Parete di Pezol - Via della Trincea

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Localitą  di partenza Loc. Bolognano - Arco (TN)
Quota partenza 475 Mt. circa Quota di arrivo 720 Mt. (sommità del dosso)
Dislivello totale

-15/+70 Mt. per l'attacco
+160 Mt. la via (205 lo sviluppo+20 alla sommità)

Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 30' per l'attacco
2 h. la via
Ore di discesa

30'

Esposizione Sud Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 09/02/2019 Difficoltà V, V+
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Ale.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata con cielo limpido ma con temperature piuttosto basse. I sentieri che si percorrono sono evidenti; la roccia è ottima lungo tutto l'itinerario.

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale materiale per arrampicata su roccia. Portare una serie di friend per integrare.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Dalla guida "Vie di roccia e grotte dell'Alto Garda":
"Il Monte Stivo col suo versante ovest dolcemente inclinato verso il pittoresco paese di Bolognano, offre per l'escursionista interessantissimi itinerari che si snodano fra boschi e prati ricchi di una flora montana di prim'ordine. Meta principale di tutti questi sentieri è il Rifugio Prospero Marchetti della SAT di Arco, situato una cinquantina di metri sotto la cima dello Stivo che a ragione è considerata la cima più bella del Basso Sarca per il suo vastissimo panorama che spazia su un'area vastissima che va dalla pianura alle cime dell'Austria. Ma non solo il tranquillo escursionista trova qui il suo paradiso, anche il rocciatore in cerca di novità sull'isolata e assolata parete del 'Pezol' può trovare una buona palestra per salite su una grigia roccia calcarea. La parete, ben visibile dalla valle, è un po' svilita dalla abbondante presenza di arbusti che a questa modesta altezza crescono numerosi".
Il primo ad aprire itinerari d'arrampicata sulla parete sud del Pezol fu Enrico Leonardi che nel 1974 tracciò tre diversi itinerari: La via del Diedro, la Dante Dassati (con Marco Vecchi) e la via della Parete Sud (con Mario Morandini).
La via della Trincea è stata aperta da Florian Kluckner, Franco Sertori e Maurizio Piller Hoffer nel novembre del 2017 e si snoda lungo la parete sud superando placche e diedri regalando un'arrampicata varia e piacevole.
Attacco, descrizione della via
Da Arco imboccare la strada statale n. 240dir che sale verso Nago; raggiunta la frazione di Bolognano svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per il monte Velo. Imboccare la strada provinciale n. 48, superare la frazione di Gazzi e i successivi tornanti. Ignorare un tornante verso destra dove, nei pressi della curva, è presente una sbarra e continuare, superando altri tornati, fino ad arrivare ad un altro tornante, sempre verso destra, con una sbarra.
Qui è presente una palina CAI con la scritta "Ir". Parcheggiare a fianco della strada (pochi posti disponibili).
Oltrepassare la sbarra e continuare lungo la sterrata fino ad incontrare sulla sinistra un grosso masso con un bollo rosso (e un bollo molto piccolo azzurro). Qui prendere la traccia verso sinistra che scende e che in breve conduce alle pareti. Ignorare gli attacchi delle vie e percorrere il sentiero in salita (imboccando la piccola traccia in discesa si raggiunge la parete dell'Ir, dove corre la via del Gufetto). Raggiunto un nuovo bivio nei pressi di una falesia (visibili diverse corde fisse sulla destra) imboccare il sentiero di sinistra (piccolo bollo azzurro) ignorando quello destra, in salita (è la nostra discesa).
Continuare lungo il bosco sino a raggiungere un piccolo slargo. Qui piegare a destra e continuare seguendo i piccoli bolli blu che ad un certo punto abbandonano il sentiero principale (fare molta attenzione alle deviazioni). La traccia conduce proprio di fronte alla parete che è facilmente riconoscibile per via del grande diedro/canale che la divide all'incirca a metà. La via corre sulla fascia di destra. Abbandonare la traccia principale e salire in direzione dell'attacco, facilmente riconoscibile per via della scritta azzurra "La Trincea" e una clessidra con cordone. Sulla fascia sinistra della parete corre la via Sulle Pance di Pezol.

1° tiro:
rimontare le rocce rotte e salire in obliquo verso destra. Proco prima di raggiungere la pianta traversare per pochi metri a destra e superare un muretto oltre il quale si trova la sosta (4 clessidre+cordoni+anello). 35 Mt., III, IV, IV+, IV, 5 clessidre con cordone.

2° tiro:
spostarsi a destra e rimontare la placca. Superare un diedrino (passo delicato in partenza) e per facili rocce raggiungere la sosta (fix con anello+clessidra con cordoni+radice con cordone+chiodo). 40 Mt., IV, III+, V, III, 8 clessidre con cordone, 1 pianta con cordone.

3° tiro:
salire il bellissimo diedro fessurato; sostare (2 clessidre+cordone+anello) al suo termine sulla destra.
30 Mt., V, passo di V+, V, 5 clessidre con cordone.

4° tiro:
salire sfruttando la fessura e il successivo diedrino. Pochi metri in verticale e poi traverso delicato a destra; nuovamente dritti fino al comodo terrazzo di sosta (fix con anello+chiodo+clessidra con cordone). 25 Mt., V-, V, IV, IV+, II, 5 clessidre con cordone.

5° tiro:
alzarsi lungo la placca e raggiunta la pancia strapiombante spostarsi a destra. Proseguire in verticale per circa 5 metri e riportarsi a sinistra. Continuare per terreno via via più semplice sino al termine delle rocce. Seguire la traccia verso destra che conduce alla base di un evidente sperone roccioso. Qui sostare (pianta+cordone). 45 Mt., 5 clessidre con cordone, 3 chiodi, 1 pianta con cordone.

6° tiro:
salire lungo lo sperone sino alla sua sommità. La sosta (pianta+cordone+libro di via) si trova all'interno di una trincea.
30 Mt., V+, V, VI, IV, 4 clessidre con cordone, 3 chiodi, 2 piante con cordoni.
Discesa
Uscire dalla trincea e raggiungere la sommità di un dosso (grande traliccio). Imboccare il sentiero che scende verso destra (presente qualche breve tratto attrezzato) fino ad una deviazione (palina "Garda Trek"). Prendere a sinistra (ometto) ricongiungendosi col tracciato dell'avvicinamento e, mediante questo, tornare all'auto.

Note
Come tutte le altre vie della valle è consigliata la salita nelle mezze stagioni o nelle belle giornate invernali. Da evitare il periodo estivo.
   

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Will sul primo tiro La placca del secondo tiro
   

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Will sul diedro del terzo tiro

Inizio del quarto tiro

   

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Will

L'ultima lunghezza

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La Parete di Pezol con i tracciati delle vie: Sulle Pance di Pezol e della Trincea