Malga Pian Venezia

 
Zona montuosa Ortles/Cevedale LocalitÓ di partenza Pejo (TN)
Quota partenza 1550 Mt. Quota di arrivo 2283 Mt.
Dislivello totale + 700 Mt. Data di uscita 03/02/2002
Ore di salita 2 h. 30' Ore di discesa 1 h. 30'
Sentieri utilizzati Strada carrozzabile, n. 102 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Giornata fredda e limpida. Sentieri spesso coperti di ghiaccio, specialmente nella parte finale in cui sembrava di risalire delle cascate di ghiaccio orizzontali. Nessuna traccia di neve.

Eventuali pericoli
Ghiaccio nella parte finale in quantità enormi.
Presenza di acqua
Lungo tutto il percorso vi era dell'acqua, ma il più delle volte ghiacciata. Anche nei punti di appoggio si trova acqua.
Punti di appoggio
Durante il tratto asfaltato si incontra il Rif. Tombri. Al termine dell'asfalto troviamo una centrale elettrica con alcune case che possono servire da riparo. Si incontra anche la Malga Mare.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Ramponi.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Divertente uscita inizialmente su terreno noioso, ma poi molto bella dalla centrale in poi. Il Pian Venezia è immerso tra cime bellissime e l’ambiente circostante è aperto e invitante. La salita non è mai faticosa.
Descrizione Percorso
Lasciata l’auto ad un parco giochi per bambini, si prende la strada sterrata con indicazioni Malga Mare. Si prosegue su strada larga e pianeggiante con rari tratti di salita fino ad un bivio con indicazioni rif. Tombri. Qui si prende a destra e si inizia a scendere lievemente ma a lungo fino ad incontrare la strada asfaltata che sale da Cogolo. Si sale verso sinistra, si supera il rif. Tombri. Sempre su asfalto, si sale costantemente fino ad una centrale elettrica dove termina l’asfalto (in teoria si potrebbe arrivare fin qui in auto). Si continua verso destra, si transita in parte ad una palestra di roccia, poi subito a sinistra seguendo le indicazioni Malga Mare e rif. Larcher. Ora il sentiero si muove tra sassi e prati fino alla malga Mare, poi più ripido ma abbastanza comodo. Passando più volte sotto ad una teleferica si sale con molti tornatini fino ad una vasta conca erbosa molto bella che noi abbiamo trovato quasi completamente ricoperta di ghiaccio. Da qui si va verso sinistra fino ad uscire in una vallata ampia e luminosa dove si trova la Malga Pian di Venezia. Il rifugio Larcher, porta di accesso al Cevedale, è già visibile in lontananza.

Note
Rispetto all’uscita del giorno prima, presenta qualche tratto più esposto e pericoloso nella parte finale, con delle colate di ghiaccio su cui prestare veramente attenzione. A seguito di tutto questo ghiaccio non abbiamo potuto risalire la valle fino alla centrale elettrica con l’auto, sorbendoci così molto asfalto (e vendicandoci di coloro che ignoravano i divieti…). Nel lungo tratto asfaltato risultano comode delle scarpe da tennis.
Commenti vari
In teoria si potrebbe continuare l’escursione per circa 1 ora abbondante fino al Rif. Larcher oltre il pian Venezia, ma visto il periodo, il freddo e le poche ore di luce disponibili abbiamo preferito tornare. Peccato perché il paesaggio era veramente bello.
 
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