientrati nel bosco seguiamo un sentierino ripido e con vari
tornantini. Al termine della salita, il percorso procede verso sinistra
in falsopiano. Ignoriamo un bivio e seguiamo il nostro sentiero verso
sinistra. Alla nostra sinistra si vedono un paio di baite poco sotto il
sentiero. Alla nostra destra si notano alcuni grossi massi disposti a
formare una specie di muro muschioso. Pochi minuti ed ecco che il
sentierino sbuca su una strada cementata agro-silvo-pastorale
(percorribile con permesso e proveniente da Valtorta) che seguiamo
verso destra. La strada sale ripida fino ad un ampio tornante
sinistrorso (possibilità di parcheggio per auto con permesso) per poi
divenire molto meno ripida. Superiamo una prima baita e subito dopo una
seconda dotate di ampissimo panorama. Proseguiamo con pendenza limitata
e regolare in un fitto bosco, sempre su comoda ed ampia strada ora
sterrata. Ignoriamo una strada che sale verso sinistra. Arrivati ad una
bella cascina poco più alta della strada alla nostra sinistra, eccoci
ad un ampio spiazzo sterrata. Subito dopo il terreno della baita, verso
sinistra si innalza una stradina cementata chiusa da una sbarra.
Saliamo lungo la strada cementata piuttosto ripida. Siamo in un bel
bosco di abeti. La strada in pochi minuti ci conduce all'inizio dei
prati della località Pigolotta. Superato un abbeveratoio, abbandoniamo
la sterrata e scendiamo alla nostra sinistra per entrare negli ampi
pascoli della Pigolotta. Subito l'ambiente alla nostra sinistra
appare idilliaco, con varie baitelle ben curate, prati dolci e ben
tenuti, ampio panorama su Corna Grande, Campelli verso Sud; Menna e
Arera verso Sud-Est; Pradella, Monte Spondone, Pietra Quadra e Farno
verso Est; Monte Secco e Pegherolo verso Nord-Est; Tre Signori, Cima
Fontane e Pascaniello verso Nord. Al centro dei prati ecco spuntare una
piccola cappelletta di legno che raggiungiamo per godere della
tranquillità della zona. Dopo una pausa per goderci
questo angolo di paradiso terrestre, proseguiamo oltre la chiesetta
verso la parte opposta dei pascoli dove vediamo innalzarsi una modesta
cimetta boscosa che raggiungiamo in pochi minuti seguendo prima l'ampio
sentiero alla sua base (quello che prosegue oltre l'abbeveratoio e che
noi abbiamo prima abbandonato per accedere ai prati sottostanti) e poi
per ripidi tornantini nel fitto bosco misto. Superiamo una baita
in ristrutturazione ed eccoci sulla deludente cima del Monte Pigolotta.
Discesa A ritroso lungo lo stesso percorso dell'andata. |
| Note |
| Dalla
chiesetta della Pigolotta e dal successivo monte omonimo, sono
ridisceso alla sterrata e ho proseguito
fino al Dosso della Piazzola Bassa (1743 Mt.),
attraverso un intricato e non segnalato percorso nel fitto del bosco di
abeti posto alle spalle della chiesetta della Pigolotta, verso le
pendici del gruppo del Pizzo dei Tre Signori, arrivando fino alla base
della Cima Fontane (altri 250 metri di dislivello). L'inizio di questa
salita avviene lungo la strada sterrata sotto il Monte Pigolotta:
scendendo lungo la strada, nel punto che questa si divide, la
abbandoniamo per seguire una quasi invisibile traccia verso sinistra
lungo una vaga dorsale boscosa. Per motivi di orario, sono dovuto
rientrare poco
prima della cima di quest'ultima, ormai a meno di 15-20 minuti di
cammino su ampi e comodi pendii erbosi.
L'intero itinerario è comunque privo di indicazioni e segnaletica e si
procede con il costante dubbio di essere sul percorso corretto tra
fitti abeti ed improvvise radure erbose. Interessante anche la piccola
chiesetta presso l'abitato di Rava: si tratta dell'oratorio di San
Giovanni il Battista, già citato nel XIII secolo, dotato di pregevoli
affreschi, tra cui quello della Madonna del Fiore nel quale la Vergine
tiene in mano un tipico fiore della zona, ossia una campanula bianca.
Consiglio vivamente di salire ai prati della Pigolotta durante il
periodo di fioritura dei crocus in primavera (da marzo a maggio a
seconda dell'innevamento) per ammirare il maestoso
fiorire di questi prati immensi. Per evitare dislivello, possiamo
proseguire in auto da Valtorta fino alla località Grasso e lasciare
l'auto in via Grasso, presso un parcheggio posto poco dopo una santella
lungo la strada sulla sinistra. Da qui tornare sui nostri passi oltre
la santella e salire lungo la strada asfaltata costeggiata dall'alto
muro di pietra come da relazione sopra. |
| Commenti vari |
| Peccato
che una così bella passeggiata ad una piacevolissima località
caratterizzata da ampi panorami e rilassanti prati, non sia ben
segnalata, anzi, non lo sia per niente. Mancano infatti indicazioni,
segnali, frecce e bolli, tanto alla partenza che all'arrivo. La zona è
anche l'ideale per famiglie intere, adatta per un bel pic nic, lontano
dalle zone più frequentate. |
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Bello scorcio sui Campelli e la Corna Grande da Rava |
Alcune baite alla Pigolotta |
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La minuscola chiesetta della Pigolotta |
Sguardo verso Nord: il Tre Signori e la Cima Fontane |
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Relax tra i prati della Pigolotta e i monti ad Est |
Dalla Pigolotta vista su i monti della Val Brembana |
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Il Dosso della Piazzola Bassa ai piedi della Cima Fontane |
Il Monte Pascaniello dal Dosso della Piazzola Bassa |
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